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Ulss 4: il Bilancio tra ospedali e strutture territoriali

Il 2025 si chiude come un anno di svolta per l’Azienda Ulss 4 Veneto orientale, caratterizzato dall’avvio dei grandi cantieri ospedalieri, dal consolidamento del nuovo modello di assistenza territoriale e da risultati rilevanti sul fronte dell’attività clinica, della prevenzione e della valorizzazione del personale
23/01/2026

Il 2025 si chiude come un anno di svolta per l’Azienda Ulss 4 Veneto orientale, caratterizzato dall’avvio dei grandi cantieri ospedalieri, dal consolidamento del nuovo modello di assistenza territoriale e da risultati rilevanti sul fronte dell’attività clinica, della prevenzione e della valorizzazione del personale.

Un bilancio complessivo che racconta un’azienda in crescita, capace di generare valore per oltre 540 milioni di euro l’anno e di coniugare investimenti, qualità dei servizi e attenzione alle persone.

Gli investimenti strutturali rappresentano uno dei pilastri dell’anno: oltre 61 milioni di euro, nella sola prima fase, sono stati destinati alla riqualificazione dei tre ospedali aziendali. I lavori sono partiti a Jesolo, mentre a San Donà di Piave e Portogruaro la progettazione è in fase avanzata. Proprio in queste due sedi è prevista la trasformazione più profonda, con l’eliminazione delle parti obsolete e la costruzione di nuovi edifici per degenze e servizi. A Jesolo, la ristrutturazione restituirà l’identità storica dell’Istituto marino, integrata con nuovi spazi assistenziali, terrazze elioterapiche e un grande parco affacciato sul mare.

Accanto agli ospedali cresce il territorio. Diciassette milioni di euro, in larga parte finanziati dal Pnrr, sostengono la realizzazione di sei case della comunità, che saranno completate entro la primavera del 2026, mentre quella di San Michele al Tagliamento è già operativa. Si aggiungono l’ospedale di comunità di Jesolo, la nuova Centrale operativa territoriale, la digitalizzazione dei servizi, il potenziamento del fascicolo sanitario elettronico e l’acquisto di grandi apparecchiature.

L’attività sanitaria registra volumi in aumento tra il 4 e il 5 per cento. Nel corso dell’anno sono stati effettuati 15.497 interventi chirurgici, quasi 118 mila accessi ai pronto soccorso e 2,8 milioni di prestazioni specialistiche. Un segnale positivo arriva anche dalle liste d’attesa.

Sul fronte della prevenzione, anche nel 2025 tutti gli obiettivi regionali sono stati superati: gli screening oncologici raggiungono percentuali superiori alle soglie previste e le coperture vaccinali pediatriche si confermano tra le più alte del Veneto.

Particolarmente significativo è il capitolo dedicato al personale. Nel 2025 è stato siglato uno storico accordo sindacale, che prevede oltre 9 milioni di euro di investimenti nel triennio 2025-2027, tra welfare aziendale, progressioni economiche, incentivi, nuove regole organizzative e convenzioni che stanno rendendo l’Ulss 4 sempre più attrattiva. Un percorso che sta già producendo effetti concreti, con medici e infermieri che scelgono di rientrare nel settore pubblico e negli ospedali dopo esperienze nel privato, attratti da condizioni di lavoro più stabili, servizi di supporto come le foresterie e un clima organizzativo più attento alle persone.

In questo contesto si inseriscono anche le politiche per la sicurezza degli operatori. Le campagne di informazione e formazione sulla gestione delle situazioni aggressive, unite alla funzione deterrente di bodycam e sistemi di videosorveglianza, stanno dando risultati incoraggianti. Nel corso del 2025 gli episodi di violenza nei confronti del personale sanitario si sono dimezzati, un dato che conferma l’efficacia delle misure adottate.

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