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Spresiano: è una corsa a tre per il sindaco

L'uscente Marco Della Pietra contro Tiziano Pagotto (centrodestra) e Alessandro Lorenzi (civica). L'attuale primo cittadino ha rotto con la Lega nel corso degli ultimi cinque anni. Presentiamo le priorità nei programmi delle liste candidate alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre

10/09/2020

Tre liste civiche, pur ciascuna con l’appoggio di qualche partito politico, si presentano a Spresiano per le elezioni comunali del 20 e 21 settembre. Storicamente, si tratta di un Comune con una robusta dose di conflittualità politica (fin dai tempi della Dc) dove le “spaccature” di precedenti alleanze sono all’ordine del giorno. E’, in parte, successo così anche in questa occasione: il sindaco uscente Marco Della Pietra, 44 anni, libero professionista, si ricandida alla guida della lista “Si-amo Spresiano” dai connotati decisamente civici, dato che il primo cittadino non ha stavolta l’appoggio del centrodestra unito, e in particolare della Lega Nord. Conta, comunque, sul sostegno di buona parte della squadra uscente, di Fratelli d’Italia e di altri esponenti di peso del centrodestra, come Roberto Fava, già vicepresidente della Provincia, ex Forza Italia, e Luca Callegari, candidato sindaco nel 2010.

Il centrodestra “ufficiale”, dopo la rinuncia di qualche settimana fa del sindaco uscente di Arcade Domenico Presti, ha lanciato la candidatura del geometra Tiziano Pagotto (lista Tiziano Pagotto sindaco), che è sostenuto, quindi da Lega, Forza Italia e dalla civica “Assieme per il bene comune”. Pagotto è una figura nota e radicata nell’ambiente professionale spresianese e si è spesso impegnato in organismi di categoria legati al suo lavoro.
Tra i due rivali, spera di “godere” il terzo candidato, Alessandro Lorenzi, a capo della civica Obiettivo Comune, che punta soprattutto sull’ambiente e la vivibilità. Lorenzi, quarantacinquenne, lavora in una cooperativa sociale nella manutenzione del verde e finora ha guidato il comitato “Salute ambiente”, nato contro l’ampliamento della cava di Borgo Busco. Gode dell’appoggio “a distanza” dei partiti di sinistra, ma in lista c’è anche Giancarlo De Nardi, già leghista e poi vicesindaco nei primi anni della giunta Missiato.

Saranno, i prossimi, cinque anni importanti per Spresiano: l’apertura della Superstrada pedemontana metterà a dura prova la viabilità locale, mentre è aperta la sfida di conservare alcuni importanti servizi nel paese, che ha perso negli ultimi anni la sua centralità rispetto al territorio circostante. Molti anche i temi aperti a livello di servizi sociali.

“Mettiamoci il cuore” è lo slogan scelto da Della Pietra, che punta alla continuità della sua azione amministrativa. Tra i suoi propositi, la creazione di un polo specializzato per l’autismo a villa Sina di Visnadello e di un centro riabilitativo alle ex scuole di Lovadina; un riordino complessivo della viabilità una volta completata la rotatoria sulla Pontebbana all’altezza dell’Odissea; un progetto di riqualificazione della centrale piazza Rigo e della piazza di Lovadina. Per il sociale, l’obiettivo è di migliorare i servizi domiciliare, trasporto anziani e nonno vigile, mentre si pensa di creare anche la figura dell’operatore sanitario volontario.

La sicurezza “in tutti i campi” è l’obiettivo centrale del programma di Pagotto, che punta molto sul suo radicamento spresianese, con il potenziamento dell’illuminazione e interventi volti a incrementare il pattugliamento della polizia locale e i servizi di videosorveglianza. Altre parole d’ordine sono l’urbanistica, l’ambiente e il decoro urbano, con un occhio particolare alle aree verdi, ai corsi d’acqua e alla riqualificazione edilizia. La lista si propone, inoltre, di potenziare l’assistenza domiciliare e i servizi di trasporto per gli anziani, e di promuovere momenti di aggregazione comunitaria ed eventi all’aperto.

L’ambiente, come si accennava è al centro del programma di Lorenzi, per il quale “l’ascolto delle esigenze dei cittadini dev’essere costante e reale”. Nel programma ci si propone di favorire il recupero delle aree critiche, tra cui i centri storici, e la valorizzazione di parchi e aree verdi. Si pensa di creare mini alloggi per anziani in villa Sina e sale civiche alle ex scuole di Lovadina. Ancora, tra gli obiettivi ci sono la mitigazione degli effetti della superstrada e la soluzione definitiva del tema tangenziale. Per il sociale, il supporto alle famiglie in difficoltà e la creazione di una Consulta dei giovani.

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