Italia

In nottata il Consiglio dei ministri aveva dato il via libera, alla declinazione italiana del Recovery Plan. L'Esecutivo si appresta a chiedere un nuovo scostamento di bilancio per finanziare ulteriori ristori economici. Ma su tutto incombe la crisi di Governo, di cui non si conosce l'esito, innescata da uno dei partiti della maggioranza.

Si tratta del secondo vaccino Covid-19 a cui l’Agenzia ha dato il via libera, dopo quello Comirnaty, sviluppato da BioNTech e Pfizer e autorizzato il 22 dicembre 2020. Il vaccino Moderna è indicato a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16 anni e prevede due somministrazioni a distanza di 28 giorni, invece che di 21 giorni come quello di Pfizer. L’immunità si considera pienamente acquisita a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anziché una.

Un impegno che richiama ciascun cittadino. È questo lo spirito che la ripartenza infonde secondo le parole del Capo dello Stato Mattarella nel suo discorso inaugurale per il 2021. “Abbiamo avuto la capacità di reagire – osserva -. La società ha dovuto rallentare ma non si è fermata”. Il Presidente scandisce e rammenta: “Non siamo in balìa degli eventi. Ora dobbiamo preparare il futuro. Non viviamo in una parentesi della storia".

“Ogni Natale è diverso dagli altri e questo, in particolare, sarà probabilmente il più difficile per molti, se non per tutti. Ma un Natale meno scintillante non è un Natale meno autentico: ricerchiamo nel nostro cuore quello che conta realmente”. Lo scrive il Consiglio episcopale permanente della Cei nel messaggio per il Natale.

“Sulla scorta delle dichiarazioni in queste ore di AstraZeneca, degli altri produttori di vaccini e delle autorità sanitarie inglesi, l’efficacia di questi stessi vaccini non verrebbe intaccata”. Così Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, sulla mutazione del Sars-Cov2, diffusasi a Londra e nel sud del Regno Unito.

Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, in tutte le Regioni italiane saranno applicate le misure previste dall’articolo 3 del dpcm del 3 dicembre 2020, cioè le misure per le zone più a rischio, vale a dire quelle per le zone rosse.

Dopo il via libera degli enti regolatori, in Italia arriveranno progressivamente, a partire dal primo trimestre 2021, oltre 202 milioni di dosi di vaccini anti-Covid. Le prime dosi potrebbero essere disponibili da gennaio e il vaccino sarà gratuito per tutti ma per ora non obbligatorio. Le tappe del piano vaccini e una scheda per capirne di più.

Messa nella Notte di Natale compatibile con gli orari del "coprifuoco", Rosario su Tv2000 per l'Immacolata, Padre Nostro nella nuova versione. Sono alcune proposte dei vescovi italiani, raccolte nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente. "Speranza, gratuità e ascolto", le tre parole chiave per l'analisi della situazione del Paese, provato dalla pandemia e dalla crisi economica e sociale.

Il linguaggio è quello "di una Chiesa materna che sente il dolore dei suoi figli". Simona Borello, esperta in comunicazione, commenta così il messaggio del Cep in tempo di pandemia. La Bibbia come risorsa per stare accanto alla proprio comunità, pur a distanza, perché "essere con gli altri è già potersi salvare". Attenzione al rischio del "protagonismo" nelle omelie e nelle messe in streaming.

“L’Italia, insieme a molti altri Paesi, sta affrontando grandi limitazioni nella vita ordinaria della popolazione e sperimentando effetti preoccupanti a livello personale, sociale, economico e finanziario. Le Chiese in Italia stanno dando il loro contributo per il bene dei territori, collaborando con tutte le Istituzioni, nella convinzione che l’emergenza richieda senso di responsabilità e di unità”. Lo si legge nel messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia approvato dal Consiglio episcopale permanente.

“L’efficacia dichiarata dalla Pfizer è indubbiamente molto elevata. A questo importante annuncio seguiranno pubblicazioni scientifiche sulla scorta delle quali ragionare in maniera più compiuta”. Lo dice al Sir Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, commentando l’annuncio dato ieri pomeriggio.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Dpcm entrato in vigore il 5 novembre e valido fino al 3 dicembre. L’Italia è stata divisa in 3 zone, sulla base di 21 parametri (sintomatici, ricoveri, ricoveri nelle Rsa, occupazione dei posti letto sulla base delle effettive possibilità, ...) che contemplano 3 scenari diversi: Misure per tutti (zona Gialla); Elevata gravità (zona Arancione); Massima gravità (zona Rossa).

“La situazione sta precipitando un po’ ovunque ma non serve un lockdown generale bisognerebbe intervenire in maniera mirata a seconda della situazione epidemiologica, della disponibilità di letti in terapia intensiva e della capacità di fare tamponi, la sensazione è che stiamo andando nel panico e a rimorchio del virus invece che guidare noi si sta perdendo il controllo. Lo afferma la specialista dell'Università di Padova.

Il religioso gesuita ha avuto forti e solidi legami con il nostro territorio, sia negli anni di studio che nel corso degli anni. In particolare, si recava spesso a Castelfranco a trovare i propri parenti. E' stato più volte a Treviso in qualitò di apprezzato relatore, tra cui in un paio di occasioni alla Settimana sociale dei cattolici trevigiani.

