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In Veneto la stagione dei “due presidenti”. Le novità di Stefani e i primi passi di Zaia in Consiglio
Gli assessori di maggior peso della passata legislatura (Elisa De Berti, che fa parte, comunque, della squadra di Stefani come consigliera delegata, Roberto Marcato e Manuela Lanzarin) sono stati eletti alla guida di una Commissione consiliare.
Inizia all’insegna dei “due palazzi” e dei “due presidenti” la legislatura della Regione Veneto. Accanto a palazzo Balbi, sede della Giunta, presieduta da Alberto Stefani, acquista particolare rilevanza, in questo inizio di legislatura, quanto accade a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale, dove la presidenza dell’assemblea è stata assunta da Luca Zaia, che ha appena concluso il suo mandato come presidente della Regione e che, per la verità, durante il suo quindicennio alla guida del Veneto si era visto ben poco, dalle parti di palazzo Ferro Fini.
Come andrà la coabitazione tra i due “presidenti”? Al momento li si vede assieme sorridenti, a frequenti “tagli di nastro”. Con il tempo, si vedrà. Di certo, Stefani ha impresso alla sua Giunta un ritmo particolarmente forte sui temi sociali, segnando, così, una certa discontinuità dal predecessore.
In Consiglio, d’altro canto, oltre a Zaia, gli assessori di maggior peso della passata legislatura (Elisa De Berti, che fa parte, comunque, della squadra di Stefani come consigliera delegata, Roberto Marcato e Manuela Lanzarin) sono stati eletti alla guida di una Commissione consiliare.
Il Consiglio regionale ha, infatti, completato l’iter di insediamento delle proprie strutture operative con la costituzione delle sei Commissioni consiliari permanenti. Nella seduta del 12 gennaio, i componenti delle diverse Commissioni hanno proceduto all’elezione degli uffici di presidenza. La prima Commissione, competente per le Politiche istituzionali, il Bilancio e la Programmazione, sarà presieduta da Andrea Tomaello, esponente del gruppo Stefani presidente (in pratica, il “secondo gruppo” della Lega). Vicepresidente, è l’ex sindaco di Preganziol, Paolo Galeano (Pd). Per quanto riguarda la seconda Commissione, che si occupa di Territorio, Infrastrutture e Ambiente, la scelta è ricaduta su Elisa De Berti, della Lega.
La guida della terza Commissione, che si occupa di Politiche economiche e agricole, è andata a Roberto Marcato, ex assessore della Lega. Un segnale di apertura verso le opposizioni è emerso con l’elezione della quarta Commissione, dedicata alla Valutazione delle politiche pubbliche e alla Promozione della legalità, che sarà presieduta da Gianpaolo Trevisi del Partito democratico.
La quinta Commissione, con delega alle politiche sociosanitarie, vede come presidente Manuela Lanzarin della Lega. Infine, alla guida della sesta Commissione, incaricata di seguire i temi dell’Istruzione, del Turismo e della Cultura, è stato eletto Enoch Soranzo, di Fratelli d’Italia.



