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Don Enrico Prete saluta Castione e Loria: “Vi porterò tutti con me”
Don Enrico Prete, dopo essere stato parroco a Loria per 11 anni e a Castione per 4, saluta le due comunità, perché destinato dal vescovo Michele a guidare le parrocchie di Castelcucco, Monfumo e Castelli di Monfumo, dal prossimo 15 febbraio. Domenica 11, il saluto alla comunità di Castione, avvenuto durante la messa e, poi, il momento conviviale, organizzato dalle locali associazioni, mentre domenica 18 gennaio tocca alla comunità di Loria.
Sono giorni e momenti molto intensi emotivamente, per don Enrico, anche se una certa esperienza in materia di cambiamenti c’è l’ha, visto che, dopo l’ordinazione, nel 2005, è stato due anni cappellano a Fiera di Treviso, 5 anni a Santa Bertilla di Spinea, 2 anni a Castello di Godego; quindi, l’esperienza di parroco a Loria e a Castione. Don Enrico ha seguito, in questi anni, la via tracciata dai precedecessori, per Loria don Bortolo Gastaldello e, per Castione, don Luciano Barichello: “Ecco, ho tentato di seguire quanto tracciato da don Luciano e don Bortolo, tutto il resto è merito della socialità e spiritualità trovata in queste due parrocchie, che porterò con me”. Per quanto riguarda Loria, don Enrico spiega: “Quando sono arrivato, don Bortolo mi ha fatto due raccomandazioni: seguire la Pastorale giovanile e seguire il mondo del volontariato, gli alpini ecc. E questa è stata un’esperienza bellissima, perché ho trovato tanta vivacità e disponibilità a fare comunità, e ciò ci ha portato anche a fare lavori importanti, sia in casa alpina che nella chiesa. Soprattutto, la proposta formativa è stata seguita con molto interesse anche dai giovani, fortunatamente.
La frequenza alle celebrazioni, purtroppo, è in calo, ma non è mai mancata nei momenti salienti, perché c’è una forte identità. Le liturgie sono sempre state molto curate, e ho notato molta attenzione e gratitudine verso i defunti. Da Loria mi porto via il grande slancio per la promozione degli aspetti di vita comunitaria. Loria è sanguigna e ho percepito un senso di amore che tengo stretto”.
Anche a Castione, nonostante i soli 4 anni di attività don Enrico ha avuto riscontri positivi: “Ho ripreso e riproposto diverse iniziative di don Luciano. Nonostante il Covid, che ha distrutto il tessuto sociale, ho trovato tanta ma tanta collaborazione, anche fra i giovani. Questo mi ha aiutato nel riprendere diverse iniziative, come il Grest e, poi, i campiscuola con le nostre quattro parrocchie, con Castione che ha fatto molto bene la sua parte. Ecco, la gente di Castione ha agevolato non poco il mio lavoro, perché da subito ho sentito tanta fiducia intorno a me è tanto desiderio di fare comunità. Diciamo che io li ho solo incoraggiati a spingere su quanto di buono c’era già, e ne è uscita una bellissima esperienza di vita cristiana; tutto questo, lo porterò con me”. Ora, come detto, l’orizzonte di don Enrico si sposta più a nord di una decina di chilometri, nella Pedemontana. Appuntamento il 15 febbraio, con l’ingresso nelle nuove parrocchie e, in particolare, la celebrazione eucaristica d’insedimento, a Castelcucco, dopo i momenti di preghiera a Monfumo e a Castelli.



