martedì, 10 febbraio 2026
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Ponte di Piave: lavoratori della Stefanel in assemblea fra trepidazione e relativa fiducia

La storica azienda trevigiana di abbigliamento ha chiesto il concordato preventivo in bianco per far fronte a un indebitamento di 87 milioni e un rosso di 13,3 milioni.“E' molto importante il fatto che l'azienda persegua l'obiettivo della continuità produttiva ed occupazionale”, dice Andrea Misericordia della segreteria Femca Cisl.

“E' molto importante il fatto che l'azienda stia continuando a perseguire l'obiettivo della continuità produttiva ed occupazionale”. Andrea Misericordia della segreteria Femca Cisl Belluno Treviso ha incontrato questa mattina assieme alle Rsu aziendali l’amministratore delegato di Stefanel Achille Mucci e, successivamente, in assemblea sindacale, i lavoratori della sede di Ponte di Piave, che in tutto sono 127.
La storica azienda trevigiana di abbigliamento ha chiesto il concordato preventivo in bianco per far fronte a un indebitamento di 87 milioni e un rosso di 13,3 milioni nei primi 6 mesi dell’anno. “Sappiamo - dichiara Misericordia - che l'azienda sta portando avanti una doppia trattativa. Da un lato con le banche per una ristrutturazione del debito e dall'altro con un soggetto interessato al prodotto Stefanel per quello che è nell'attività attuale in essere: la collezione primavera-estate 2017 trova riscontro positivo nel mercato. E il nuovo potenziale socio ha espresso un interesse chiaro per il prodotto, oltre alla disponibilità finanziaria. Lo strumento del concordato in bianco è funzionale a tutto ciò, perché serve a evitare iniziative da parte di qualche creditore che potrebbe andare a mettere in discussione tutto”.
Forte la partecipazione all'assemblea, con 110 lavoratori presenti su 127, in un clima di grande apprensione ma anche di relativa fiducia, garantita dal fatto che le retribuzioni sono state e vengono regolarmente corrisposte. “Durante l'incontro - conclude Misericordia - l'attenzione dei lavoratori era alta, perchè tutti conoscono l'entità del debito e hanno capito l'importanza di questo delicato passaggio finalizzato a prendere tempo per portare avanti le trattative”.

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