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Treviso: arriva la navetta elettrica
Il 26 marzo viene avviato il servizio gratuito, con veicolo elettrico, che collegherà i parcheggi scambiatori del Miani Park, dell’Appiani e dei mercati generali al centro storico. Riprendono le linee in centro.
Il 26 marzo è stato avviato il servizio di navetta gratuito che collegherà i parcheggi scambiatori del Miani Park, dell’Appiani e dei mercati generali al centro storico con arrivo in piazza Duomo.
Il bus messo a disposizione dalla società di trasporto pubblico Mom sarà un veicolo di piccole dimensioni: 9 posti a sedere e 40 in piedi, adatto ai percorsi nel centro città e soprattutto completamente elettrico. Sarà in circolazione nei fine settimana dalle 14 alle 20 in via sperimentale per due mesi. l mezzo elettrico è particolarmente adatto ai percorsi in centro storico con i suoi 7,7 metri di lunghezza, tre porte, una capienza di 9 posti a sedere e 40 in piedi, può raggiungere la velocità massima di 62 km/h. Il bus, acquistato usato, consuma 1 kilowatt al km per una autonomia di 120-130 km a carica. È prodotto dall’azienda Carlo Rampini spa di Passignano sul Trasimeno (PG), oggi rappresentata a Treviso dal direttore marketing Giuseppe Lepore. Oltre mezzo secolo di storia, l’azienda è leader nella produzione di mezzi speciali, il suo mercato di riferimento è stato finora il Nord Europa, suoi sono infatti i mezzi elettrici in circolazione a Vienna.
Il servizio, oltre a rispondere alla volontà dell’Amministrazione comunale di incentivare il trasporto pubblico e una mobilità più rispettosa dell’ambiente, dovrebbe anche aiutare a riempire dei parcheggi in questo momento sottoutilizzati. Tuttavia, essendo due dei tre parcheggi a pagamento, e il terzo, quello alle Stiore, utilizzabile solo al sabato, il rischio che la navetta rimanga poco utilizzata c’è: dovendo scegliere fra un parcheggio a pagamento in centro storico e uno a pagamento da cui dopo sarà necessario aspettare una navetta che porti a destinazione, l’ipotesi di optare per la prima soluzione non sembra poi così assurda.
Per il nuovo veicolo elettrico si pensa anche ad un utilizzo durante la settimana per le linee urbane, negli orari non di punta. Hanno ripreso infatti a circolare in centro le linee 1-3-7 e 10 le cui fermate all’interno delle mura erano state sospese il 9 marzo scorso.
Corse notturne
La navetta servirà infine per le corse notturne quando verrà avviato il servizio #staseraChiamaMom, servizio di autobus a chiamata che dovrebbe essere attivato per il sabato sera dalle 21 alle 2 del mattino. Il progetto è stato realizzato nell’ambito di The Urban Innovation Camp da un gruppo di studenti del campus Treviso-Università Ca’ Foscari in collaborazione con Mobilità di Marca e dovrebbe partire a breve, in via sperimentale per tre mesi.
“Per avviare la sperimentazione ci vogliono 30 mila euro – hanno spiegato dall’azienda di trasporto pubblico – stiamo cercando di reperire i fondi. Mom ci mette i mezzi, gli autisti e il personale di controllo, una parte dei soldi probabilmente li metterà il Comune, il resto speriamo di reperirli attraverso degli sponsor”.
Per tale servizio è stata sviluppata un’App capace di gestire le domande di trasporto dai quartieri al centro o alle zone di divertimento. Scaricando l’applicazione l’utente può prenotare il suo viaggio del sabato, rimanendo all’interno dei percorsi e delle fermate stabilite, fissando l’orario e il luogo esatto di salita e discesa. La prenotazione si chiude con il pagamento di due euro per la corsa. Il sistema, gestendo le richieste, elabora in tempo reale il percorso che il mezzo dovrà compiere ora per ora per raccogliere gli utenti prenotati.
Un piano ecosostenibile
Mobilità di marca si è fatta inoltre promotrice del progetto “Life+Perht” finalizzato alla progettazione e realizzazione di servizi di mobilità ecosostenibile per la città di Treviso. Il piano per ridisegnare in maniera green la città è partito nel 2012 e ha coinvolto oltre all’azienda di trasporto pubblico, l’Amministrazione comunale, e diversi partner internazionali. Si tratta di un investimento da 1,5 milioni di euro, per il 50% finanziato dalla Comunità europea. “Un progetto – ha commentato Giulio Sartor, presidente Mom – che è stato capace di incidere nei comportamenti dei cittadini e di migliorare la loro qualità della vita”.
Attraverso “Perht” sono state infatti implementate le colonnine del bike sharing utilizzate da 1.500 utenti che nel 2015 hanno percorso 45 mila chilometri nel centro città.
Novità sono inoltre le bike station: tre parcheggi pubblici videosorvegliati per biciclette, utilizzabili 24 ore su 24 con una tessera magnetica.
Il successo dell’app
Attraverso il progetto è stata realizzata anche l’App TreviMove che ha già raggiunto i 5 mila download e permette di consultare gli orari degli autobus e di avere notizie in tempo reale su parcheggi e disponibilità di bici e posteggi nelle colonnine di bike sharing.
Installate anche tre colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici che vengono già utilizzate da 50 utenti in possesso della tessera necessaria. Al momento le 5 ore di ricarica sono gratuite, ma il 78% degli utenti è disponibile al pagamento di un piccolo abbonamento. Infine, Perht ha consentito l’installazione di sensori per il controllo della sosta carico-scarico in città. Il sistema informatico messo a punto sarà in grado di consentire il monitoraggio in tempo reale della sosta grazie ai palmari in dotazioni alla Polizia Locale.



