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Inaugurato a Treviso il quartier generale del trasporto pubblico locale Mom
È stato inaugurato lunedì 23 febbraio il nuovo quartier generale di Mom, lungo la via Castellana: un progetto iniziato nel 2017 che ha visto l’investimento di 19 milioni di euro. Vista l’importanza dell’avvenimento, era presente un nutrito gruppo di autorità: da rappresentanti dei Comuni di Treviso, Villorba, Paese e San Biagio di Callalta, al presidente della provincia, Marco Donadel, la presidente della II commissione regionale (ed ex assessora ai trasporti), Elisa De Berti, e il neoassessore Diego Ruzza, i neoconsiglieri regionali Claudio Borgia, Riccardo Barbisan e Paolo Galeano. La mattinata è stata anche l’occasione per fare il punto sui progetti e le strategie future, tanto a livello locale quanto a livello nazionale.
Investiti 19 milioni
Mom ha appena inaugurato uno dei poli infrastrutturali più moderni del Veneto, riqualificando un’area lungo la Castellana di 74 mila metri quadri, con officina (acquisita nel 2017), polo logistico e deposito (2019-21), sede amministrativa, stazioni di ricarica per bus elettrici e impianto di rifornimento Gnl metano liquido, aree verdi di mitigazione ambientale. Allo scopo sono stati investiti 19 milioni di euro, di cui 2 milioni di contributi pubblici Fers e Pnrr. Giacomo Colladon, presidente di Mobilità di Marca, apre le perte della nuova sede con queste parole: “Il nuovo «headquarter» non è solo un luogo operativo: è il cuore della mobilità provinciale, la casa della nostra flotta e il centro nevralgico della mobilità del futuro. Qui, lavorano ogni giorno oltre 260 persone in un ambiente moderno, sicuro e tecnologicamente avanzato. Un risultato che conferma Mom come attore centrale nella transizione ecologica del trasporto pubblico”. Accanto a questi investimenti, Colladon cita i 4,4 milioni del nuovo deposito di Castelfranco, ancora fresco di inaugurazione, i 3 milioni investiti in digitalizzazione e ben 90 nella nuova flotta, con 230 bus acquistati e da acquistare tra il 2025 e il 2026 (circa una ventina quelli elettrici, in linea già dallo scorso settembre, ma dovrebbero salire a trenta).
Progetti su Treviso
Colladon ha annunciato che nei prossimi mesi avverrà il tanto atteso abbattimento dell’ex Cuor per la realizzazione della nuova autostazione, a due passi dalla stazione ferroviaria: un passaggio importante perché, come sottolinea lo stesso Colladon, “L’intermodalità è fondamentale”. Il sindaco Conte ringrazia per quella che definisce “l’ennesima restituzione di Mom alla città di Treviso, perché investire nel territorio non è mai scontato, né dovuto”. Riguardo a un ritorno del servizio a chiamata per il trasporto pubblico locale, il sindaco afferma di credere molto nel progetto, ma che, considerando lo scarso successo del suo lancio, sarà necessario studiare nuove modalità e, soprattutto, interpellare sul tema i quartieri più periferici per capirne le reali necessità. Infine, un passaggio sul progetto dell’e-Brt, il (Bus rapid transit), il “tram su gomma” per il quale il Comune ha chiesto un finanziamento tramite bando statale, di cui dovevano arrivare notizie entro fine anno e che non sono ancora arrivate. Senza finanziamento, si diceva un anno fa, il progetto non si può fare: 147 milioni, infatti, l’importo ritenuto necessario. “Stiamo ancora aspettando i fondi”, conferma Conte con fiducia, mentre dalle opposizioni arriva la proposta di approfittare del fatto che il progetto si sia arenato per ripensare l’organizzazione integrale del trasporto urbano: “È un’ottima occasione per affrontare concretamente i problemi del trasporto pubblico - sostiene Luigi Calesso, di Coalizione civica -, e spero che rientrino nell’ambito del «servizio di progettazione e di sviluppo del trasporto pubblico urbano» che l’Amministrazione intende acquisire, in collaborazione con Mom”.
Bacini territoriali e biglietto unico
Colladon ha approfittato della presenza di tanta rappresentanza politica per fare il punto sulla legge regionale 8/2025, “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 25 Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale”. “Si tratta di una riforma molto attesa e necessaria del trasporto pubblico locale, che mira a un «riordino» del settore. Dalla riunione del prossimo 10 marzo ci si aspetta di proseguire a spron battuto sulla ridefinizione dei bacini territoriali, attualmente su base provinciale, con nuovi perimetri definiti dalla Regione sulla base di criteri trasportistici tali da consentire economie di scala e di differenziazione per massimizzare l’efficienza del servizio”. Questo sarebbe “il primo problema da risolvere”, secondo il neoassessore Ruzza, “con tempi e risultati certi”, auspicano da Mom, per assicurare un effetto volano per il settore. Questo rafforzerebbe i presupposti per la concretizzazione del sogno del biglietto unico regionale, per il quale, però, puntualizza Ruzza, servono anche risorse che saranno pretese dal Fondo nazionale trasporti.



