Italia

Nota della Presidenza Cei: "Ci sentiamo responsabili di questo esercito di poveri, vittime di guerre e fame, di deserti e torture. È la storia sofferta di uomini e donne e bambini che – mentre impedisce di chiudere frontiere e alzare barriere – ci chiede di osare la solidarietà, la giustizia e la pace. Come Pastori della Chiesa non pretendiamo di offrire soluzioni a buon mercato. Rispetto a quanto accade non intendiamo, però, né volgere lo sguardo altrove, né far nostre parole sprezzanti e atteggiamenti aggressivi".

Dal Gran Paradiso a Marsala: sono numerosissimi gli aderenti all’iniziativa lanciata in tutta Italia dal presidente di Libera e Gruppo Abele: indossare una maglietta rossa dando vita ad una mobilitazione per dire stop alle “deportazioni indotte” e alle morti in mare, recuperare la nostra umanità e preparare una società giusta e accogliente.

Lo spauracchio della circolare Gabrielli sulle manifestazioni pubbliche ha messo in allarme anche qualche presidente dei circoli e oratori associati al Noi. Ecco alcuni aspetti da tenere presenti

L’anno scorso si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778mila famiglie residenti (6,9% del totale) rispetto a 1 milione e 619mila famiglie del 2016 (6,3% del totale). La percentuale corrisponde a 5 milioni e 58mila persone in povertà assoluta (8,4% del totale) rispetto a 4 milioni e 742mila persone del 2016 (7,9%). È il valore più alto registrato dall’Istat dall’inizio delle serie storiche nel 2005.

"Sono convinto che i matrimoni innaturali, come quello tra la Lega e i 5 Stelle, siano destinati a finire male. La gravità del momento obbliga tutti alla loro responsabilità, se non altro verso la storia. I destini personali passerebbero in secondo piano”

Per il presidente dei Medici cattolici Filippo Maria Boscia, ginecologo e responsabile di un dipartimento per la salute della donna e la tutela del nascituro, si sottovaluta il numero degli aborti nascosti, accessibili anche a giovanissime con rischi per la loro salute. C'è un kit "fai da te" acquistabile online. E un farmaco antinfiammatorio può indurre falsi aborti spontanei

Il dato è di 168,7 anziani ogni 100 giovani al 1° gennaio 2018. A questa stessa data la stima della popolazione totale è di 60,5 milioni di residenti, in diminuzione per il terzo anno consecutivo, a colpi di 100mila in meno. Le nascite sono in calo da nove anni: nel 2017 sono state il 2% in meno dell'anno precedente e neanche fa più notizia (purtroppo) l'ennesimo minimo storico.

Piccoli passi avanti anche sugli stili di vita. In Italia si osservano livelli di cronicità  e non autosufficienza tra gli anziani superiori alla media europea, a farne le spese sono soprattutto le donne. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto Osservasalute 2017, presentato a Roma, al Policlinico Gemelli.

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio indipendente di Bologna, i decessi registrati da inizio anno sono più numerosi rispetto a quelli avvenuti nello stesso periodo del 2017. Molto si è fatto in questi anni per contrastare l’emergenza ma, nel decennale dell’emanazione del “Testo Unico”, continuano ad essere troppe le tragedie che devastano per sempre la vita di persone e famiglie.

I partiti hanno il dovere di governare, ma rispondendo ai bisogni reali della gente che gli ha consegnato il voto. Alla vigilia dell'avvio ufficiale della nuova legislatura, il card. Guatliero Bassetti, presidente della Cei, lancia un messaggio chiaro alle forze politiche e rivolge un appello al dialogo sociale. Per uscire dalla "notte invernale" della politica, bisogna dare corpo ad un "progetto-Paese" che parta dalla Magna Charta della nostra Costituzione e sappia ricucire l'Italia.

“L’ondata di maltempo che da alcuni giorni sta interessando in maniera continuativa l’intera Penisola evidenzia quanto inizino ad essere evidenti i segnali di un cambiamento climatico”. Lo afferma il climatologo Massimiliano Fazzini. Preoccupati agricoltori e artigiani, appello dalle associazioni per soccorrere i senza dimora.

Dieci domande e risposte in vista dell'appuntamento del 4 marzo che vedrà gli elettori italiani chiamati al voto per eleggere i nuovi deputati e senatori della Camera e del Senato.

Nel quadro degli accordi tra Conferenza episcopale italiana e Governo per l’apertura di canali sicuri di ingresso, è la seconda evacuazione umanitaria dal Paese nord africano, dopo quella del 22 dicembre scorso. Sull’esperienza incontro a Treviso.

