Italia

Per l'anno in corso stima attualmente una crescita del Prodotto interno lordo (Pil) pari allo 0,1%, su cui anche l'effetto dei decreti “sblocca cantieri” e “crescita” sarebbe piuttosto limitato, portando la previsione al +0,2%. Se si pensa che con la legge di bilancio approvata alla fine del 2018, quindi pochi mesi fa, l'esecutivo indicava una crescita dell'1% (dopo essere partito addirittura dall'1,5%), si ha la misura di come sia cambiato il quadro economico anche nella visione del governo.

Alle 3:32 del 6 aprile 2009 l’Abruzzo veniva colpito da un devastante terremoto che lo mise in ginocchio. La rete Caritas si attivò immediatamente per rispondere ai bisogni immediati, ma anche per rimanere accanto alla popolazione una volta che i “riflettori si spensero”.

Sono documenti complessi, la cui compilazione richiede una certa familiarità con la modulistica della pubblica amministrazione e non appare alla portata di una buona parte dei soggetti potenzialmente interessati. Per cui è facile prevedere un gran lavoro per i Caf (sempre che vada in porto la convenzione con l’Inps).

La demografia italiana rimane “sdraiata sul fondo”, come un sottomarino che sembra aver perso la spinta per ritornare a emergere – oltre alle scarse nascite, anche l’immigrazione è modesta – restando appoggiato sul fondale: è la significativa immagine che hanno usato nei giorni scorsi gli esperti di “Neodemos”, una rivista online di osservazione e analisi dei fenomeni sociali, economici e politici a partire dai cambiamenti demografici. Tra i fondatori c’è Alessandro Rosina, al quale abbiamo chiesto di aiutarci a “leggere” la situazione italiana.

Localmente, tuttavia, il vescovo Longhin cercò di resistere e confermare la linea tenuta nell’immediato dopoguerra, rinnovando per esempio il sostegno a don Ferdinando Pasin, il sacerdote più esposto nell’impegno del cattolicesimo sociale, promuovendolo parroco a San Martino, in città.E ben presto ripresero gli attacchi all'Azione cattolica.

"Neutralità attiva" e "laicità collaborativa". Per Giuseppe Dalla Torre risiede in questo binomio - che designa, rispettivamente, l'attività internazionale della Santa Sede e la collaborazione tra Stato e Chiesa - l'attualità dei Patti Lateranensi, a 90 dalla firma.

“Sul piano istituzionale mai, nella storia recente, si erano potute osservare una tale 'capacità di indecisione', una così grande confusione di ruoli e di responsabilità, una così netta separazione tra dichiarazioni, annunci e fatti”. Il presidente dell'Eurispes parla di “qualipatia”, un neologismo per indicare “l’avversione ed il rifiuto per tutto ciò che richiama la qualità”.

on tralascia i temi politici del momento il card. Gualtiero Bassetti introducendo il primo Consiglio episcopale permanente del 2019. Arrivare all'assemblea di maggio "con un progetto condiviso", l'obiettivo, per "mostrare al Paese che noi cattolici non disertiamo le sfide di questo nostro tempo". A 100 anni dall'appello di don Sturzo, l'esortazione a lavorare insieme per l'unità del Paese. Ai vescovi: "Ripartiamo da questo stile sinodale". Tra le proposte: dare più voce alle Conferenze episcopali regionali

Nel messaggio di fine anno il Presidente della Repubblica ha ricordato che “la sicurezza è condizione di un’esistenza serena” ma la sicurezza parte “da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune. La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza”. Il Terzo settore merita "maggiore sostegno da parte delle istituzioni". L'augurio perché la campagna elettorale per le elezioni Europee si svolga in un clima sereno

"Al centro delle preoccupazioni dei nostri connazionali - ricorda il presidente di Ipsos Italia - rimane la situazione economica e occupazionale che, per quanto in calo, mantiene saldamente la primissima posizione. Il tema dei migranti è diventato invece la seconda preoccupazione degli italiani".

a Commissione europea ha confermato quanto trapelato negli ultimi giorni. Dombrovskis e Moscovici ringraziano Conte e Tria per il "dialogo" ma mettono in guardia rispetto alla necessità di riforme, all'obiettivo dei conti pubblici sani, sottolineando il rischio derivante dalla eventuale riforma delle pensioni e dal reddito di cittadinanza. Il premier replica da Roma: "non abbiamo fatto passi indietro".

