Italia

È molto determinata Patrizia Laurenti, direttore dell’Unità di Igiene ospedaliera e responsabile del Centro di vaccinazione del Policlinico Gemelli, in prima linea da da più di tre mesi nella lotta al Sars-Cov2. No a “sovranismi” vaccinali, avverte, perché il vaccino “deve essere a disposizione di tutti, anche nei contesti più fragili”. E su AstraZeneca niente conclusioni affrettate: "Aspettiamo i risultati delle valutazioni scientifiche".

“Non possiamo abbracciarci, ma questo è il giorno in cui dobbiamo sentirci tutti ancora più uniti”. Si è aperto con queste parole l’intervento del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, che a Bergamo ha partecipato alle celebrazioni per la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus.

“Il presidente della Cei non ha mai espresso giudizi o preso posizione – e non intende farlo – in merito alle consultazioni del premier incaricato Mario Draghi, in corso in questi giorni. Come peraltro ricordato nell’Introduzione al recente Consiglio episcopale permanente". È quanto dichiara Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali.

Nelle parole di Mario Draghi subito dopo aver ricevuto l'incarico di formare il governo c'è la chiara eco della dichiarazione con cui ieri sera il capo dello Stato ha motivato in modo inoppugnabile la sua iniziativa. E anche il resto del breve discorso pronunciato oggi da Draghi davanti ai giornalisti ha ripreso in modo convinto i temi enunciati da Sergio Mattarella.

Milena Santerini è stata scelta un anno fa dal premier Conte per svolgere il ruolo di “coordinatrice nazionale per la lotta contro l'antisemitismo” presso la Presidenza del Consiglio. “Oggi ci chiediamo come siano stati possibili la Shoah, i bambini bruciati, la disumanità dei campi di concentramento. È stato possibile perché quell’orrore era l’esito di un processo di esclusione e propaganda a lungo preparato".

L'ineccepibile formula di rito, conforme al dettato costituzionale sul ruolo dell'esecutivo dimissionario, si confronta con una situazione in cui il doversi limitare agli “affari correnti” suona come un vincolo da superare il prima possibile. Serve al più presto un governo nella pienezza delle sue funzioni e supportato da una maggioranza adeguata.

"Quello che ci sta a cuore è il bene di ogni persona e di ognuno insieme agli altri, quello di cui c’importa è la vita delle persone, quello che sosteniamo è il nostro Paese". Così il card. Bassetti ha aperto il Consiglio episcopale permanente. "Guardiamo, quindi, con attenzione e preoccupazione alla verifica politica in corso, in uno scenario già reso precario dalla situazione che stiamo vivendo". I prossimi mesi, ha aggiunto, "saranno cruciali per la ricostruzione del sistema-Paese".

In nottata il Consiglio dei ministri aveva dato il via libera, alla declinazione italiana del Recovery Plan. L'Esecutivo si appresta a chiedere un nuovo scostamento di bilancio per finanziare ulteriori ristori economici. Ma su tutto incombe la crisi di Governo, di cui non si conosce l'esito, innescata da uno dei partiti della maggioranza.

Si tratta del secondo vaccino Covid-19 a cui l’Agenzia ha dato il via libera, dopo quello Comirnaty, sviluppato da BioNTech e Pfizer e autorizzato il 22 dicembre 2020. Il vaccino Moderna è indicato a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16 anni e prevede due somministrazioni a distanza di 28 giorni, invece che di 21 giorni come quello di Pfizer. L’immunità si considera pienamente acquisita a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anziché una.

Un impegno che richiama ciascun cittadino. È questo lo spirito che la ripartenza infonde secondo le parole del Capo dello Stato Mattarella nel suo discorso inaugurale per il 2021. “Abbiamo avuto la capacità di reagire – osserva -. La società ha dovuto rallentare ma non si è fermata”. Il Presidente scandisce e rammenta: “Non siamo in balìa degli eventi. Ora dobbiamo preparare il futuro. Non viviamo in una parentesi della storia".

“Ogni Natale è diverso dagli altri e questo, in particolare, sarà probabilmente il più difficile per molti, se non per tutti. Ma un Natale meno scintillante non è un Natale meno autentico: ricerchiamo nel nostro cuore quello che conta realmente”. Lo scrive il Consiglio episcopale permanente della Cei nel messaggio per il Natale.

