Mauro Corona è noto al pubblico anche per la sua partecipazione, in qualità di opinionista e tuttologo,...
Le vacanze speciali integrate dei ragazzi di don Pavanello
L'esperienza innovativa di disabili e volontari insieme al mare, grazie anche all'opera dell'associazione Tonino Bello onlus, fondata nel 1996.
Don Fernando iniziò a lavorare con i disabili nel lontano 1972, e precisamente con i disabili intellettivi, ovvero le persone con la sindrome di down, che in quegli anni erano poste ai margini della società con le loro famiglie. Si accorse che questi ragazzi avevano bisogno di stimoli, e poiché gli alberghi in quegli anni non ospitavano disabili, grazie all’aiuto di tre famiglie amiche, trovò una struttura a Lignano che apparteneva al Cif di Treviso, e soggiornò in estate per una decina di giorni insieme a 15-20 famiglie con i loro figli disabili. Il secondo anno si trasferirono in un’altra struttura a Caorle, mentre l’anno successivo soggiornarono a Jesolo. Iniziarono in quegli anni anche le battaglie assieme ad altre associazioni nazionali per il riconoscimento dei diritti delle famiglie con persone disabili (fondò l’Anffas a Treviso), e di lì a poco don Fernando iniziò a pensare a “Stella Maris”, a Jesolo, come una struttura permanente a disposizione di queste famiglie, grazie anche all’aiuto di don Giorgio Marcuzzo, allora responsabile della Pastorale giovanile. Questo albergo speciale prenderà forma in 3-4 anni. Nel frattempo arrivano in aiuto i primi gruppi di volontari, da quello storico di Catena, dove c’è il nipote di don Fernando, Luca, anche lui “diversamente abile”, il gruppo di Onè di Fonte, e poi gli obiettori e amici della Caritas che danno vita ad altri gruppi.
L’idea di base si trasformava, integrando in questi soggiorni di 7-10 giorni i volontari con le persone disabili. Don Fernando voleva sfatare la paura del disabile che incombeva ancora negli anni Ottanta; inoltre, voleva valorizzare un gruppo di volontari che si avvicinava a situazioni di fragilità e sofferenza; infine, voleva che nascessero dei gruppi di amici per dare continuità all’esperienza con feste, compleanni, pizze ed uscite al cinema. Il gruppo viene pensato in modo piccolo, poiché è così che si creano le relazioni più profonde, grazie alle quali la persona disabile cresce, perché aiutata dagli altri a trovare la propria autonomia. E don Pavanello questo lo poteva riconoscere in suo nipote Luca che vedeva rifiorire come “la primavera che sgela l’inverno”.
Negli anni Novanta i gruppi dei soggiorni chiamati “Settimane integrate” arrivano ad essere 12 composti all’incirca di 20 persone per un totale circa di 70 ragazzi diversamente abili e circa 140 volontari, per riuscire a provvedere alle esigenze del ragazzo nell’arco delle 24 ore della giornata di vacanza. Anche quest’anno l’esperienza si è ripetuta, nella nuova “Stella Maris” di Bibione.
L’associazione vera e propria nasce nel 1996 con il nome di “Tonino Bello onlus”, con l’intento di occuparsi della crescita personale dei volontari e di garantire loro una copertura assicurativa. Attualmente è formata da 10 gruppi per un totale di 60 persone diversamente abili e circa 120 volontari. Don Fernando ci diceva che le Settimane integrate sono un’opportunità per risvegliare in noi il servizio e la solidarietà. E richiamava il vangelo, quando Gesù dice che tutto quello che facciamo ai più piccoli e deboli è come se lo facessimo a lui. La continuità del gruppo e l’amicizia, poi, sono le basi per relazioni che sono come un virus formidabile che ci fa sentire vivi. (Associazione Tonino Bello)