Pane, focaccia, pasta per la pizza e dolci per il Natale, sabato 22 e domenica 23: è la festa del dolce e salato con il lievito madre nei Mercati di Campagna Amica con gli agrichef, le donne e gli operatori agricoli pronti a svelare i segreti della bontà fatta in casa e le ricette tramandate da generazioni di famiglie contadine.

Le associazioni di categoria artigiane esprimono soddisfazione per la prevista abolizione del Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nato su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, contro cui avevano a lungo lottato, giudicandolo un balzello inefficace a raggiungere lo scopo che si prefiggeva.

“La delusione per lo sfiorire della ripresa e per l’atteso cambiamento miracoloso ha incattivito gli italiani” che “si sono resi disponibili a compiere un salto rischioso e dall’esito incerto, un funambolico camminare sul ciglio di un fossato che mai prima d’ora si era visto così vicino”. Lo scrive il centro di ricerca nell'annuale rapporto sulla situazione sociale del Paese.

Dedicata in gran parte ai temi politici l'introduzione del card. Bassetti all'incontro, che si apre oggi in Vaticano, fino al 15 novembre. Mons. Russo, nuovo segretario generale: "Ascolto, confronto e sguardo". Due i “principi” attorno ai quali i vescovi si riconoscono, e che fanno parte della storia del movimento cattolico: il servizio al bene comune e la laicità della politica, sull’esempio di figure come il beato Giuseppe Toniolo e Alcide De Gasperi.

Fisc, File, Uspi e Alleanza delle Cooperative italiane comunicazione si dicono disponibili a migliorare ulteriormente la legge sull’editoria. Ma fanno quadrato per tutelare quel presidio di democrazia rappresentato da centinaia di testate sparse sul territorio nazionale. Voci senza le quali l’Italia si scoprirebbe più povera.

Il summit del 17-18 ottobre si chiude con un botta-e-risposta a distanza tra il premier italiano, il ministro Tria e la Commissione. Juncker sottolinea l'"eccezione Italia", il cancelliere austriaco Kurz, presidente di turno Ue, da alcuni ritenuto vicino alle posizioni dell'esecutivo giallo-verde, è il più duro: "Ci aspettiamo che il governo italiano rispetti le regole" del Patto, "non pagheremo per il debito di altri".

Nei 42 articoli suddivisi in 4 titoli, si trovano mescolati argomenti molto eterogenei. Se l’accento, infatti, viene decisamente posto sulle norme in tema di immigrati e richiedenti asilo – come è emerso anche nella conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Chigi dopo il Consiglio – nel decreto si parla anche di occupazioni abusive, beni confiscati ai mafiosi e trattamento del personale dell’amministrazione civile, solo per fare alcuni esempi.

La disponibilità della Chiesa italiana, dell'Irlanda e dell'Albania ha sbloccato la situazione di stallo della nave Diciotti, ferma al porto di Catania per una settimana per volontà del Viminale. Don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei e direttore dell'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, spiega come si svolgerà l'accoglienza della Chiesa italiana.

L’Unicef Italia è presente a bordo della nave della guardia costiera Diciotti, ferma da due giorni al porto di Catania con 117 migranti a bordo, con un team congiunto insieme ad Intersos. Parla il direttore generale Paolo Rozera: “C’è bisogno di un impegno più globale. Io credo che questo impegno va richiesto da tutti. Per me è sbagliato fotografare la situazione come una battaglia di Salvini contro l’Europa. Non è questo che ci interessa”.

"La fede non dissipa tutte le nostre tenebre, ma illumina il cammino passo dopo passo, giorno dopo giorno. La sua risposta ai nostri tormenti è innanzitutto una presenza che ci accompagna: Gesù crocifisso, e la Madonna sotto la croce del Figlio, sono l’immagine e il segno più evidenti che il Signore non ci abbandona, ma ci precede. È l’ora della grande vicinanza. Siamo certi che nel cuore di ognuno stia crescendo per Genova un amore ancora più grande" ha detto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, alle esequie delle vittime del crollo del Ponte Morandi

Marchionne, 66 anni, è morto a Zurigo, dove era ricoverato da alcune settimane. Il manager che ha salvato la fabbrica d’auto italiana per eccellenza con un lavoro iniziato meno di 15 anni fa, verrà certamente ricordato per il suo modo di fare diretto e anticonformista, per aver cambiato le relazioni sindacali in Italia, ma anche per aver portato Fiat fuori dall’Italia (come sede legale) e per averla fatta diventare un’azienda globale.