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Riese Pio X: quale futuro per il centro storico? Interessante laboratorio urbano
Un vero laboratorio urbano grazie a Con.Centro, il percorso di studio e progettazione partecipata che ha riunito a Riese Pio X la scorsa settimana amministratori, cittadini, professionisti e una delegazione internazionale di studenti e docenti della Iu, International university. L’iniziativa ha puntato a immaginare il futuro del centro storico attraverso sopralluoghi, workshop e momenti di confronto aperti alla comunità.
Promosso dal Comune di Riese Pio X e da 593 Studio, il progetto ha coinvolto 45 studenti e 9 docenti provenienti dalla Germania, chiamati a lavorare fianco a fianco con tecnici e cittadini per individuare nuove traiettorie di rigenerazione urbana. L’obiettivo era costruire una visione condivisa, capace di coniugare identità locale, qualità degli spazi pubblici e nuove esigenze sociali. Il programma si è aperto mercoledì 7 gennaio, agli istituti Filippin di Pieve del Grappa, con l’accoglienza ufficiale e una serata introduttiva, guidata dal professor Thorsten Klooster, che ha presentato le linee di ricerca dedicate al centro storico.
Giovedì 8 gennaio è stata la giornata più intensa: studenti e docenti hanno visitato le principali aree di progetto, dall’ex Norio, in piazza Vittoria, al complesso parrocchiale, con l’ex cinema, per, poi, proseguire a casa Riese con i workshop e un racconto del territorio affidato alle testimonianze dei cittadini e alle immagini storiche del Gruppo fotografico Vallà. La giornata si è conclusa con un incontro pubblico al centro culturale casa Riese, occasione per presentare alla cittadinanza il percorso avviato e aprire un dialogo sulle prospettive di trasformazione del capoluogo. Venerdì 9 gennaio, invece, il gruppo ha visitato The Wallà, esempio locale di rigenerazione culturale, per, poi, chiudere con una lezione dell’architetto Michele Sbrissa di 593 studio, affiancato da ricercatori dello Iuav.
Per Sbrissa, il valore dell’iniziativa è stato quello di costruire una visione di lungo periodo: non un intervento isolato, ma un processo culturale basato su studio, ascolto e confronto. Una prospettiva condivisa anche dalla sindaca, Ombretta Basso, che ha visto nel progetto un’occasione per restituire centralità al cuore storico della comunità, e dall’assessore alla Cultura Matteo Guidolin, che ha sottolineato come la partecipazione sia la chiave per trasformare le idee in patrimonio collettivo. Con.Centro si è rivelato così un momento di riflessione e co-progettazione che ha messo al centro la comunità e il suo futuro, gettando le basi per scelte amministrative consapevoli e durature.



