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Le positività si riferiscono a dieci operatori del Ca’ Foncello (4 medici, 2 infermieri, 4 Oss), alla badante dell’anziana e a un contatto stretto residente nello stesso condominio. Per le 12 persone positive (11 delle quali residenti nella Marca e una nel Bellunese) è scattato l’isolamento domiciliare. Saranno monitorate  dal Servizio di Igiene Pubblica.

Sono 71 le persone risultate positive ai test sul coronavirus in Veneto fino al pomeriggio di mercoledì 26 febbraio. Zaia annuncia l'assunzione di nuovi medici e la Protezione civile allestisce 56 tende pneumatiche fuori dagli ospedali nel caso di necessità di creare percorsi differenziati di screening e triage rapido.Conte dopo il vertice in Prefettura a Treviso: " “Confermo che a Treviso rimane un solo caso, quella della signora deceduta, a Paese non c’è nessuna zona rossa. I contatti che la signora ha avuto negli ultimi giorni sono già stati tutti sottoposti a tampone. A Treviso, quindi, non c’è nessuna allerta e semplicemente si seguono le precauzioni già indicate nell’ordinanza Stato-Regioni".

"I pochi contatti extraospedalieri della 75enne sono stati tutti già individuati e isolati a domicilio. Sono in corso, all’Ospedale di Treviso, le azioni di sorveglianza sul personale entrato in contatto con la paziente e di riorganizzazione interna, seguendo le linee guida previste", precisa l'Ulss.

Nei prossimi giorni, a supporto dell’attività degli ospedali saranno installate, nei nosocomi di Treviso, Oderzo, Conegliano, Vittorio Veneto, Montebelluna e Castelfranco Veneto, le tende attrezzate volute dalla Regione per far fronte a varie possibili necessità legate all’emergenza in corso.

Sono stati segnalati e denunciati, anche in Veneto, casi di tentativi di truffa da parte di falsi infermieri o finti volontari della Croce Rossa, che si presentano a casa per fare i test. Oppure telefonano per segnalare la necessità di eseguire a domicilio il tampone. Sono truffe. E come tale vanno gestite.

Intervengono Confartigianato e Cna. Rosolen: "Il Governo contrasti le ordinanze di quelle regioni, come la Basilicata, che impediscono ai nostri imprenditori e loro collaboratori di spostarsi in quelle regioni per consegnare e assemblare i loro prodotti presso i committenti solo perché provenienti dal Veneto".

Zaia: "Già adesso disponiamo di strutture come queste per un totale di 900 posti, che mettiamo in campo, prevedendo anche il peggio, per fungere da polmone di sfogo in caso di arrivo di molti pazienti”.

Ieri mattina i primi due casi di contagio da coronavirus nel centro storico della città lagunare, due uomini molto anziani già ricoverati all'Ospedale civile; poco fa il governatore del Veneto Zaia ha dato notizia di un terzo caso: una signora residente nel centro storico. La testimonianza di ieri nel racconto del presidente dei medici veneziani, di turno come chirurgo nel nosocomio. Il suo ringraziamento a tutto il personale e l'invito a mantenere la calma.

“Sono 219 le persone contagiate, 5 i deceduti. Si è aggiunto da pochissimo un decesso in Lombardia. Si tratta di un maschio di 88 anni di Caselle Landi”. Lo ha annunciato il capo della Protezione civile e commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli, leggendo il bollettino, alle 12, sull’emergenza sanitaria legata al coronavirus Covid-19.

Sono ore di attesa quelle di oggi a Vo’, all’indomani dei primi casi di Coronavirus in Veneto, nel Comune euganeo di Vo’. Dopo i primi due casi e la morte della prima vittima, il 78enne Adriano Trevisan, a Vo’ sono stati scoperti altri casi, tra cui la moglie la figlia dell’uomo, quest’ultima in passato sindaca del piccolo Comune.

Si allarga l’infezione da Coronavirus in Veneto. Dopo i due casi riscontrati ieri a Vo’ Euganeo, nella notte è stata confermata la positività di un 67enne di Dolo, ricoverato ora a Padova dopo essere stato al pronto soccorso di Mirano e poi nel reparto di rianimazione di Dolo.

"Siamo in collegamento con il presidente del Consiglio dopo aver sentito il commissario Borrelli e il ministro Speranza. Abbiamo altri sette casi di positività, tra cui due familiari del signor Trevisan (la prima vittima), la moglie e la figlia, dice il Presidente del Veneto.  

"Un papà paziente e capace di ascoltare, ma anche di dare un’impronta, di guidare, non tanto con le prediche, quanto con l’esempio, con i fatti più che con le parole, mostrandomi, concretamente, che diamo la migliore testimonianza cristiana o democratica o sociale quando siamo credibili come persone, come lavoratori, come professionisti". Così Giovanni Bachelet ricorda il padre Vittorio, in occasione dei 40 anni della sua uccisione per mano delle Brigate Rosse, alla Università La Sapienza di Roma.

