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Rifiuti; al via la campagna "Abbandoni zero" contro gli ecovandali
Presentato il 15 luglio il nuovo progetto ideato dalla Vigilanza Ambientale del Consiglio di bacino Priula con la collaborazione tra Amministrazioni locali, Contarina e Forestale. Da tempo impegnati in attività contro gli abbandoni, hanno deciso di unire le forze per raggiungere un unico obiettivo comune.
Presentato il 15 luglio il nuovo progetto “Abbandoni zero” ideato dalla Vigilanza Ambientale del Consiglio di bacino Priula con la collaborazione tra Amministrazioni locali, Contarina e Forestale. Da tempo impegnati in attività contro gli abbandoni, hanno deciso di unire le forze per raggiungere un unico obiettivo comune: individuare gli ecovandali.
Tante le iniziative avviate nel territorio – a livello organizzativo suddiviso in 9 zone – prima fra tutte il controllo delle utenze che risultano senza contenitori per la raccolta differenziata, verifiche svolte assieme ai tecnici di Contarina. Delle 6.800 utenze iniziali, oltre 4mila sono già state regolarizzate e in 500 casi sono state inviate le opportune sanzioni per un valore complessivo di 32.500€.
E’ stata verificata anche la situazione degli utenti che in tre anni non hanno mai fatto uno svuotamento del secco; in questo caso le indagini si concentrano su 1.800 utenze, che rappresentano l’area a maggior rischio di abbandono. Tutte queste utenze saranno contattate e, in alcuni casi particolari, verranno svolti anche dei sopralluoghi direttamente presso le utenze.
Importante poi è stato l’investimento per gli innovativi sistemi di videosorveglianza installati presso alcuni punti critici: dalle fototrappole a nuove telecamere nascoste che filmano chi abbandona. L’utilizzo di queste nuove tecnologie è un supporto sempre più importante per condurre le indagini svolte dalla Vigilanza Ambientale del Priula, che da qualche tempo è coadiuvata dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato, in particolare per le azioni nella zona del Montello e del Piave.
Collaborazione che sta portando ottimi risultati, come ben dimostra il caso di alcuni mesi fa verificatosi a Trevignano: 45 sacchi abbandonati lungo una stradina di campagna lasciati lì da un ecovandalo beccato dopo solo un giorno!
Altre volte, purtroppo, non è così facile risalire al responsabile, nonostante le accurate verifiche tecnico-amministrative, i controlli e i sopralluoghi.
“Il fenomeno è molto più complesso di quanto si possa immaginare – afferma Paolo Contò del Consiglio di bacino Priula – L’esperienza acquisita e i controlli svolti nel territorio hanno permesso di capire che le cause di questo fenomeno sono molteplici: oltre ad una generale mancanza di coscienza civica, spesso chi abbandona non conosce regole e modalità di una corretta raccolta e separazione dei rifiuti. Molte volte troviamo abbandonati nei fossi bottiglie, lattine, barattoli e altri imballaggi, eppure lo svuotamento del contenitore della plastica non è a pagamento!
In altri casi, invece, ci troviamo davanti a situazioni molto difficili, dove l’abbandono di rifiuto è la manifestazione di un disagio più profondo. Ecco che il supporto delle Amministrazioni locali è fondamentale. Gli EcoVigili, infatti, oltre a sanzionare svolgono anche un altro compito, quello di educare e sensibilizzare al rispetto delle regole e dell’ambiente”.
“E’ importante ricordare che per individuare i responsabili degli abbandoni i cittadini hanno un ruolo fondamentale: segnalare questi episodi consente di avviare le indagini in tempi brevi, in questo modo è più probabile trovare degli indizi utili” – conclude il Presidente del Consiglio di bacino Giuliano Pavanetto.
E’ possibile inviare segnalazioni di abbandoni attraverso il sito www.contarina.it, ContarinApp o chiamando il numero verde 800.07.66.11.



