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Camposampiero e Rustega: gioioso benvenuto a don Corrado Cazzin

Commentando le Letture della domenica, mons. Tomasi ha riconosciuto le difficoltà che incontra un pastore nel lasciare una comunità per guidarne una nuova, ma ha esortato tutti – fedeli delle due parrocchie e nuovo parroco – a camminare insieme “sul passo del più lento e con la forza del più veloce”, confidando che l’amore di Dio di cui siamo pieni è un prezioso “talento” che non può essere tenuto nascosto, ma deve essere “investito” nelle relazioni e nella collaborazione con gli altri, per una continua crescita comune
22/11/2023

Per le parrocchie dei Santi Pietro e Paolo di Camposampiero e di S. Maria Assunta di Rustega, domenica 19 novembre ha rappresentato l’inizio di un nuovo capitolo nel loro cammino.

L’ingresso del nuovo parroco, don Corrado Cazzin, porta, infatti, con sé un’opportunità di rinnovamento e di crescita spirituale per entrambe le comunità, che con gioia ed entusiasmo si sono preparate e hanno organizzato in modo ineccepibile questo importante evento.

Prima tappa per il nuovo parroco è stata Rustega, frazione con una propria identità, sociale e religiosa. Accompagnato dal vescovo, Michele Tomasi, a metà pomeriggio nella locale chiesa, don Corrado ha partecipato alla liturgia della Parola, e ha indirizzato un breve saluto di presentazione alla comunità.

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All’arrivo a Camposampiero, e prima della celebrazione eucaristica, la sindaca Katia Maccarrone, ha rivolto un cordiale saluto di benvenuto al nuovo parroco, presentandogli un sintetico quadro della peculiarità socio-economiche della cittadina, e auspicando continuità nella proficua e duratura collaborazione tra Amministrazione e parrocchia.

In una chiesa gremita di fedeli delle due comunità, la celebrazione eucaristica per il rito di ingresso è stata presieduta dal vescovo Michele e concelebrata da una ventina di presbiteri. Il coro formato da elementi di entrambe le parrocchie ha accompagnato tutta la celebrazione.

Commentando le Letture della domenica, mons. Tomasi ha riconosciuto le difficoltà che incontra un pastore nel lasciare una comunità per guidarne una nuova, ma ha esortato tutti – fedeli delle due parrocchie e nuovo parroco – a camminare insieme “sul passo del più lento e con la forza del più veloce”, confidando che l’amore di Dio di cui siamo pieni è un prezioso “talento” che non può essere tenuto nascosto, ma deve essere “investito” nelle relazioni e nella collaborazione con gli altri, per una continua crescita comune.

Prima della conclusione del rito, un rappresentante dei due Consigli pastorali, dopo aver ringraziato il Vescovo per il dono del nuovo parroco e don Corrado per aver accettato di essere qui, per camminare insieme sulla via del Vangelo, ha illustrato la molteplici attività pastorali e di sevizio in atto nelle due parrocchie, molte delle quali sono state avviate dal predecessore, don Claudio Bosa, che ha motivato e responsabilizzato numerosi laici giovani e adulti.

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Da parte sua, don Corrado, dopo aver ringraziato per la calorosa accoglienza ricevuta, ha raccontato della sua esitazione nell’accogliere la richiesta del Vescovo di venire a Camposampiero, ma di aver superato tutti i dubbi guardando all’esempio di Gesù, che si è messo a servizio dei suoi discepoli, servizio rappresentato simbolicamente dal piegarsi per lavare loro i piedi. E questo tipo di servizio è quello che si ripromette di perseguire, operando insieme a tutta la comunità, in un continuo confronto e reciproco sostegno.

La giornata si è conclusa con un momento di festosa convivialità organizzato dai volontari dell’oratorio: per tutta la comunità un’ulteriore occasione per ribadire il proprio caloroso “benvenuto”.

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