È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...
L’olimpionico Franzoni e la formazione integrata
L’ascesa al podio olimpico dei giochi di Milano Cortina 2026 di Giovanni Franzoni con la medaglia d’argento nella dicessa libera ha riportato a galla la preziosità della sintesi tra eccellenza sportiva e percorso formativo integrato. Nato a Manerba del Garda (Bs) nel 2001, e cresciuto sciando sin dalla tenera età, Franzoni ha maturato le sue competenze nello Ski College veneto di Falcade, un’esperienza avviata nell’anno scolastico 1990/91 per volontà e con la partecipazione della Regione Veneto, con l’obiettivo iniziale di garantire l’attività sportiva e agonistica di alto livello agli studenti dell’Istituto professionale alberghiero di Stato. Oggi questo modello integrato di formazione umana, culturale e sportiva si articola in sette indirizzi scolastici diversi, così da consentire agli studenti-atleti di scegliere un percorso coerente con le proprie attitudini e aspirazioni sportive. In un’intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport”, la mamma dei due gemelli Franzoni, Giovanni e Alessandro, ha spiegato come quella dello Ski College fosse l’unica soluzione in grado di non penalizzare il rendimento scolastico dei figli. Latino e sport hanno fatto parte della formazione dei due fratelli, insieme a una buona dose di resilienza e costanza che ha consentito al medagliato nella discesa maschile di prendere sempre più fiducia in se stesso, e al gemello, rimasto a lavorare con il padre, di specializzarsi come maestro di sci e maturare uno sguardo critico sull’attività agonistica di Giovanni. Lo Ski College non è soltanto un esperimento riuscito di formazione integrata ma anche un laboratorio educativo nel quale talento, disciplina e cultura possono procedere di pari passo nella stessa direzione. La medaglia di Franzoni dimostra che il vero vantaggio competitivo, oggi, non consiste in una scelta tra scuola e sport ma nel costruire contesti in grado di far progredire i due fattori in una struttura umana solida, pronta a reggere anche le discese più ripide della vita.



