Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...
Finalmente Francesco! La gioia dei trevigiani ormai nel cuore della Gmg: diario del quarto giorno
Il racconto della giornata particolare di oggi, in cui i giovani trevigiani hanno vissuto assieme i momenti di catechesi e l'incontro dal vivo con papa Francesco a Blonia.
"E' difficile riuscire a spiegare tutte le emozioni provate durante la Festa degli italiani. Dalle parole ascoltate nei momenti più significativi della giornata, ci portiamo nel cuore la consapevolezza che possiamo trovare il Signore ovunque, anche nel luogo più remoto della terra. Tuttavia, riunirci qui con ragazzi provenienti dall'Italia e da tutto il mondo, ci dona energia, carica ed entusiasmo, per ravvivare la scintilla che è in noi, trasformandola in fuoco vivo per illuminare le nostre parrocchie e chi ci circonda al ritorno. Inoltre, alzare le mani tutti insieme ed unirle in un unico ponte di fratellanza prima ancora che il Papa ci invitasse a farlo, ci ha trasmesso la gioia di essere uniti in un'unica fede. Questa per noi è la felicità!". Inizia così la giornata di oggi per i giovani trevigiani, ancora carichi delle emozioni vissute ieri al Santuario della Divina Misericordia, desiderosi di non dimenticare mai i momenti preziosi condivisi.
Oggi, invece, sono iniziate le catechesi del mattino. I giovani si sono diretti verso i luoghi destinati ai vari gruppi, provenienti da tutta Italia, per assistere a un momento di incontro e dibattito su temi importanti. La catechesi a Skalbmierz, tenuta da mons. Ricchiuti della diocesi di Gravina-Altamura è stata particolare: conteneva infatti un video messaggio di mons. Sequeri, preside della Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale. Monica testimonia: "Il video è stato sicuramente interessante e profondo, sul tema della Misericordia. Dio mette i suoi occhi sui nostri e ci dice - Lasciati toccare dalla Misericordia, dallo sguardo amorevole-. E' proprio vero, beati i misericordiosi, cioè felici di trovare il volto di Dio: è questa la nostra misericordia".
"Nella catechesi di oggi ci siamo interrogati sulla differenza tra l'amore cristiano e l'amore ateo. Abbiamo riflettuto sul fatto che è possibile amare anche non credendo poichè tutti abbiamo ricevuto il dono di amare, ma ciò che ci differenzia, come cristiani, è il tentativo di amare a immagine dell'amore che Dio ha per noi. In noi c'è questo provare sempre ad avvicinarsi a un amore divino", racconta Camilla.
Alle 18.50 l'incontro tanto atteso, quello con papa Francesco, arrivato ieri a Cracovia. "Cari, giovani, finalmente ci incontriamo!" queste le prime parole del Santo Padre, che accoglie con la semplicità di sempre. Il silenzio che popola il Campus Blonia durante le parole del papa è carico dell'emozione di tutti i giovani del mondo. Giovanni scrive: "E' stato un momento unico. Sono rimasto colpito dalla vicinanza di papa Francesco a noi ragazzi e ragazze, come se fosse un amico che ci conosce da sempre". Marta racconta: "Le parole del papa non sono mai banali, mai scontate, piene di fiducia. La misericordia ha sempre un volto giovane, ha detto. Come poter rimanere indifferenti a tale frase? Le sue parole danno una carica immensa!".
"Perché un cuore misericordioso ha il coraggio di lasciare le comodità; un cuore misericordioso sa andare incontro agli altri, riesce ad abbracciare tutti", ha esclamato papa Francesco. Molti giovani hanno lasciato le loro comodità, i loro agi, la loro terra per questa Gmg. Li hanno lasciati per andare incontro a tanti altri giovani come loro, desiderosi di abbracciarli ma soprattutto di abbracciare chi li ama più di chiunque altro.
Un'esperienza così non può che rivelarsi una grande emozione: questa la parola scelta dai giovani trevigiani per descrivere fino ad ora la Giornata Mondiale della Gioventù.



