Molti messaggi di stima e affetto, dicevo, che ho sentito rivolti non soltanto a me, neo direttrice,...
Far crescere il dialogo, costruire comunione
Dei tanti messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati in questi giorni, porto nel cuore, in particolare, le parole calorose dei genitori di un nostro giovane collaboratore, mancato diversi anni fa. Un filo che non si è mai spezzato, quello con la sua famiglia, e che mi fa capire quanto chi scrive e promuove il nostro settimanale diocesano, chi lo legge e chi si abbona si senta parte di una comunità.
Molti messaggi di stima e affetto, dicevo, che ho sentito rivolti non soltanto a me, neo direttrice, ma al nostro giornale e alla sua storia, a ciò che rappresenta per la nostra diocesi e per tutto il territorio. Quando incontro persone che, sentendo il nome della testata, ricordano che lo vedevano in casa, perché erano abbonati i loro genitori e i loro nonni, che lo prendevano in chiesa la domenica, penso che siamo parte di una vera storia di famiglia, della quale le nostre pagine hanno raccontato e interpretato, alla luce del Vangelo, le vicende più importanti, ma anche quelle quotidiane: la fede popolare, i passaggi della vita, l’amministrazione dei nostri Comuni, i cambiamenti sociali e culturali, il tessuto produttivo, i rapporti con il mondo che cambiava. Una storia di famiglia di cui vogliamo fare ancora parte, forse con una diffusione meno capillare di un tempo, ma con strumenti e potenzialità nuove, dono di questi nostri tempi, che possono aprirci anche a nuovi lettori. Le sfide del futuro, a mio avviso, hanno radici solide nel nostro passato, ma rami protesi verso il domani: il nostro è un giornale di Chiesa, di popolo, di territorio e, oggi, sempre più multimediale, grazie a un sito costantemente aggiornato e ai social media. Un giornale che vuole raccontare i nostri paesi e il mondo, con i suoi drammi e le sue contraddizioni, ma anche con i tanti germogli di bene. Il progetto più importante, che ci vedrà impegnati nei prossimi anni, sarà quello di accompagnare la Visita pastorale del Vescovo e quei percorsi di sinodalità che la nostra diocesi sta maturando e vivendo.
I nostri giornali cattolici un tempo erano definiti “buona stampa”, ma da sempre cerchiamo di essere soprattutto “stampa buona”, onesta e credibile, capace di raccontare ciò che accade e di custodire le storie e l’umanità di tante persone che non sono più le stesse di 135 anni fa, quando “La Vita del popolo” è nata, ma sono ancora quello stesso “popolo”, fatto di famiglie, lavoratori, studenti, bambini, giovani, anziani, persone migranti, fragili, povere, fatto di volontari e di tante persone che si prendono cura del prossimo e del bene comune. Noi tutti cerchiamo di fare quotidianamente una informazione responsabile, che cerca di far crescere il dialogo e costruire comunione, e lo facciamo insieme a tanti colleghi e colleghe dentro la Federazione italiana dei settimanali cattolici, e accanto a tante altre testate giornalistiche che arricchiscono di voci il panorama informativo locale e nazionale. A tal proposito, colgo l’occasione per fare i miei auguri alla nuova direttrice del settimanale della diocesi sorella di Vittorio Veneto, Elvira Fantin, che inizia, anche lei in questi giorni, il suo servizio, e per ringraziare don Alessio Magoga per la collaborazione di questi anni, con lui e con tutta la redazione dell’Azione.
Sono convinta che l’incarico affidatomi dal vescovo Michele sia un riconoscimento a tutto il nostro gruppo di redazione, che in questi anni ha lavorato al fianco di mons. Lucio Bonomo - che ringrazio ancora una volta - e, insieme, un riconoscimento a tutta la squadra del giornale, impegnata nei diversi settori: dalla segreteria all’amministrazione, dalla grafica alla pubblicità: un gruppo coeso, competente e generoso di cui sono orgogliosa di fare parte da molti anni e che desidero valorizzare al meglio. Insieme siamo destinatari di un bene prezioso, quello della fiducia: del Vescovo, dei nostri sacerdoti, delle comunità, dei nostri collaboratori e dei nostri promotori, degli inserzionisti che scelgono il nostro settimanale per far conoscere le loro aziende, e di ciascuno di voi, cari lettori e abbonati, che ci scegliete settimana dopo settimana, con una fedeltà che cerchiamo di meritarci ogni giorno. Ai tanti che ci leggono online o sui social chiedo di scommettere anche sul giornale di carta, che si tocca, si sfoglia, si passa a qualche amico: presto partirà la nuova campagna abbonamenti con tutte le offerte disponibili. Noi vi aspettiamo sempre qui, su queste pagine.