"Lo 'spettacolo' di conflittualità tra scienziati, comunicatori, istituzioni e politici ha indebolito la credibilità delle misure, ha insinuato il dubbio che ci siano interessi nascosti e reso discutibile il messaggio di allarme": parte da qui l'analisi del sociologo Maurizio Fiasco per comprendere le manifestazioni e gli scontri che stanno percorrendo tutta l'Italia in questi giorni, come risposta alle nuove misure anti contagio adottate a livello nazionale e regionale.

Come annunciato, sospese le attività di palestre e piscine e stop a teatri e cinema. Bar, ristoranti, pub, pasticcerie gelaterie dovranno chiudere alle 18 (e al tavolo ci si potrà sedere al massimo in quattro a meno che non si tratti di conviventi) ma, contrariamente alla bozza che circolava ieri, potranno restare aperti la domenica. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti ed è sempre consentita fino alle 24 la ristorazione con consegna a domicilio e da asporto.

Non è una corsa ma l'attesa cresce insieme alle speranze. A dicembre, secondo il premier Giuseppe Conte potrebbero arrivare le prime dosi del vaccino Oxford-Irbm Pomezia-Astrazeneca. L'annuncio ha risollevato la fiducia di molti. "È una buona notizia – afferma Francesco Vaia, epidemiologo e direttore sanitario dell'istituto Lazzaro Spallanzani di Roma - perché la battaglia contro il virus si può combattere o con l'immunità di gregge, per la quale siamo lontani, o con il vaccino".

Presentato in conferenza stampa nella serata di domenica 18 ottobre dal Presidente del Consiglio il nuovo Dpcm con le misure di contenimento contro il contagio da coronavirus. Conte: "Misure per evitare un lockdown generalizzato"

Il direttore del laboratorio di microbiologia e virologia dell’Università di Padova ha spiegato, durante la lectio magistralis che ha inaugurato martedì 13 ottobre gli incontri dell’Università Popolare dell’Età libera dell’Asolano per il 2020-2021, il successo del Veneto nel controllare la prima fase della pandemia da Covid. Crisanti ha insistito sulla scarsità di tamponi. “La Cina ogni giorno effettua undici milioni di tamponi. Noi, pur facendone molti, per il 30 per cento li concentriamo nelle strutture ospedaliere, tra operati e ammalati e, mano a mano che i contagi aumentano, i tamponi si concentrano sempre più nel sanitario”.

"Un buon compromesso tra sicurezza e necessità di non gravare troppo sulle strutture economiche del paese”. Così l'infettivologo dell'Università Cattolica definisce il nuovo Dpcm con le misure di contenimento dell'epidemia, in vigore da domani al 13 novembre. "Una stretta necessaria" perché "il virus non è mai scomparso". Bene anche le nuove indicazioni del ministero della Salute su isolamento e quarantena. Dall'esperto l'invito a scaricare la App di tracciamento Immuni.

Il nuovo provvedimento varato dal Consiglio dei ministri si occupa prevalentemente del fenomeno migratorio ma contiene anche altre norme in tema di prevenzione e di sicurezza. Il decreto, attraverso il riconoscimento di una “protezione speciale”, ripristina per i migranti un meccanismo analogo alla protezione umanitaria che era stata ridotta a pochissimi casi, con gli esiti che si possono immaginare.

“Lontani dall’essere nostalgici, lamentosi o ripiegati su improbabili scorciatoie, sentiamo la responsabilità di affrontare strade nuove, lungo le quali ridisegnare il volto della nostra presenza ecclesiale”. Aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, il card. Bassetti si è soffermato sulla necessità di “camminare insieme” in stile sinodale, per affrontare la pandemia in corso partendo dalla consapevolezza che “nulla sarà come prima” e che la “Chiesa ospedale da campo” auspicata da Papa Francesco non è una formula.

Medico, scrittore, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane dal 1998 al 2006, era nato a Roma il 3 giugno 1928. Era erede di una stirpe gloriosa di studiosi e rabbini italiani, nipote di Dante Lattes e discendente di Samuel David Luzzatto (Shadal).

Prima in Italia, l’Università di Padova sta per avviare una sperimentazione su vasta scala che, per la diagnosi sul Covid-19, utilizza il test salivare al posto del tampone orofaringeo. Interesserà inizialmente i circa ottomila dipendenti tra docenti e amministrativi e, nell’intento dei responsabili dell’Ateneo, partirà prima del ritorno delle lezioni in presenza. La prospettiva è quella dell'auto-screening di massa.

“Tutti sapevano, ma non si è riuscito a percepire quel che stava per succedere. In un piccolo centro dove tutti sanno davvero tutto, la cosa sconvolgente è che nessuno è riuscito a intervenire. Stiamo costruendo una società estremamente individualista”. Lo dice al Sir Tonino Cantelmi, psichiatra, professore di Cyberpsicologia all’Università europea di Roma e presidente dell’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici (Aippc), commentando la morte del giovane Willy Monteiro, sabato notte a Colleferro (Rm).