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San Francesco: a Treviso venticinque eventi per celebrare gli 800 anni dalla morte
Sono 25 gli eventi con cui la città di Treviso si appresta a celebrare gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026). A condurre le celebrazioni sarà il Comitato dei frati, costituito all’interno del trevigiano convento di San Francesco, guidato da padre Oliviero Svanera. Il via ufficiale è dato sabato 10 gennaio con “SoleLuna”, il concerto inaugurale, alle ore 20.45, nella chiesa di San Francesco, diretto dal maestro Paolo Gasparin con l’orchestra regionale Filarmonia Veneta, ensemble vocale Alumni cantores, la mezzosoprano Elisa Bonazzi e il tenore Claudio Zinutti.
Il messaggio
Secondo padre Oliviero Svanera, “quello dei frati con la città è un reciproco rapporto di affezione che si rinnova, e con questi eventi proponiamo a tutti di condividere l’attualità del messaggio di san Francesco, in tema di ascolto del Vangelo e di rinnovato incontro con la figura di Cristo. Il suo messaggio si coniuga, poi, con temi di economia e impresa, ambiente e sostenibilità, pace e armonia. Sono iniziative adatte a tutti, non necessariamente solo ai fedeli, perché Francesco è un santo universale. Di più: è attuale oggi, perché parla con un linguaggio moderno e di temi attualissimi”.
Venticinque eventi
Oltre al già citato concerto inaugurale, il calendario vede occasioni di incontro e preghiera, conferenze, pellegrinaggi e momenti culturali, in un crescendo di appuntamenti che ci accompagnerà a ottobre, mese francescano per eccellenza. Si ricorda, a questo proposito, che, dal 2026, il giorno di san Francesco, il 4 ottobre, è ufficialmente festa nazionale (come santo Stefano, per esempio): una scelta fatta per riaffermare l’importanza di questa figura taumaturgica, portatrice di valori di pace e solidarietà. Gli appuntamenti trevigiani proseguono, a marzo, con quattro serate dedicate alla spiritualità, attraverso la grande arte, che vedrà protagoniste ad aprile anche le scuole primarie, con il concorso Cantico delle creature. Ad aprile, un incontro dedicato a Dante (il 16 alle 18 il sala Frate Sole del convento), con il suo Canto XI del Paradiso, e, poi, cammini (1,2 e 3 maggio), trekking (3 ottobre), mostre (Cantare Francesco 22 maggio-13 giugno nel chiostro) e uno spettacolo teatrale al comunale Del Monaco, il 24 aprile alle 21. Ancora, un importante concerto nel giorno del ricordo dell’altro grande francescano, quello che Francesco chiamava “mio vescovo”: sant’Antonio da Padova, con la scuola cantorum s. Bona e corale Luigi Pavan. (Il 13 giugno alle 20.45 nella chiesa di San Francesco).
Settembre e ottobre il clou, con eventi, ma anche con iniziative “che rimangono”. Sarà presentata (il 18 settembre alle 18.30, nel convento), infatti, la prima guida storico-artistica dedicata alla chiesa di San Francesco, nonché il tanto atteso restauro conservativo dell’ingresso laterale della chiesa (inaugurazione il 31 ottobre alle 18.30 in chiesa), con la sua lunetta raffigurante san Francesco che riceve le stimmate, nonché della crociera interna con i suoi affreschi. Davvero significativi, poi, la mostra (25 settembre 9 ottobre nel chiostro della chiesa) e il convegno (11 ottobre alle 9.30 in convento), dedicati al consumismo e al senso dell’economia, con protagonisti Stefano Zamagni e Luigino Bruni. Il 4 ottobre l’apice delle celebrazioni, la giornata dedicata alle funzioni religiose solenni si completa con un grande concerto dal titolo Cantica per san Francesco (20.45): un’opera poetica e musicale su testo di Davide Rondoni e musica del m° Roberto Fabbriciani, che vede coinvolti per l’esecuzione l’orchestra Sinfonica del Veneto e il coro Kairos Vox. Tutte le info e il calendario completo su www.fratitreviso.it
Chiesa di San Francesco
Al crocevia tra via San Francesco e viale Antonio Da Padova, a pochi passi da viale Burchiellati, la chiesa di San Francesco in Treviso custodisce la memoria del Santo dai tempi del suo passaggio in città. La storia narra che un primo nucleo di frati francescani si stabilì a Treviso nel corso degli anni Venti del Duecento e che nel 1231 il Comune di Treviso elargì 1.000 lire per la costruzione di chiesa e convento, a giustificazione del ruolo di pacificatori e predicatori anti ereticali riconosciuto ai francescani. Sempre più famiglie trevigiane e privati cittadini elargirono somme e attuarono lasciti testamentari a favore del convento, così che la chiesa poté essere compiuta entro il 1270. Importanti famiglie la scelsero per le sepolture dei propri membri: Rinaldi, Sugana, Tiretta, Avogaro, Rover, Lancenigo e soprattutto i Da Camino, con lo splendido mausoleo del buon Gherardo. In San Francesco si trovano, inoltre, le spoglie di Pietro Alighieri, figlio primogenito del sommo poeta Dante.



