Mauro Corona è noto al pubblico anche per la sua partecipazione, in qualità di opinionista e tuttologo,...
Casier, al via il Patto educativo: coinvolti numerosi soggetti
L’obiettivo è la realizzazione di una comunità educante stabile a Casier, per bambine, bambini, ragazze e ragazzi dai 3 ai 18 anni, promuovendo una rete cooperativa e corresponsabile, orientata a un contesto educativo aperto e inclusivo.
Questo l’intento del Patto educativo di comunità, firmato a Casier lo scorso 20 gennaio, nel corso di un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza.
L’iniziativa rientra nel progetto “Sconfinamenti - Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante”, ed è curata dal tavolo di lavoro che, da oltre un anno, vede la partecipazione attiva di numerosi soggetti del territorio: Volontarinsieme odv, Istituto comprensivo, Comune, Comitato genitori Ic Casier, casa Primula, Rifiuti zero, Famiglie in rete, Amici della biblioteca, Art & care, associazione Talea, Amici per la zampa, cooperativa La esse, cooperativa Comunica, Mani tese, Ulss 2 Marca trevigiana, insieme ad altre realtà associative, educative e sociali.
Tra le finalità principali, è stato ribadito nel corso della serata, rientrano la prevenzione e il contrasto della povertà educativa e dell’esclusione sociale, la valorizzazione dei talenti e delle aspirazioni dei giovani, il sostegno alle fragilità personali, sociali, economiche e culturali, nonché la promozione di relazioni educative significative tra scuola e territorio. Alla costruzione del Patto hanno partecipato associazioni e realtà educative locali, oltre che singoli cittadini e cittadine.
Il Patto educativo ha durata triennale ed è aperto alla partecipazione dell’intera comunità. Verranno rafforzati i programmi della scuola grazie alla collaborazione con le realtà territoriali e potranno essere promosse numerose iniziative, tra cui: attività di supporto scolastico e alla socializzazione; spazi di incontro informale; potenziamento di attività culturali, sociali e sportive gratuite in orario extrascolastico; valorizzazione di spazi scolastici per laboratori e attività territoriali; esperienze educative basate sul “fare”, sul gioco, sul contatto con la natura, sul servizio solidale e sull’incontro intergenerazionale; iniziative di sostegno alle famiglie in situazione di fragilità; rafforzamento dell’educazione digitale per minori e adulti; percorsi di Educazione alla cittadinanza globale orientati alla pace, alla giustizia e alla sostenibilità ambientale.
“Il Patto intende rafforzare la partecipazione attiva dei giovani, creare spazi di aggregazione e dialogo intergenerazionale, consolidare l’alleanza educativa con le famiglie e promuovere percorsi di formazione permanente rivolti a tutta la comunità - spiega Anna Corò, presidente di Volontarinsieme odv, capofila del progetto Sconfinamenti -. Il Patto si configura come uno strumento strategico per costruire una nuova comunità, aperta, sostenibile e profondamente radicata nel territorio”.
“La nostra Amministrazione è orgogliosa di essere parte integrante di un progetto che si rivolge con così tanta attenzione ai nostri giovani e alle famiglie, perfettamente in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissati - aggiunge il sindaco di Casier, Renzo Carraretto. - È nostra volontà creare un ambiente favorevole ai cittadini di domani”.



