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Fusione Israa-Appiani Turazza: primo passo per l’ampliamento dei servizi all’infanzia

“È vero che c’è un problema di denatalità, ma i giovani hanno bisogno di servizi e noi vogliamo ottemperare alle loro esigenze”, le parole del presidente Mauro Michielon. Da qui, l’acquisizione di competenze con la fusione, lo studio dei bisogni, e la progettazione di nuove opportunità sul territorio
16/01/2026

È stata formalizzata da poche settimane la fusione tra Israa, Istituto per servizi di ricovero e assistenza anziani di Treviso, e Ipab Appiani-Turazza di Treviso, che dal primo gennaio sono ufficialmente riunite sotto un unico nome, Enea, Ente Educazione e Assistenza. L’Israa, formalmente l’ente incorporante, acquisisce così nuove competenze e know-how nel campo della prima infanzia che, come afferma lo stesso Mauro Michielon, il presidente di Israa (ora Enea), è accomunato a quello degli anziani dalla cura della popolazione fragile.

Israa è un colosso trevigiano per quanto riguarda la cura degli anziani, per cui l’acquisizione dell’Ipab Appiani-Turazza, che gestisce il nido Appiani e la scuola materna Appiani, nel quartiere di San Giuseppe, è una novità importante che accentra in Enea servizi per tutta la comunità trevigiana e non solo. “Continueremo a seguire i nostri anziani, ma inizieremo anche a prenderci cura della prima infanzia - spiega Michielon - mentre anche all’Appiani le attività proseguiranno per il momento così come sono. Ci siamo uniti e abbiamo fatto massa critica, ora dobbiamo sederci attorno a un tavolo e ampliare l’offerta, capendo ancora meglio di che cosa ha bisogno la comunità e soprattutto le famiglie con bambini, che l’Ipab Appiani-Turazza conosce molto bene. È vero che c’è un problema di denatalità, ma i giovani hanno bisogno di servizi e noi vogliamo ottemperare alle loro esigenze, anche con prezzi equi, perché i giovani oggi non possono pagare cifre astronomiche per tenere un bambino al nido o alla materna. Dobbiamo dare nuove opportunità a questi giovani”. Un commento al quale in qualche modo fa eco quello del sindaco, Mario Conte, che all’inaugurazione del nuovo co-housing Israa/Enea in Borgo Mazzini ha immaginato spazi simili anche per le giovani coppie.

L’importanza e l’opportunità di questa fusione era già stata discussa in consiglio comunale, con il benestare anche delle minoranze, nonostante qualche perplessità sulla composizione del Cda, sollevata dalla consigliera di Treviso civica, Maria Buoso.

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