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Diaconato permanente: rito di ammissione il 10 gennaio, primo “sì” pubblico per sei candidati
Dopo un cammino di accompagnamento e di discernimento durato oltre tre anni sabato 10 gennaio alle ore 18, nella chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo, in Rio San Martino, il vescovo Michele Tomasi celebrerà il rito di ammissione al Diaconato permanente di sei candidati.
Il rito di ammissione è un passaggio liturgico ufficiale nella Chiesa cattolica che segna l’inizio del loro percorso di formazione specifica. È il momento in cui gli aspiranti diaconi permanenti esprimono pubblicamente e formalmente la loro volontà e intenzione di offrire la propria vita a Dio e alla Chiesa per il ministero diaconale. Con questo rito, la Chiesa, attraverso il Vescovo, accoglie con gioia il loro proposito e li ammette ufficialmente tra i candidati all’Ordine del Diaconato. I candidati si impegnano a proseguire con serietà l’itinerario di discernimento e formazione spirituale, teologica e pastorale. In sostanza, è il primo “sì” pubblico al servizio di Cristo e della Chiesa come futuri diaconi.
Nel cammino di questi tre anni, fatto di incontri mensili, cui hanno partecipato anche le mogli - per coloro che sono coniugati -, hanno potuto approfondire la conoscenza reciproca, i fondamenti della fede e della vita cristiana e l’identità del diacono permanente e hanno preso confidenza con la figura del padre spirituale personale. Contemporaneamente, hanno cominciato o continuato la formazione teologica nell’Istituto superiore di Scienze religiose “Giovanni Paolo I a Treviso”, oppure alla Scuola triveneta di formazione dei diaconi permanenti, con sede a Zelarino. Il percorso è ricco e altrettanto impegnativo, comprendendo, oltre agli impegni familiari e professionali, lo studio, la cura della propria vita spirituale e, in genere, anche uno o più servizi nella propria parrocchia.
Ecco i nuovi candidati (nella foto con i formatori e l’assistente): Giuseppe Bisogno, di anni 39, sposato con Monica e padre di Leonardo, della parrocchia di San Martino di Lupari; Andrea Celato, di anni 54, sposato con Clara e padre di Luca e Pietro, della parrocchia del Duomo di Montebelluna; Danilo Covelli, di anni 56, sposato con Emanuela e padre di Marilena, Elena e Mariarosaria, della parrocchia del Duomo di San Donà di Piave; Doriano Dal Bianco, di anni 49, della parrocchia di Canizzano; Cosma Paolo Natoli, di anni 51, sposato con Marilisa e padre di Giacomo e Irene, della parrocchia di Rio San Martino; Vanni Rizzo, di anni 60, sposato con Stefania e padre di Giulia e Giovanni, della parrocchia di Casella d’Asolo. Da questo momento la Chiesa diocesana si impegna ad accompagnarli con la preghiera nel cammino di formazione.



