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Un racconto e un film da Mario Rigoni Stern al Cinema Italia Eden di Montebelluna,, venerdì 9 gennaio, ore 20.15.
Reading e proiezione del film Un Natale del 1945, di Fabio Rosi, tratto dall’omonimo racconto di Mario Rigoni Stern.
Dialogo con il regista a fine proiezione.
Già nel 2025, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria, e poi nel 2021, la Città di Montebelluna ha proposto incontri, spettacoli e mostre per conoscere Mario Rigoni Stern e la sua opera. In questo inizio di 2026 la proposta unisce un reading ed un film tratti da uno dei suoi racconti più memorabili, dalla raccolta Aspettando l’alba e altri racconti.
La forte sinergia creativa tra il Gallio Film Festival, che propone il reading del racconto, e la Rio Film di Roma, che invece ha prodotto il film, ha portato Mario Rigoni Stern al cinema per la prima volta in assoluto.
La serata è promossa dalla biblioteca comunale in collaborazione con Gallio Film Festival e Cinema Italia Eden di Montebelluna.
Ingresso libero.
Per informazioni: 0423/617536, info@bibliotecamontebelluna.it
SINOSSI DEL FILM
Altopiano di Asiago, Natale del 1945. La guerra è finita da poco. Troppo poco, affinché le ferite delle vittime abbiano smesso anche solo di buttare sangue, e il frastuono dei colpi inferti dai carnefici abbia esaurito la sua eco. Eppure, la vita può e deve ricominciare, lì come in ogni angolo della Terra. È quello che pensano due uomini, diversi tra loro per età, estrazione culturale, vissuto, e soprattutto schieramento durante il conflitto appena terminato. Ognuno di loro è tornato alla propria attività con un peso in più da sopportare, chi sulla coscienza, chi sul corpo. Un tempo, assai remoto, erano come padre e figlio. Poi, più recentemente, le scelte diverse, l’inaspettato scontro, la ferocia, hanno cancellato quel sentimento.
Ora, con il Natale a suggerire l’inizio di un nuovo corso, l’anziano maestro elementare ed ex brigatista nero repubblichino sente l’esigenza di riconciliarsi con le proprie colpe nei confronti del partigiano e suo alunno di un tempo. I due si ritrovano in un vecchio rifugio abbandonato d’alta montagna, con una vecchia clessidra, dono che molti anni prima aveva suggellato la loro amicizia. Quell’incontro e quella clessidra faranno affiorare ricordi che il tempo forse non potrà mai cancellare.
CAST ARTISTICO
PAOLO DE VITA - Il vecchio
RAFFAELE DE VITA - Il giovane
e con
Moreno Corà, Giulio Langella, Stefano Pinaroli, Manuel Rossi, Gregorio Sambugaro
I Bambini
Riccardo D’Urso, Edoardo Degiampietro, Michael Frison, Emilio Lunardi, Andrea Rotondi, Davide
Scalabrin, Matteo Scalabrin, Edoardo Schivo, Leonardo Schivo, Edoardo Stona, Alex Tiengo,
Francesco Fortunato Xodo
DAL REGISTA
Oggi è ancora il tempo di ricordare. Il racconto di Mario Rigoni Stern parla dell’evidente impossibilità di riconciliazione, attraverso un particolare incontro tra due anime cui il tempo ancora non ha restituito la dignità risolta di chi guarda avanti e basta. Due personaggi che l’autore delinea con estrema chiarezza, l’uno carnefice, l’altro vittima. Senza possibili equivoci. Paradossalmente è il primo a tentare un gesto positivo. Ed è il secondo a togliere di mezzo ogni dubbio su un ipotetico buonismo, con la sua risposta dal contenuto diametralmente opposto. Eppure, perché non mi sento di condannare quest’ultimo? Di più, perché mi sembra di non potere fare a meno di approvarne il comportamento? Nella battuta secca e tagliente con cui il racconto si chiude, è implicito il senso del tempo che ancora non è. Anzi, proprio la mancanza di ulteriore scrittura, la volontà di Rigoni Stern di volersi fermare lì e non andare oltre, rende quelle parole dogmatiche. E il tono sommesso, sottolineato proprio dall’autore, con cui tali parole vengono pronunciate dal personaggio, conferisce loro una sacralità impossibile da espugnare.
“la riconciliazione vale sul futuro e mai cancella il passato”. (Fabio Rosi)