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“Tina Merlin, la donna del Vajont”
Il Comune di Pieve del Grappa e l’Istituto Filippin, in collaborazione con Grammofono edizioni, aprono la nuova stagione teatrale con un appuntamento dal forte valore civile e commemorativo: un reading teatrale, di e con Stefania Carlesso, dedicato a Tina Merlin e alla tragedia del Vajont in programma venerdì 9 ottobre, alle ore 20.30, giorno in cui ricorre l’anniversario del disastro che nel 1963 provocò la morte di quasi duemila persone. Una “giornata della memoria nazionale” che a Pieve del Grappa vuole anche ricordare i sette componenti della famiglia Basso Solari, originari di Fietta e Crespano, che rimasero vittime proprio di quella storica pagina nera della storia italiana.
Nel dettaglio, lo spettacolo - che si terrà a ingresso libero e gratuito presso Spazio Teatro in via Cardinal La Fontaine 2 (Istituti Flippin) - sceglie di raccontare il Vajont attraverso la figura di Tina Merlin, giornalista, partigiana e donna impegnata nella difesa delle comunità e dei territori. Nata a Trichiana il 19 agosto 1926, Merlin seguì infatti da vicino la vicenda della diga e denunciò attraverso i suoi articoli i rischi che incombevano sulla popolazione della valle. Le sue parole, tuttavia, non furono ascoltate. La sua storia personale è però anche una storia di emancipazione femminile: nata in una famiglia contadina, lavoratrice, staffetta partigiana durante la Resistenza e attivista, Tina Merlin seppe trasformare la propria esperienza in una voce al servizio della sua gente. Il reading prende così le mosse dalla sua figura per ripercorrere le tappe della vicenda del Vajont, intrecciando storia, memoria e impegno civile. Una scelta particolarmente significativa anche nell’anno in cui si ricordano gli 80 anni dal voto alle donne in Italia. La figura di Tina Merlin consente infatti di riflettere non soltanto sulla tragedia del Vajont, ma anche sul ruolo che le donne hanno conquistato nella società italiana e sul valore dell’impegno civile e della partecipazione.
«Aprire la stagione teatrale con uno spettacolo dedicato al Vajont – spiegano il Comune di Pieve del Grappa e l’Istituto Filippin – significa affidare al teatro anche una funzione di memoria e di responsabilità civile. Il 9 ottobre non è soltanto una data da ricordare: è un’occasione per ascoltare nuovamente le voci di chi, prima della tragedia, aveva segnalato i pericoli e per mantenere viva la memoria delle persone che persero la vita».
Il teatro diventa così luogo di incontro e di riflessione, capace di riportare al presente una storia che appartiene alla memoria collettiva e che, a distanza di oltre sessant’anni, continua a interrogarci. Una stagione teatrale che si apre dunque con una storia di dolore, ma anche con una storia di coraggio: quella di Tina Merlin, una donna che scelse di non tacere.



