martedì, 03 febbraio 2026
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Trascina nel baratro il trasporto pubblico: duro attacco della Cisl alla Mom

“Nessun interesse da parte della nuova dirigenza alla gestione della sosta in città, si rischia di perdere 300 mila euro all'anno". Il segretario generale della Fit Cisl Belluno Treviso Ilario Potito denuncia “l’ennesima opportunità persa da parte della dirigenza". La risposta dell'azienda.

“Nessun interesse da parte della nuova dirigenza di MOM alla gestione della sosta in città, si rischia di perdere 300 mila euro all'anno e di trascinare nel baratro il Trasporto pubblico locale”. Il segretario generale della Fit Cisl Belluno Treviso Ilario Potito denuncia “l’ennesima opportunità persa da parte della dirigenza di MOM”, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale in provincia di Treviso. “Dopo le lungaggini politiche e burocratiche che ormai da anni si susseguono relativamente alla fusione di CTM Servizi in MOM insieme al relativo pacchetto immobiliare, la quasi dismissione di una flotta mezzi adibita al turismo che era un fiore all’occhiello dell’azienda e dopo aver perso buona parte del servizio scuolabus della Marca, oggi assistiamo all’ennesima opportunità mancata da parte di MOM”, attacca Potito.
La gara del 2016 per la “concessione del servizio di gestione della sosta con parcheggio a pagamento” emanata dal Comune di Treviso si è conclusa con vari ricorsi al Tar, in attesa della definitiva pronuncia per la quale potrebbero volerci anni. In attesa di conoscere il nome della società a cui sarà appaltata la gestione della sosta, il Comune ha prolungato il servizio a Trevisosta, società facente parte della rete d'impresa MOM. “Nonostante questa attività porti nelle casse MOM circa 300 mila euro l’anno - afferma Potito - e la disponibilità nel voler proseguire dell’amministratore di Trevisosta ed ex direttore di MOM, Giacomo Colladon, risulta che la nuova dirigenza dell'azienda del Trasporto pubblico locale non sia minimamente interessata ad un rinnovo e pertanto abbia richiesto a Colladon una rinegoziazione economica del tutto irricevibile”.
Tutti questi servizi “accessori” che MOM effettuava, oltre che a consolidare il bilancio, permettevano all’azienda pubblica di migliorare il servizio di Trasporto Locale e pertanto di offrire un servizio migliore all'utenza. “Inoltre - prosegue il Segretario della Fit Cisl Belluno Treviso - differenziando i servizi, era possibile ottimizzare la saturazione dell’orario di lavoro degli autisti nelle fasce di minor traffico e di conseguenza generare nuovi posti di lavoro maggiormente tutelati rispetto a quelli offerti dalle diverse piccole aziende, nella maggior parte dei casi non del territorio, che in subappalto andranno a gestire i servizi”.
Già dal 29 novembre il servizio di gestione della sosta e dei parcheggi potrebbe essere offerto all'azienda lombarda Apcoa. “Chiediamo - conclude Potito - alla proprietà MOM e quindi alla Provincia di Treviso, che è il socio di maggioranza, un intervento immediato a tutela del bene comune nel nostro territorio e dell’occupazione locale, che produca una repentina inversione di marcia rispetto a queste scelte aziendali del tutto inadeguate”.

La risposta dell'azienda

In merito alle dichiarazioni diffuse oggi alla stampa dal portavoce Fit Cisl, il direttore dell’azienda MoM – Mobilità di Marca, Giampaolo Rossi tiene e a precisare: “Leggiamo con sorpresa il comunicato stampa diffuso da Fit-Cisl che tira in ballo l’azienda MOM-Mobilità di Marca in merito alla vicenda dell’assegnazione del servizio di gestione della sosta nella città di Treviso. Forse Cisl ignora, e ci corre l’obbligo di ricordarlo, che il “core business” di MoM è il trasporto pubblico locale”. Fin dalla sua nascita MoM ha avuto come mission il trasporto locale, tanto che si è scelto di mantenere in vita ACTT Servizi per la gestione di servizi scolastici e Trevisosta. Per quanto riguarda la sosta MoM è stata chiamata a fornire in distacco alcuni dipendenti e a mettere a disposizione spazi in immobili (sportelli biglietteria). In questo momento, è atteso un pronunciamento della giustizia amministrativa in merito all’assegnazione dell’appalto. Il servizio è stato quindi prorogato, in attesa di giudizio, a TreviSosta.
“Ci troviamo quindi, nella così detta "vacanza contrattuale". Stiamo dialogando con TreviSosta – prosegue il direttore - per trovare un equilibrio economico ancorché per pochi mesi di attività. Fermo restando che la titolarità del rapporto col Comune di Treviso non è in capo a MoM, ma alla stessa Trevisosta. Assicuriamo che il trasporto pubblico locale gestito da MoM non cadrà certo “nel baratro”, dal momento che non risultano le cifre citate”. In merito al trasporto scolastico va detto che è Actt Servizi e non MoM ad aver perso una gara di assegnazione, mentre MoM laddove ha partecipato ha acquisito il servizio (come successo nella Castellana). Nell’ottica di una gestione economica oculata il servizio trasporto turistico è stato ridimensionato già dalla passata dirigenza, poiché anti economico.

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