Mauro Corona è noto al pubblico anche per la sua partecipazione, in qualità di opinionista e tuttologo,...
Protezione civile di Montebelluna: presidio per le emergenze
Un presidio costante che non si limita alle grandi emergenze, ma che si intreccia con la vita quotidiana della città. Il rapporto 2025 sull'attività del Nucleo comunale di Protezione civile di Montebelluna fotografa un anno di intenso lavoro, segnato dal ritorno a un “regime ordinario” dopo le criticità degli anni passati (Covid e alluvione in Emilia), ma senza alcuna flessione nell'impegno profuso.
Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, i volontari hanno portato a termine 363 servizi generali. Il raggio d'azione è stato estremamente vasto e ha compreso la gestione di eventi alluvionali, il supporto logistico per Polizia locale, il Suem e la vigilanza durante le manifestazioni popolari.
“Non sono mancati - hanno spiegato i coordinatori della Protezione civile locale - interventi di maggiore complessità: la Protezione civile ha collaborato con i Carabinieri per un’attività di ritrovamento e brillamento di ordigni bellici, ha gestito un intervento di emergenza per neve e ghiaccio e ha partecipato a 2 operazioni di ricerca di persone scomparse o disperse, attivando i protocolli operativi previsti. A questi si aggiungono 7 interventi di accoglienza temporanea per persone ospitate o inviate dalle forze di polizia e 32 operazioni di recupero di salme in luogo pubblico o su richiesta dell’Autorità giudiziaria”.
Il 2025 è stato anche l'anno della cultura della sicurezza. La Protezione civile ha investito massicciamente nella preparazione, sia interna che rivolta alla cittadinanza, organizzando 8 giornate di formazione tecnica per i volontari, 4 giornate informative per famiglie e giovani, oltre a 19 esercitazioni di evacuazione negli edifici scolastici e comunali. Oltre alla componente tecnica, emerge dai dati una forte vocazione sociale, con 33 interventi di distribuzione viveri a famiglie in difficoltà.
Il dato di maggior rilievo è quello relativo al tempo donato: oltre 10.500 ore di servizio gratuito, pari a circa 30 ore di attività quotidiana. Una presenza che si intensifica nei fine settimana, dove ogni singolo weekend dell'anno ha visto l'impiego di circa 15 volontari a supporto degli eventi cittadini.
La struttura può contare su 44 volontari, inseriti in una rete territoriale che comprende altri 145 volontari appartenenti ad associazioni aggregate. Una macchina organizzativa complessa che rappresenta il braccio operativo fondamentale per la resilienza della comunità montebellunese.



