Padovano

La rassegna si appresta a vivere domenica 2 giugno la sua 20ª edizione. Un traguardo importante che testimonia come l’iniziativa sia consolidata e faccia ormai parte del vissuto e dell’immaginario della città.

Giornata alla riflessione sulla disabilità, organizzata dall’Istituto comprensivo con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e della parrocchia. L’iniziativa ha avuto un testimone speciale: Mattia Cattapan. Nato nel 1990, vive a San Martino di Lupari. Da sempre appassionato di motori e velocità, nel 2013, in una gara del campionato di enduro, vede cambiare la sua vita e si ritrova incapace di camminare.

Da quasi un anno ha preso avvio operativamente il progetto proposto e sviluppato dalla Caritas interparrocchiale, alla quale aderiscono le parrocchie dei santi Pietro e Paolo, di Rustega, di San Marco (quest’ultima in diocesi di Padova) e i santuari Antoniani.

Dal 16 gennaio di quest’anno i due giovani, ospitati dalla comunità di Loreggia nell’ambito del progetto Caritas “Rifugiati in parrocchia”, hanno cominciato il loro percorso di vita in autonomia. Non sono più a carico della parrocchia, dal punto di vista economico o di altre forme di accompagnamento.

E' questo il titolo scelto per il programma di spettacoli teatrali proposto per il teatro Ferrari di Camposampiero nella stagione 2018/2019. Al via la terza stagione di programmazione de La Piccionaia Centro di produzione teatrale per conto del Comune di Camposampiero.

Il nome è uscito da un partecipato “referendum” tra i fedeli delle sette comunità ed è stato annunciato domenica scorsa, 4 novembre. Il nome “Collaborazione Antoniana” ha ricevuto 1.149 voti, prevalendo in tutte le parrocchie. Al secondo posto “Camposampierese”, con 881 voti, al terzo “Muson-Ostiglia”, con 332.

Realizzata in poco meno di un anno e mezzo, può ospitare fino a 200 persone, è dotata di tutte le attrezzature di supporto audio e video, dei servizi adiacenti. Un’opera portata a termine grazie alla generosità di Ennio e Lina Doris. Domenica scorsa l’inaugurazione con il vicario generale.

Sabato scorso partecipata manifestazione davanti al nosocomio. L’iniziativa è stata dei sindaci che fanno parte della Federazione dei Comuni del Camposampierese, ma ha coinvolto associazioni e cittadini. Forte l’appello per valorizzare Terapia neonatale intensiva, fiore all’occhiello della struttura.

Hanno successo in parrocchia i concerti e le nuove attività del centro ricreativo Noi, pianificate dopo l’elezione del nuovo direttivo avvenuta nei primi mesi dell’anno, con l’intenzione di rendere gli ambienti più accoglienti, utilizzando gli spazi del centro giovanile con attività rivolte ai giovani e alle famiglie.

La complessa e articolata opera di riqualificazione edilizia ha rivelato qualità e bellezze inaspettate della struttura precedente, che ora è distribuita su tre piani con appositi spazi attrezzati e arredi per accogliere, come è stato sottolineato anche domenica, “famiglie e giovani in un’esperienza di condivisione, fraternità e preghiera”.

Il direttore dell’Ufficio per l’Arte sacra e i Beni culturali della nostra Diocesi, don Paolo Barbisan, ha introdotto la presentazione tecnica e ha approfondito il senso religioso del progetto. La presentazione ha avuto lo scopo di raccogliere impressioni e suggerimenti, per giungere a un progetto definitivo

Il Premio è dedicato a padre David Maria Turoldo coscienza inquieta della Chiesa, che presiedette la Giuria dal 1982 al 1992. Accanto alla sezione Opere Edite, dal 2010 “Camposampiero Poesia” dedica un Premio agli “under 20”, intitolato “Parole e immagini”.

La struttura accoglierà ragazzi e adolescenti con problemi di autismo per esperienze di autonomia dai nuclei familiari e percorsi terapeutici che li vedranno impegnati in attività didattiche e ricreative e nella cura del verde  e degli orti.

è salito alla ribalta anche sui tg regionali, il caso dell’Iis “Newton-Pertini” di Camposampiero, dove la sospensione viene commutata in lavori socialmente utili alla comunità scolastica, come l’aiutare a fare le pulizie; oppure si invia lo studente sanzionato a fare un’esperienza educativa e di crescita.

Alice Pierobon e Davide Puiatti si sono conosciuti nel collegio del Cuamm, quando nel 2000, lei da San Martino di Lupari, lui da Prata di Pordenone si sono trasferiti a Padova per studiare all'università. Il sogno dell'Africa c'era da sempre e ora, dopo il matrimonio e la nascita di due figli, si concretizza. Lunedì 21 maggio, infatti, partono alla volta di Wolisso.

Venerdì 18, alle 20.30, al teatro Ferrari, sarà ospite Ernesto Olivero, fondatore del Sermig di Torino. Parlerà sul tema “Amiamo l’oggi per costruire il futuro”. Il secondo appuntamento, sabato 19 alle 18 in villa Campello, sarà un incontro di riflessione biblica.

A Camposampiero l’inizio di maggio è tradizionalmente dedicato a due manifestazioni che si rinnovano da più di quattro decenni; in ordine, nella prima settimana la Fiera della Zootecnia nella frazione di Rustega, e a seguire nella seconda settimana la Festa della Fragola nel capoluogo. Nel successivo fine settimana le feste medievali.

Il progetto avrà risvolti significativi per la valorizzazione ambientale, sociale e turistica di quell’area, collocata tra le vie d’acqua e di terra del Muson Vecchio e del Muson dei Sassi. La casetta attrezzata è già molto utilizzata dalla cittadinanza; è gestita dal Comitato Muson Vecio sulla base di una convenzione.

Villa Campello è stata per cinque date nei mesi di febbraio-marzo la sede di un corso di formazione per baby sitter, un'azione nata nell'ambito del progetto di cui fanno parte quattro comuni del territorio: Borgoricco, Camposampiero, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle.

“Una splendida notizia per la nostra struttura commerciale cittadina che viene così riconosciuta come realtà viva e strutturata – così commenta il sindaco Katia Maccarrone – ringrazio la Regione Veneto per questo riconoscimento".

“Una buona notizia per i tanti pendolari e per i residenti – commenta la sindaca di Camposampiero Katia Maccarrone – perché la modernizzazione della linea avrà effetti positivi per l’ambiente e per chi utilizza ogni giorno il servizio ferroviario.

Due migranti senegalesi sono arrivati da qualche tempo nell’ambito del progetto “Un rifugiato a casa mia”, proposto dalla Caritas tarvisina. Un’accoglienza che ha coinvolto tutta la comunità.

Il sindaco Zanon: “I problemi non sono ancora risolti, ma siamo certi che la Regione Veneto manterrà il proprio impegno alla stesura del progetto e all’avvio conseguente dei lavori necessari”.

"A distanza di un anno le problematiche relative alla fuoriuscita di acqua dalla sede stradale del sottopasso di via Manetti, non solo si ripropongono ma la situazione attuale risulta essere molto più estesa dell’anno scorso", scrive il sindaco Zanon. Da qui la decisione e la richiesta alla Regione di intervenire.