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La Fiamma olimpica in arrivo nella Marca trevigiana
La Città di Treviso si prepara ad accogliere uno dei momenti più simbolici e partecipati dei Giochi Olimpici Invernali: il passaggio della Fiamma olimpica di Milano Cortina 2026, in programma giovedì 22 gennaio.
Un evento di grande valore sportivo e civile che porterà in città la Fiamma Olimpica, emblema universale dei valori fondanti dello sport come passione, talento, energia e rispetto. Principi, questi, che parlano soprattutto alle giovani generazioni e che rappresentano un’importante occasione di promozione e condivisione per il territorio.
Il percorso cittadino prenderà il via intorno alle ore 11.45 dalla palestra CONI di viale Vittorio Veneto, per poi proseguire sul PUT e fare ingresso in centro storico da Porta Calvi. La staffetta attraverserà quindi viale Cesare Battisti e Calmaggiore, toccando alcune delle vie più rappresentative della città.
Momento centrale della mattinata sarà la breve sosta in Piazza dei Signori, dove alle ore 12.30 è prevista la presenza del braciere olimpico, offrendo alla cittadinanza un’occasione di incontro e partecipazione collettiva nel luogo simbolo di Treviso.
Si proseguirà poi per viale Martiri della Libertà, via San Leonardo, via Santa Caterina, via Stangade, via Carlo Alberto, viale dei Mille, Ponte Dante, Riviera Garibaldi e Riviera Santa Margherita.
Nei prossimi giorni verranno comunicate tutte le modifiche alla viabilità per il passaggio di tedofori e convoglio.
L’attesa a Montebelluna
Cresce l’attesa a Montebelluna per il passaggio della Fiamma Olimpica delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, in programma il giorno precedente, mercoledì 21 gennaio, quando la città sarà attraversata da uno dei simboli più potenti e riconoscibili dello sport mondiale, capace di unire generazioni, territori e comunità.
Ad accompagnare l’avvicinamento a questo momento storico,è stata consegnata ufficialmente al sindaco Adalberto Bordin e all’assessore allo Sport Andrea Marin la fiaccola olimpica originale dei Giochi Invernali di Cortina 1956, portata allora dal tedoforo montebellunese Edoardo Sartor, assieme ad altri atleti dello Sci Club Montebelluna, del Calcio Montebelluna e del veloce Club Montebelluna - Gianni Faraguna, Franco Brunello, Giuseppe Sernaglia, Alfio Bianchin, Franco Trinca e Giovanni Pagnan - che presero parte a quella storica staffetta il 24 gennaio 1956. Un gesto dal forte valore simbolico, reso possibile grazie alla disponibilità dei familiari di Sartor, che hanno voluto condividere con la comunità un prezioso frammento della memoria sportiva cittadina.
Edoardo Sartor, classe 1920, originario di Montebelluna, corse un km della fiaccolata del 1956 dalla piazza centrale fino a via Boccacavalla.
Dedicò la sua vita allo sport, fino al 2023, anno in cui mancò all’età di 104 anni.
La fiaccola del 1956 – testimone di un passaggio che segnò profondamente la storia di Montebelluna – sarà esposta grazie ad un ‘iniziativa del Comune assieme a Sixt Team, alla collaborazione di Lucio Loat e Giovanni Mondin e al sostegno di Gallo Pubblicità - in Municipio e visitabile negli orari di apertura fino al 23 gennaio, offrendo a cittadini, studenti e appassionati l’opportunità di rivivere l’emozione di quell’evento avvenuto esattamente settant’anni fa.
All’esterno del Municipio sono esposte invece di pannelli che riportano i momenti più salienti vissuti con il passaggio della fiaccola a Montebelluna nel 1956.
«La fiaccola portata da Edoardo Sartor non è solo un oggetto storico, ma il racconto di una comunità, di valori e di passione sportiva – commenta il sindaco Adalberto Bordin –. Riportarla oggi in Municipio permette di creare un ponte ideale tra il 1956 e il 2026, tra la Montebelluna di ieri e quella di oggi, che si prepara ad accogliere nuovamente la Fiamma con lo stesso entusiasmo e senso di appartenenza.
Un ringraziamento sincero va alla famiglia Sartor, all’associazione Six Team, a Giovanni Mondin e Lucio Loat e a tutte le persone che hanno contribuito a custodire e tramandare questa memoria sportiva. È anche un modo simbolico e sentito per ricordare Edoardo Sartor e, attraverso di lui, rendere omaggio a una generazione di sportivi che ha fatto la storia della nostra città. Un filo ideale che unisce gli atleti del passato a quelli di oggi e alle giovani generazioni, che continuano a regalarci risultati, entusiasmo e grande orgoglio».
Aggiunge l’assessore allo Sport Andrea Marin: «Il passaggio della Fiamma rappresenta un’occasione straordinaria per rafforzare il legame tra sport, memoria e territorio. Montebelluna ha una lunga tradizione sportiva e poterla raccontare attraverso simboli così forti è un valore aggiunto, soprattutto per le giovani generazioni».
Dalle ore 14.10 del 21 gennaio, la staffetta olimpica prenderà il via dallo Stadio comunale Biagi, per poi attraversare il centro cittadino lungo via Piave, il sottopasso ferroviario, corso Mazzini e piazza Dall’Armi, dove sarà allestito il palco centrale di accoglienza. Da qui la Fiamma proseguirà lungo viale XX Aprile e via Montegrappa, fino all’arrivo all’Ospedale San Valentino.
Lungo il percorso si alterneranno 13 tedofori, ciascuno per circa 200 metri, dando vita a un momento di grande intensità simbolica e partecipazione. In piazza Dall’Armi, ad accogliere la staffetta, saranno presenti il sindaco, gli amministratori comunali e l’ex tedoforo Franco Trinca testimone diretto della storia olimpica montebellunese.
Ad animare il centro cittadino e a dare il benvenuto alla Fiamma saranno scolaresche, la Banda musicale, l’Ente Palio, i Gruppi Alpini, oltre a numerose associazioni culturali e sportive, coinvolte per rendere l’evento una vera festa collettiva.
Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, il mercato settimanale del centro sarà eccezionalmente chiuso a partire dalle ore 12.00 di mercoledì 21 gennaio. Nei prossimi giorni il Comune comunicherà nel dettaglio anche le modifiche temporanee alla viabilità e alla sosta, gestite con il supporto della Polizia Locale e della Protezione Civile.



