martedì, 10 marzo 2026
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Sacerdote ucciso in Libano in seguito ad attacco militare, il dolore del Papa e del card. Zuppi

“Papa Leone XIV esprime profondo dolore per tutte le vittime dei bombardamenti di questi giorni in Medio Oriente, per i tanti innocenti, tra cui molti bambini, e per chi prestava loro soccorso, come padre Pierre El-Rahi, sacerdote maronita ucciso a Qlayaa”. Lo ha reso noto, ieri sera, la Sala stampa della Santa Sede

“Papa Leone XIV esprime profondo dolore per tutte le vittime dei bombardamenti di questi giorni in Medio Oriente, per i tanti innocenti, tra cui molti bambini, e per chi prestava loro soccorso, come padre Pierre El-Rahi, sacerdote maronita ucciso questo pomeriggio a Qlayaa”. Lo ha reso noto, ieri sera, la Sala stampa della Santa Sede. Il Pontefice, inoltre, “segue con preoccupazione quanto avviene e prega perché cessi al più presto ogni ostilità”.

“Ho appreso con grande tristezza della morte di padre Pierre Al-Rahi, parroco a Qlayaa, nel Sud del Libano, e cappellano regionale della Caritas locale, rimasto ucciso a seguito di un attacco nell’area”. Con queste parole il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha scritto al patriarca maronita, il card. Béchara Boutros Raï, esprimendo “il profondo cordoglio e la vicinanza della Chiesa in Italia” per una morte causata dalla “violenza cinica e insensata di un conflitto che sparge sangue e distruzione”. Per Zuppi, “il suo esempio, il suo martirio, è seme di amore e riconciliazione in un tempo di odio e divisione, segno di fraternità lì dove prevale la logica del più forte”. Il cardinale rinnova l’impegno a “rafforzare i vincoli di solidarietà e prossimità” tra le Chiese, unendo la propria voce a quella di Papa Leone XIV, che ha chiesto che “cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi, e si apra uno spazio di dialogo, nel quale si possa sentire la voce dei popoli”. Venerdì 13 marzo, in occasione della giornata di preghiera e digiuno promossa dalla Cei, sarà ricordato p. Al-Rahi e pregato “perché si avvii presto un cammino di pace stabile e duratura”.

“Con il cuore ferito e profondo dolore abbiamo ricevuto la notizia del martirio del cappellano regionale di Qlayaa–Marjeyoun di Caritas Libano, padre Pierre Al-Rahi, che ha perso la vita a seguito del bombardamento che ha colpito l’area, mentre rimaneva saldo nella sua terra e accanto alla gente della sua città”. Con questo breve comunicato, Caritas Libano aveva annunciato, qualche ora prima, la morte del sacerdote maronita. Secondo le prime ricostruzioni dei media locali, e Al-Rahi si trovava nell’abitazione ed è morto in seguito alle ferite riportate, mentre altre quattro persone sono rimaste ferite e sono state trasportate all’ospedale di Marjayoun. Il sindaco del villaggio, riportano i media locali, ha raccontato che, dopo la prima esplosione, diversi abitanti si sono recati sul posto per soccorrere i feriti; un secondo colpo è esploso mentre si cercava di evacuare le persone, aggravando il bilancio delle vittime e dei feriti. Il sacerdote era conosciuto nella zona per il suo servizio pastorale e per l’impegno sociale con la Caritas.

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