venerdì, 27 febbraio 2026
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Parco delle imprese di Montebelluna: stop al maxi centro commerciale

Spazio a logistica e infrastrutture. Una rotatoria al posto dell’incrocio

Dopo decenni di attese, rinvii e un confronto tra pubblico e privato rimasto a lungo in una fase di stallo, il Parco delle imprese di Montebelluna si appresta finalmente a cambiare volto. La Giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo che avvia formalmente l’iter della quarta variante al Piano particolareggiato dell’area produttiva a ridosso del casello della Superstrada Pedemontana veneta, presentata dalla società Cabi srl, proprietaria dei terreni. Una svolta che segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova stagione urbanistica per una porzione dell’area sud del territorio comunale.

La prima, netta, discontinuità riguarda la destinazione d’uso dell’area. Viene definitivamente archiviata l’idea del grande polo commerciale da oltre 25.000 metri quadrati previsto dalla versione precedente del piano, un modello giudicato ormai superato alla luce della crisi della grande distribuzione tradizionale, dell’avanzata dell’e-commerce e del cambiamento nelle abitudini di consumo. Al suo posto, il nuovo assetto punta su circa 65.000 metri quadrati destinati alla logistica, affiancati da una componente commerciale fortemente ridimensionata lungo la Feltrina - circa 12.000 metri quadrati - e da spazi produttivi e direzionali. “Con questa variante – ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Elzo Severin, - mettiamo definitivamente da parte un modello superato e puntiamo su un assetto più coerente con la vocazione produttiva del territorio e con gli equilibri urbani della città”. Secondo le stime preliminari dell’Amministrazione comunale di Montebelluna, difatti, la nuova soluzione permetterebbe di dimezzare il traffico generato dall’area rispetto al progetto originario, alleggerendo così la pressione sulla viabilità locale: una scelta pragmatica, dunque, con benefici concreti per i cittadini.

Nell’accordo, Cabi si è impegnata a realizzare interamente a proprie spese una serie di lavori infrastrutturali, che puntano a risolvere dei nodi critici della viabilità, rimasti irrisolti per oltre trent’anni. L’intervento più atteso è la nuova rotatoria all’incrocio tra la strada Feltrina, via Cal di mezzo e via della Madonnina, un punto noto per la sua pericolosità. Come ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Adriano Martignago, l’obiettivo è “rendere più sicuri gli snodi principali, migliorare l’accessibilità all’area e garantire una maggiore fluidità del traffico, senza penalizzare la viabilità urbana e il commercio locale”. A questa rotatoria si aggiungeranno il prolungamento di via Ferraris per collegare l’area produttiva esistente al nuovo ambito, la messa in sicurezza dell’innesto tra la sr 348 e le vie Feltrina Sud e Cal trevigiana di Volpago, e il potenziamento della rotatoria in uscita dal casello della Pedemontana Veneta. Completeranno il quadro le opere di urbanizzazione primaria (illuminazione pubblica, sistemazioni idrauliche, mitigazione ambientale, reti tecnologiche, sistemazione della rete fognaria). Il tutto senza alcun onere per le casse comunali.

Questo impegno si inserisce in un percorso di perequazione urbanistica già avviato negli anni precedenti, nel quale Cabi aveva finanziato opere pubbliche per oltre 2 milioni di euro: la pedonalizzazione del centro storico, la cessione dell’area Sansovino per parcheggi e una prima rotatoria sulla Feltrina. Con l’adozione della nuova variante, tali obblighi compensativi vengono considerati assolti, coerentemente con la significativa riduzione delle superfici commerciali previste. “È un risultato importante - ha chiosato il sindaco Bordin - perché questa variante segna un cambio di paradigma per il Parco delle Imprese. È, infatti, un assetto più coerente con il tessuto produttivo, accompagnato da un pacchetto di opere rilevanti che non peserà sulle casse comunali”.

Ora, prima di poter avviare i lavori, la parola passa al Consiglio comunale, alla Provincia e agli altri enti competenti per i pareri definitivi.

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