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A Sant’Agnese il saluto a don Bernardo, in partenza per Volpago e Venegazzù

Per 12 anni don Bernardo è stato parroco a Sant’Agnese a Treviso e una comunità unita e ampia lo ha salutato domenica 18 ottobre

“La celebrazione della santa messa è la forma più bella per salutare il nostro parroco ravvivando in noi la consapevolezza che i semi sparsi da don Bernardo in questi 12 anni, con la pazienza e la disponibilità di un solerte operaio della sua Chiesa, continueranno a fiorire e non verranno meno i legami di fraternità creati con ciascuno di noi nei gruppi parrocchiali, con le famiglie, i bambini e le singole realtà che sono cresciute con la sua guida gentile e preziosa, perché i legami nati nello Spirito non temono la distanza e sono, anzi, autenticamente reali”.

Sono le parole di una comunità, quella di sant’Agnese, che gremisce, domenica 18 ottobre, la chiesa fin sul sagrato esterno per salutare don Bernardo Marconato, che dopo 12 anni andrà a svolgere il suo ministero nelle parrocchie di Volpago del Montello e Venegazzù.

Nei primi banchi i bambini della scuola dell’infanzia e i ragazzi del catechismo, mentre tante persone anziane si fanno largo per salutare un parroco che ha saputo farsi ben volere da tutti. Don Bernardo è visibilmente commosso, non soltanto quando ricorda il vescovo Paolo Magnani, di cui è stato fedele segretario, in questa parrocchia accolto 22 anni fa, ma anche quando ringrazia per “per ogni volto, per ogni persona, per ogni storia che in questi 12 anni sono diventate parte della mia vita di sacerdote e di uomo. Ciascuno di voi è stato un dono del Signore per me e lo siete ancora”.

L’Amministrazione comunale è rappresentata dall’assessora alla Cultura, Maria Teresa De Gregorio, dal presidente del Consiglio comunale, Antonio Dotto, dal consigliere Luigi Caldato. Anche il sindaco Mario Conte gli ha inviato un messaggio di auguri.

Un sacerdote mi diceva: “Oggi sperimenterai più di altre volte che il Signore ti vuole bene attraverso il bene che ti vogliono le persone”. Grazie dell’affetto che mi avete dimostrato in questo tempo con tanti gesti che nascono dai legami che si sono creati.

A chi gli ha chiesto se gli dispiace lasciare questa parrocchia e se non poteva rimanere ancora, don Marconato risponde: “Certo che mi dispiace e sento la fatica di sciogliere dei legami di fede e umani che si sono instaurati, ma vorrei rispondere attraverso la parola di Dio. Per la giornata missionaria, il Papa scrive che la missione nasce dall’essere uniti a Cristo e per fare questo il nostro sguardo deve essere rivolto al Signore, perché egli sia davvero al centro della vita personale e comunitaria. Il Papa, quindi, ci invita a essere missionari, cioè chiamati ciascuno a far conoscere Gesù e il suo Vangelo là dove ci troviamo, voi qui a Sant’Agnese, io in altre parrocchie”.

Dopo aver ringraziato il Signore per aver sperimentato “la vostra generosità operosa fatta di tanti piccoli gesti o attenzioni, anche verso chi ha bisogno”, don Marconato ha ringraziato anche gli amici preti con cui ha condiviso il ministero, i sacerdoti della città, i padri carmelitani, presenti alla celebrazione, don Paolo Barbisan, “con cui ho condiviso un tratto di strada”.

Prima di un momento conviviale, la comunità gli ha fatto dono di un computer, mentre le famiglie dei bambini della scuola materna hanno regalato a don Bernardo una macchina per il caffè.

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