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La chiesa di San Nicolò era davvero gremita, lunedì 12 gennaio, ma questa volta non per una celebrazione, bensì per la dimostrazione del celebre esperimento scientifico del Pendolo di Foucault, promosso dall’Ateneo di Treviso, presieduto da Antonietta Pastore Stocchi, con la collaborazione del museo zoologico di Treviso, il Gruppo astrofili di Ponte di Piave, sette studenti del liceo scientifico Da Vinci, guidati dai professori Andrea Caratti e Stefano Montagnani, e accompagnati, nell’occasione, dal dirigente Mario Dalle Carbonare. Curioso di vedere l’esperimento anche il sindaco di Treviso, Mario Conte.
Un evento scientifico, certo, come quello effettuato nel 1851 da Leon Foucault al Pantheon di Parigi. Ma anche storico - culturale, perché proprio in questa chiesa, nel 1912, monsignor Romano Pilotto riprodusse l’esperimento che dimostra la rotazione della terra. E lunedì sera è stata utilizzata la stessa sfera, pesante circa 7 chili, sospesa e retta da un cavo di circa 30 metri di lunghezza, fissato alla volta della chiesa.
Sono stati coinvolti in modo attivo gli studenti, rendendoli partecipi della progettazione e realizzazione di un esperimento di laboratorio complesso, che poi hanno riprodotto a San Nicolò, spiegando, passo passo, ai presenti il fondamento scientifico di ciò a cui avrebbero assistito.
Non si sa se proprio tutti abbiamo capito formule e passaggi, enunciati dai giovani studenti, certo è che l’esperimento del pendolo di Foucault è riuscito: la terra è in rotazione sul proprio asse. Ed è stato molto positivo che a proporlo siano stati dei giovani, a cui il dirigente Dalle Carbonare ha chiesto di rimanere sempre curiosi, di porsi sempre tante domande sul perché di ogni fenomeno.