Né allarmismi, né sottovalutazioni. In Italia al momento non c'è epidemia da coronavirus ma esiste un rischio di fronte al quale occorre mantenere alta la guardia. Lo spiega il direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma spiegando che le misure messe in campo nel nostro Paese sono efficaci. Ancora tempi lunghi per un vaccino; per un eventuale trattamento è giusto coltivare la speranza ma l'esperto invita alla massima cautela. Importante, assicura, "informare i cittadini in modo pacato e costruttivo sulla reale entità del rischio"

Il grave incidente è avvenuto intorno alle 5,30 all’altezza di cascina Griona, a Ospedaletto. Il treno coinvolto è il Frecciarossa Av 9595 partito da Milano e diretto a Salerno, nel deragliamento alcuni vagoni si sono rovesciati mentre la motrice è andata praticamente distrutta. 27 i feriti.

Così il segretario generale, mons. Stefano Russo, ha risposto alle domande dei giornalisti sul clima di fibrillazione che si registra attualmente sulla scena politica nostrana. Interpellato sul recente episodio del senatore Matteo Salvini, assurto all’onore delle cronache per aver citofonato in casa di un presunto spacciatore tunisino, mons. Russo ha risposto: “Non è stato un atteggiamento particolarmente felice, ma vorrei evitare di entrare in casi particolari e di dare giudizi sulle persone”.

Lo ha detto mons. Lorenzo Ghizzoni, presidente del Servizio nazionale della Cei per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, illustrando durante la conferenza stampa di chiusura del Consiglio permanente della Cei le prossime iniziative della Chiesa italiana in questo ambito.

L'iniziativa referendaria, volta a cancellare la parte proporzionale del sistema in vigore, era stata fortemente voluta dalla Lega e da Fratelli d'Italia. Eliminata la parte proporzionale, preponderante nell'attuale normativa, tutti i seggi di Camera e Senato sarebbero stati assegnati in collegi uninominali con il sistema maggioritario. In questo modo anche con una maggioranza relativa lontana dal 50% dei voti sarebbe stato possibile acquisire la maggioranza assoluta in Parlamento

“Questo mandato inizierà da due parole: camminare insieme – spiega il neo presidente Ungaro -. L’obiettivo primario è quello di essere fedeli nella tradizione guardando però all’innovazione, al nostro essere giornali di Chiesa e giornali del territorio, ricordando che per noi il territorio non è solo un luogo geografico ma un luogo teologico dove siamo chiamati a portare quotidianamente le testimonianze delle nostre Chiese”

All’inizio del 2020 il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, affronta i principali temi all’ordine del giorno: dalla politica nazionale alle elezioni di Roma, dai movimenti dei giovani contro i cambiamenti climatici all’incontro di Bari, dal terrorismo e l’odio alla Brexit. E sul Sinodo della Chiesa italiana dice: “‘Sinodale’ è uno stile, un modo di vivere, un ‘convenire’, un’esistenza radicata in motivazioni profonde”.

Un discorso, quello per la fine del 2019, che non si rassegna alla retorica del declino inesorabile su cui si specula per coltivare paura e rancore e costruire su di essi un consenso in negativo.

Una volta dipanata la nebbia delle polemiche e del turbinio di modifiche, a volte rilevanti, a volte veramente “micro”, ci si accorgerà che gli elementi caratterizzanti della manovra economica per il 2020 sono quelli individuati fin dall’inizio: il blocco dell’aumento dell’Iva e l’avvio di una riduzione delle tasse sul lavoro, il cosiddetto “cuneo fiscale”. Il prossimo anno ci saranno maggiori margini di manovra.

La Corte costituzionale riunita in camera di consiglio ha eletto come sua presidente la giudice Marta Cartabia. Per lei hanno votato 14 giudici sui 15 che hanno partecipato all’elezione, mentre la stessa Cartabia si è astenuta.

Il Rapporto vede “nubi nere all'orizzonte dell'economia mondiale” e gravi fenomeni di “corrosione” delle “giunture” e delle “guarnizioni” del sistema Paese. “La società italiana – rileva il Censis nelle Considerazioni generali, che danno la chiave di lettura del Rapporto – ha guardato a lungo inerte il cedimento delle sue strutture portanti”, come se si trattasse dell'ennesimo episodio del ciclo di crisi e ripartenze, “con un cinico adeguamento alla navigazione inerziale”. Ora, però, “a questo cedimento, puntellando se stesso, il nostro Paese sta cercando una soluzione”, “vive e sente uno spirito nuovo”. 

“L’ascolto è una caratteristica essenziale – vorrei dire, è l’inchiostro – dei settimanali. Non un ascolto passivo o distratto, ma attivo e accogliente”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia–Città della Pieve, nell’omelia della messa che ha celebrato stamani a Roma, in occasione dell’assemblea nazionale elettiva della Federazione italiana dei settimanali cattolici.