Chiarezza, e quindi informazioni semplici e comprensibili. In tutti i sensi, anche nelle modalità grafiche con le quali vengono trasmesse ai consumatori. Sono i principi di base dell’etichettatura dei prodotti alimentari il cui percorso, oggi e domani, compie un’altra tappa importante.

Nel 2017 si conteggiano 464mila nascite, nuovo minimo storico e il 2% in meno rispetto al 2016, quando se ne ebbero 473mila. I decessi sono 647mila, 31mila in più del 2016 (+5,1%)”. Sono alcuni dei dati degli Indicatori demografici in Italia diffusi oggi dall’Istat. Si stima che la popolazione ammonti a 60 milioni 494mila residenti, quasi 100mila in meno sull’anno precedente.

Riforma della legge sulla cittadinanza, nuove modalità di ingresso in Italia, regolarizzazione su base individuale degli stranieri “radicati”, abrogazione del reato di clandestinità, ampliamento della rete Sprar, valorizzazione e diffusione delle buone pratiche, effettiva partecipazione alla vita democratica. Sono i sette punti del documento programmatico elaborato da 18 tra enti e associazioni in vista del 4 marzo.

È stato trasferito in carcere Luca Traini, il 28enne che sabato ha tentato di fare una strage di migranti a Macerata. L’accusa nei suoi confronti è di strage aggravata dalle finalità di razzismo. Al giovane sono contestati anche porto abusivo di armi e altri reati.

Tra una campagna elettorale fatta contro gli avversari e promesse fatte alla pancia della gente, sarebbe ora che i politici pensassero davvero all’Italia. Non in senso protezionistico, la globalizzazione è inarrestabile, ma imparando a non svendere o depauperare il lavoro in Italia.

Presentato oggi a Roma dal Forum delle associazioni familiari un patto per la natalità con l'obiettivo di sollecitare la politica ad interventi in grado di invertire il calo demografico che sta portando il Paese al declino. Il tema della natalità e delle politiche familiari deve diventare "priorità assoluta all’interno dei vari programmi”.

Voteremo il 4 marzo per le elezioni politiche. E' possibile provare ad articolare delle ipotesi di scenario sulla base degli elementi al momento disponibili. Ed è quello che cerchiamo di fare con Paolo Pombeni, storico e studioso dei sistemi politici tra i più autorevoli del nostro Paese.

“L’Italia non si mette in pausa. Il governo si affida alle decisioni del Presidente della Repubblica” ma “ non tirerà i remi in barca”, ha detto il premier in occasione della tradizionale conferenza stampa di fine anno.

La sua impostazione di fondo è rimasta quella originariamente prevista nel testo elaborato a ottobre dal governo, anche perché i margini di movimento erano molto ridotti: anche quest'anno, infatti, occorrevano 15,7 miliardi di euro soltanto per disinnescare la clausola di salvaguardia introdotta nel 2011 e che prevede l'automatico aumento dell'Iva in caso di scostamento dai vincoli di bilancio fissati in sede europea.

L'allarme della Fism: eliminato un intero capitolo di 50 milioni di euro e decurtati di 10 milioni altri due capitoli. I tagli” ricadranno su migliaia di famiglie che dovranno ingiustamente subire imprevisti aumenti di retta. Appello ai parlamentari mentre il pdl è all’esame della Camera dei Deputati

La cosiddetta legge sul fine vita “disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici ed introduce l’istituto delle disposizioni anticipate di volontà” (Dat) nonché “lo strumento della pianificazione condivisa delle cure”. Si compone di otto articoli.

E' proprio questo il modo migliore per legiferare? E' questo il compito che abbiamo delegato ai nostri rappresentanti in parlamento? O forse dobbiamo abituarci all’idea che i bisogni umani vengono dopo le urgenze politiche?

Riciclaggio di denaro sporco, usura, estorsione, imposizione sul territorio sono le attività dalle quali la criminalità trae grandi profitti grazie all’azzardo. Non solo: si è rivelata una “chimera”, se non proprio una “fandonia” arginare completamente il circuito illegale con la legalizzazione del gioco: infatti, “le mafie riescono facilmente a fare sistema tenendo insieme legale e illegale”, anzi “l’uno rinforza l’altro”. Sono alcuni dei dati del dossier “Gioco sporco, sporco gioco. L’azzardo secondo le mafie”, promosso dal Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, presentato oggi a Roma.