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Le musiche del Tempo di Pasqua
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con le musiche del Tempo di Pasqua. Mercoledì 1° aprile, all’auditorium ex Chiesa di Santa Croce e Treviso, alle ore 18, si terrà un appuntamento che, attraverso l’opera “Membra Jesu Nostri” di Dietrich Buxtehude (1637-1707) ci introdurrà a un mondo profondo, ricco di significati e simbologie.
Il programma prevede una parte musicale e un commento ai testi.
Protagonisti sul palco sono: Tommaso Luison, Massimiliano Tieppo (violino), Caterina Colelli (violoncello), Roberto Loreggian (organo), Francesca Piazza, Silvia Paoletti, Yuliia Shamova (soprano), Ufuk Aslan (alto), Stefano Speranzon (tenore), Alberto Peretti (basso) e il Coro Caterina Ensemble diretto da Alessandro Kirschner.
Il commento ai testi è affidato a Sorella Monica Marighetto, direttrice dell’Ufficio liturgico diocesano e a don Stefano Tempesta, vicedirettore dell’Istituto diocesano di Musica Sacra e collaboratore dell’Ufficio liturgico diocesano nella sezione Musica Sacra.
Nota storica - Composta nel 1680 da Dietrich Buxtehude, l’opera “Membra Jesu Nostri” è riconosciuta come il primo oratorio luterano. Si tratta di un ciclo di sette cantate che invita alla meditazione sul Cristo crocifisso, con uno sguardo che procede in senso ascendente dai piedi sino al volto, passando per le ginocchia, le mani, il costato, il torace ed il cuore. Ad ogni parte del corpo corrisponde una cantata in una sorta di racconto musicale raffinato ed intimo. I testi sono tratti da un’orazione medioevale, riadattata dallo stesso Buxtehude per risultare adeguata alla forma della cantata luterana: sonata strumentale, coro, lied strofico affidato ai solisti con ritornello strumentale. Il compositore selezionò tre strofe (fra le dieci originali) per ogni lied e aggiunse dei versetti biblici come introduzione a ognuna delle cantate, affidando questa parte al coro. Il ciclo veniva eseguito principalmente come Passionsmusik durante la Settimana Santa.
Dietrich Buxtehude (1637-1707) è stato un compositore e organista danese, considerato il più importante autore barocco della scuola tedesca fra Heinrich Schütz e Johann Sebastian Bach. Ha lasciato circa 114 opere vocali sacre e otto cantate profane, oltre a 90 composizioni strumentali per vari strumenti. É riconosciuto quale esempio musicale molto importante per autori dell’epoca quali George Frideric Handel, Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach; in molti viaggiarono per incontrarlo di persona a Lubecca.
Gruppo vocale Caterina Ensemble - Fondato a Padova, si dedica prevalentemente al repertorio fino al tardo barocco. Formato da circa venticinque coristi, il gruppo è diretto dal 2015 da Alessandro Kirschner. L’ensemble collabora con affermati musicisti e realtà musicali. Ha partecipato a importanti Festival della nostra Regione.
Alessandro Kirschner - Si è diplomato in Pianoforte, in Musica Corale e Direzione di Coro e in Composizione, per poi laurearsi in Discipline compositive contemporanee. Dirige stabilmente il gruppo vocale Caterina Ensemble prediligendo il repertorio del tardo Rinascimento, Barocco e Contemporaneo, e affianca come pianista e maestro collaboratore il Coro di voci bianche Cesare Pollini del Conservatorio di Padova.
Come direttore di coro e come compositore ha conseguito numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Insegna presso il Conservatorio Cesare Pollini di Padova, l’Accademia “Righele” dell’ASAC Veneto e dal 2023 è Visiting Professor all’Università di Shijiazhuang (Cina).
L’ingresso al concerto è libero (fino ad esaurimento dei posti in sala). E’ gradita la prenotazione (0422-513150).



