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Cento milioni in più per le materne paritarie in legge di stabilità
In conferenza stampa il premier Matteo Renzi ha esplicitamente citato il recente incontro avuto a Treviso con i rappresentanti della Fism veneta. “Interveniamo a dare una mano sulle scuole non statali materne, paritarie, perchè svolgono servizio pubblico", ha detto il premier.
Molto rilevanti nella legge di stabilità presentata dal Governo le novità per le scuole dell’infanzia paritarie, che si vedono aumentare di 100 milioni il fondo nazionale (se la cosa sarà confermata si passerà da 512 a 612 milioni). In conferenza stampa il premier Matteo Renzi ha esplicitamente citato il recente incontro avuto a Treviso con i rappresentanti della Fisc del Veneto. “Interveniamo a dare una mano sulle scuole non statali materne, paritarie, perchè svolgono servizio pubblico, e un sostegno alle scuole paritarie che hanno insegnanti di sostegno e che hanno un numero di disabili rilevanti”, annuncia il premier Renzi, spiegando che “il Cottolengo, ad esempio, ha il 13 per cento di ragazzi disabili rispetto a una media nazionale del 3 per cento. Aiutare gli insegnanti di sostegno è un principio di equità e giustizia. Confido che non ci siano polemiche ideologiche”, aggiunge Renzi.
I cento milioni in più rappresenterebbero il secondo frutto dell'incontro di Treviso, dopo il tavolo nazionale sul futuro delle scuole dell'infanzia paritarie. "Questo governo fa le riforme e rottama muri ideologici. La parita' scolastica oggi e' piu' vicina grazie a 100 milioni di euro aggiuntivi inseriti nella legge di stabilita'. Le famiglie da oggi avranno piu' liberta' di scelta educativa e 13.000 scuole e 120.000 insegnanti e maestri piu' certezze. Le famiglie con ragazzi con disabilita' non saranno lasciate piu' sole, proseguiremo nel contrasto ai diplomifici e finalmente si potra' parlare di parita' scolastica anche in Italia cosi' come nel resto del mondo si fa da decenni". Lo dichiara in una nota il Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi.