“Sulla scorta delle dichiarazioni in queste ore di AstraZeneca, degli altri produttori di vaccini e delle autorità sanitarie inglesi, l’efficacia di questi stessi vaccini non verrebbe intaccata”. Così Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, sulla mutazione del Sars-Cov2, diffusasi a Londra e nel sud del Regno Unito.

Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, in tutte le Regioni italiane saranno applicate le misure previste dall’articolo 3 del dpcm del 3 dicembre 2020, cioè le misure per le zone più a rischio, vale a dire quelle per le zone rosse.

Dopo il via libera degli enti regolatori, in Italia arriveranno progressivamente, a partire dal primo trimestre 2021, oltre 202 milioni di dosi di vaccini anti-Covid. Le prime dosi potrebbero essere disponibili da gennaio e il vaccino sarà gratuito per tutti ma per ora non obbligatorio. Le tappe del piano vaccini e una scheda per capirne di più.

Messa nella Notte di Natale compatibile con gli orari del "coprifuoco", Rosario su Tv2000 per l'Immacolata, Padre Nostro nella nuova versione. Sono alcune proposte dei vescovi italiani, raccolte nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente. "Speranza, gratuità e ascolto", le tre parole chiave per l'analisi della situazione del Paese, provato dalla pandemia e dalla crisi economica e sociale.

Il linguaggio è quello "di una Chiesa materna che sente il dolore dei suoi figli". Simona Borello, esperta in comunicazione, commenta così il messaggio del Cep in tempo di pandemia. La Bibbia come risorsa per stare accanto alla proprio comunità, pur a distanza, perché "essere con gli altri è già potersi salvare". Attenzione al rischio del "protagonismo" nelle omelie e nelle messe in streaming.

“L’Italia, insieme a molti altri Paesi, sta affrontando grandi limitazioni nella vita ordinaria della popolazione e sperimentando effetti preoccupanti a livello personale, sociale, economico e finanziario. Le Chiese in Italia stanno dando il loro contributo per il bene dei territori, collaborando con tutte le Istituzioni, nella convinzione che l’emergenza richieda senso di responsabilità e di unità”. Lo si legge nel messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia approvato dal Consiglio episcopale permanente.

“L’efficacia dichiarata dalla Pfizer è indubbiamente molto elevata. A questo importante annuncio seguiranno pubblicazioni scientifiche sulla scorta delle quali ragionare in maniera più compiuta”. Lo dice al Sir Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, commentando l’annuncio dato ieri pomeriggio.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Dpcm entrato in vigore il 5 novembre e valido fino al 3 dicembre. L’Italia è stata divisa in 3 zone, sulla base di 21 parametri (sintomatici, ricoveri, ricoveri nelle Rsa, occupazione dei posti letto sulla base delle effettive possibilità, ...) che contemplano 3 scenari diversi: Misure per tutti (zona Gialla); Elevata gravità (zona Arancione); Massima gravità (zona Rossa).

“La situazione sta precipitando un po’ ovunque ma non serve un lockdown generale bisognerebbe intervenire in maniera mirata a seconda della situazione epidemiologica, della disponibilità di letti in terapia intensiva e della capacità di fare tamponi, la sensazione è che stiamo andando nel panico e a rimorchio del virus invece che guidare noi si sta perdendo il controllo. Lo afferma la specialista dell'Università di Padova.

Il religioso gesuita ha avuto forti e solidi legami con il nostro territorio, sia negli anni di studio che nel corso degli anni. In particolare, si recava spesso a Castelfranco a trovare i propri parenti. E' stato più volte a Treviso in qualitò di apprezzato relatore, tra cui in un paio di occasioni alla Settimana sociale dei cattolici trevigiani.

"Lo 'spettacolo' di conflittualità tra scienziati, comunicatori, istituzioni e politici ha indebolito la credibilità delle misure, ha insinuato il dubbio che ci siano interessi nascosti e reso discutibile il messaggio di allarme": parte da qui l'analisi del sociologo Maurizio Fiasco per comprendere le manifestazioni e gli scontri che stanno percorrendo tutta l'Italia in questi giorni, come risposta alle nuove misure anti contagio adottate a livello nazionale e regionale.

Come annunciato, sospese le attività di palestre e piscine e stop a teatri e cinema. Bar, ristoranti, pub, pasticcerie gelaterie dovranno chiudere alle 18 (e al tavolo ci si potrà sedere al massimo in quattro a meno che non si tratti di conviventi) ma, contrariamente alla bozza che circolava ieri, potranno restare aperti la domenica. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti ed è sempre consentita fino alle 24 la ristorazione con consegna a domicilio e da asporto.