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Un successo le visite delle scuole al Museo Scarpa

Il 29 maggio accolte decine di studenti di quarta e quinta elementare della città. Il 6 e 7 giugno l’apertura straordinaria per la cittadinanza. Così torna a splendere la collezione conservata nella Biblioteca antica del Seminario

Gli occhi spalancati, le bocche aperte dallo stupore, le mani alzate a fare decine di domande. Gli alunni e le alunne di alcune classi di quarta e quinta (e pure una terza) delle scuole primarie di Treviso hanno vissuto un’esperienza unica, insieme alle loro insegnanti: la visita a una piccola parte della collezione naturalistica Scarpa, custodita dal Seminario di Treviso. Un patrimonio prezioso e di grande valore scientifico e culturale, raccolto dal prof. Giuseppe Scarpa tra il 1872 e il 1914, che non è disponibile al pubblico da trent’anni, a causa dell’inagibilità, prima, e dei lavori di restauro, poi, dell’ambiente dov’era allestito il museo.

Un vero successo le due giornate di apertura straordinaria alle scuole, il 28 e 29 maggio, con l’allestimento di un centinaio di pezzi (sui cinquemila dell’intera collezione) nella biblioteca antica del Seminario. Curiosi, interessati, preparati, ragazzi e ragazze arrivavano dalle scuole Don Milani, Valeri, dal collegio Pio X, dalle Collodi e dalle Gabelli, tutte contattate dall’assessora alla Pubblica istruzione, Gloria Sernagiotto. Grande la curiosità per gli animali e per le storie che raccontano, tra esemplari rari ed estinti: a narrare il percorso espositivo don Paolo Barbisan, direttore dell’ufficio diocesano per i Beni culturali, che insieme al Seminario vescovile promuove l’iniziativa, e don Giuseppe Benetton, già responsabile del museo Scarpa. Ad accogliere le classi, oltre al rettore del Seminario, don Luca Pizzato, c’erano anche i giornalisti della Tribuna di Treviso, che stanno sostenendo l’iniziativa della diocesi, con servizi e racconti sul museo, frequentato in passato da generazioni di trevigiani. Tra le storie affascinanti, quella del grifone di Carbonera, protagonista di un famoso fatto di cronaca, e quella del leone di villa de Reali, custodito nel salotto di casa, a Dosson, e poi donato a Scarpa. E la rana che visse in casa Scarpa, in centro a Treviso, per oltre 40 anni.

Mentre attendevano il loro turno di visita, le classi hanno potuto ammirare - nello stesso chiostro antico del Seminario - la Sala del Capitolo dei Domenicani, un gioiello che è stato raccontato dai volontari di “Chiese aperte”.

Sabato 6 e domenica 7 giugno la mostra straordinaria sarà aperta alla città. Un’occasione per conoscere una piccola parte di un patrimonio di grande valore scientifico, conosciuto dagli studiosi di tutto il mondo, che spesso vi accedono per ricerche. Basti pensare che il metodo di conservazione in alcol a 75 gradi ha potuto mantenere intatto il dna degli animali: una scelta lungimirante dello stesso Scarpa, tuttora piuttosto costosa. La mostra vuole essere un “anticipo” della futura riapertura negli spazi propri. Attualmente i lavori sono a buon punto, dopo un investimento importante di Diocesi e Seminario, grazie ai fondi dell’8 per mille e a un finanziamento dell’Istituto centrale per il restauro, ma mancano ancora impianti e allestimenti, per un costo stimato di oltre 500.000 euro.

Le prenotazioni per il 6 e 7 giugno (visite gratuite e guidate dal conservatore, Giannantonio Zanata Santi) sono possibili al link www.diocesitv.it/visita-straordinaria-collezione-scarpa-in-seminario-treviso. Necessaria la presentazione del pdf allegato alla prenotazione.

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