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Castelcucco, Monfumo e Castelli in festa per l’ingresso del nuovo parroco

Il benvenuto a don Enrico Prete, domenica 15 febbraio

“Ti vedo già andare su e giù per i colli asolani con la tua auto, tra le comunità di Castelcucco, Monfumo e Castelli, e ti prometto fin da ora che ti accompagnerò per il tuo ingresso”. Così il vescovo di Treviso, Michele Tomasi, al termine dell’incontro con don Enrico Prete, in cui gli annunciava il trasferimento dalle comunità di Loria e Castione alle nuove parrocchie dell’Asolano, che da diversi mesi attendevano il nuovo parroco.

“Questa promessa l’ha mantenuta e lo ringrazio sia per il nuovo incarico sia per la sua presenza qui oggi”, ha detto don Enrico al termine del suo ingresso “a tappe” nelle tre comunità, domenica 15 gennaio.

La giornata era cominciata con un momento liturgico e di preghiera nella parrocchiale di Monfumo, preceduto dal saluto del sindaco, Luciano Ferrari, che ha accolto il nuovo parroco garantendo collaborazione e supporto alla sua opera. “Con questo ingresso, che attraversa le tre comunità, abbiamo voluto che ognuna di esse si sentisse visitata e accolta dal Vescovo e dal nuovo parroco”, ha detto monsignor Tomasi. Il ringraziamento è andato a don Pierangelo Salviato e alla Collaborazione pastorale Valcavasia che, in questo periodo, dalla partenza di don Marco Cagnin da Monfumo e Castelcucco e dei padri canossiani, che hanno interrotto la loro lunga presenza a Castelli, ha supplito con un’azione generosa. “La Collaborazione vi ha aiutato ad aiutarvi. Anche ora, con il nuovo parroco, vi esorto a una collaborazione che sia immagine e parte di una Chiesa che è grande come il mondo”. “È stato un periodo in cui non sono mai mancati i sacerdoti e non è mai mancata una celebrazione dei sacramenti : dobbiamo darne atto al vicario foraneo, ai padri Cavanis e al collaboratore, don Marino Zaratin. La consapevolezza di quello che saranno molte parrocchie nel futuro ha portato a un risveglio, a capire che il Battesimo è una cosa seria e dà la facoltà di essere re, sacerdoti e profeti a tutta la comunità: ogni battezzato è responsabile della propria comunità”.

A nome del consiglio pastorale ha portato il saluto Maria Regina, che ha ringraziato e accolto don Enrico. Il nuovo parroco ha detto di sentirsi viandante alla sequela di Cristo e desideroso di percorrere questo cammino con la nuova comunità.

La giornata è proseguita, poi, con la recita del Vespro nella chiesa di San Giorgio Martire a Castelli. Qui il vescovo Tomasi ha ricordato l’importanza della Liturgia delle Ore, la preghiera che santifica la giornata. “Don Enrico, lei arriva in una comunità un po’ periferica – ha detto Mariagrazia Toscan, a nome del consiglio pastorale – dove ci sono molti anziani che percorrono le strade con il Vangelo in mano e l’Eucaristia nel cuore. Siamo un’ancora di speranza che cerca di resistere alle tempeste del mondo moderno con la forza della condivisione”.

La giornata si è chiusa nella parrocchiale di Castelcucco con la messa, la conferma degli impegni sacerdotali da parte di don Enrico e la cerimonia liturgica dell’ingresso del parroco, presenti tanti parrocchiani, le associazioni locali e il sindaco di Castelcucco, Paolo Mares. A portare il saluto della Collaborazione Valcavasia, Alberto Signor.

Nell’omelia il vescovo ha richiamato alla fedeltà alla Parola di Dio: “Siamo intossicati da parole cattive, che generano pensieri cattivi: noi dobbiamo scegliere la vita e l’amore”.

Don Enrico ha manifestato il desiderio di essere vicino a chi non ha la possibilità di frequentare la chiesa, in particolare agli ammalati.

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