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Progetto Stacco: 267 mila chilometri di solidarietà

Sono 6.152 i trasporti gratuiti effettuati nel 2023, 1.196 le persone aiutate dal progetto di Volontarinsieme, sostenuto dal Centro servizi volontariato Treviso-Belluno

Numeri più che significativi per “Stacco” Treviso, il servizio di trasporto e accompagnamento finanziato annualmente dalla Regione Veneto. Grazie a questo progetto che vede come capofila Volontarinsieme odv, con il supporto del Csv Belluno Treviso, ogni giorno anziani, disabili e persone fragili vengono accompagnate da volontari verso strutture sanitarie e ritorno, il tutto gratuitamente.

Nell’ultima annualità, “Stacco” Treviso ha raggiunto risultati davvero importanti. Sono stati 267.531 i chilometri percorsi, 6.152 i trasporti effettuati, 77 i comuni coperti dal servizio nel territorio trevigiano, oltre 12mila le ore di attività di volontariato svolte. Le persone aiutate, che hanno potuto beneficiare del servizio di trasporto, sono complessivamente 1.196. I mezzi utilizzati sono 82, tra auto (26), auto attrezzate (15), pulmini (9) e pulmini attrezzati per il trasporto disabili (32). Gli autisti impegnati a titolo completamente volontario sono ben 284, mentre sono 26 le associazioni trevigiane attivamente coinvolte. Rilevanti i trasporti riservati all’integrazione con il Progetto Sollievo Alzheimer sostenuto dalla Regione Veneto: gli accompagnamenti verso i Centri sollievo sono stati 1.750. I dati dell’ultima annualità sono riferiti al periodo tra fine 2022 e fine 2023. Il finanziamento regionale per questa annualità è stato complessivamente di 130 mila euro, risorse necessarie al rifornimento e manutenzione dei mezzi utilizzati e ad altri costi fissi necessari all’erogazione del servizio. Gli operatori invece non percepiscono alcun compenso, trattandosi appunto di attività di volontariato. Solo considerando l’impegno dei volontari autisti (tralasciando quindi tutto il tempo impiegato per il lavoro di segreteria e coordinamento) le 12mila ore di attività di volontariato svolto corrispondono a un valore economico equivalente di circa 155mila euro (quantificazione monetaria secondo metodologia Cesvi).

Il progetto “Stacco” Treviso nasce dalla necessità di offrire un servizio di trasporto idoneo a persone fragili, anziani e disabili per raggiungere strutture sanitarie, amministrative o ricreative senza rivolgersi a trasporti onerosi o spesso scomodi e inadeguati. Si tratta di un servizio attivo nella Marca fin dal 2014. La chiave del successo sta nella puntuale attività di coordinamento, basti pensare che il servizio si attiva tramite un unico numero di telefono di riferimento per tutta la provincia. “Stacco” Treviso rappresenta dunque un caso di successo nell’ambito del welfare territoriale e di comunità, il cui punto di forza sta nella rete di associazioni operanti per la buona riuscita del servizio. Ma si tratta anche di un’iniziativa di incontro e condivisione tra i volontari e le persone che necessitano di aiuto, le quali trovano un supporto e un aiuto in persone animate da un profondo spirito di solidarietà.

“Stacco Treviso offre un servizio di vitale importanza per la comunità della Marca Trevigiana - commenta la presidente di Volontarinsieme, Anna Corò - un’assistenza di cui molti cittadini non possono più fare a meno e un’espressione concreta del principio di sussidiarietà tra servizio pubblico e mondo del volontariato attivo. Quest’ultimo garantisce un servizio che il nostro sistema di welfare non è in grado di offrire alla cittadinanza. Basti pensare al fatto che anche gli uffici dei Servizi Sociali dei Comuni trevigiani hanno iniziato a contattarci per richiedere un trasporto per i propri cittadini. Ciò rappresenta un attestato di riconoscimento a un servizio gestito e organizzato in maniera puntuale dai volontari, con il coordinamento di Volontarinsieme, ed efficace nei risultati ottenuti. Inoltre, gli autisti volontari rappresentano veri punti di riferimento e di sostegno alle persone che utilizzano il trasporto, riuscendo a creare importanti relazioni umane che rappresentano un valore aggiunto. Il servizio offerto è ovviamente commisurato alle risorse economiche disponibili. Se da parte della Regione vi fossero maggiori finanziamenti, potremmo effettuare ancora più trasporti dando aiuto a sempre più cittadini e offrendo maggior risposta a un bisogno emergente e strutturale allo stesso tempo”.

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