Mondo

A pochi giorni dalla visita apostolica di Papa Francesco nella Repubblica democratica del Congo e in Sud Sudan dal 31 gennaio al 5 febbraio, 107 organizzazioni della società civile italiana (tra cui reti pacifiste, missionari, parrocchie, Caritas diocesane, Ong) chiedono di riportare l'attenzione sul conflitto nell'Est del Paese che dura da 30 anni, sulle cause e le responsabilità: lo sfruttamento delle risorse minerarie per la tecnologia e gli interessi economici di multinazionali dell'Occidente, Europa compresa.

Questo tema è stato scelto in preparazione al 75° anniversario della Dichiarazione (10 dicembre 2023) considerando che la promessa della dignità e dell’uguaglianza dei diritti che era esplicita nella Dichiarazione, è sotto attacco. Il mondo sta affrontando una crisi climatica, la pandemia di Covid-19, crescenti conflitti, instabilità economica, disinformazione, ingiustizia razziale e battute d’arresto globali sui diritti delle donne.

Inaugurato a Venezia il 29 settembre, il Treno della salute si è fermato a Belluno, Bassano del Grappa, Padova e Rovigo e oggi, mercoledì 12 ottobre, è arrivato a Conegliano (binario 3), per poi spostarsi a Treviso dove offrirà i suoi servizi nei giorni di giovedì 13 e venerdì 14 al binario n. 9.

Il 26 settembre si celebra la Giornata per l'eliminazione totale delle armi nucleari. Un tema all'attenzione dell'Assemblea delle Nazioni Unite, mentre preoccupanti novità arrivano dall'Ucraina. 

Un improvviso fuggi fuggi di giovani in fuga da Mosca. Ma lo spazio aereo da mesi è chiuso, non esistono voli diretti tra la Russia e i paesi dell’Unione Europea e gli unici possibili sono via Istanbul, Yerevan e Kazakhstan, ma “i prezzi dei biglietti sono folli”. A raccontare cosa sta succedendo in queste ore in Russia, è padre Giovanni Guaita, parroco della chiesa ortodossa russa, in questi giorni in Italia ma – dice - impaziente di tornare a Mosca. Per essere con la sua gente che in questi giorni gli telefona e scrive per consigliarsi sulla tragica decisione: fuggire o restare?

Nel giro di una manciata di giorni, una serie di avvenimenti segna una fase importante del conflitto, come il presidente Putin che annuncia alla Nazione di voler mobilitare parzialmente le riserve e i filo-russi che indicono un referendum per l’annessione di quattro regioni ucraine. Per Alessandro Politi, direttore del Nato Defense College Foundation, siamo di fronte a un momento di crisi che non andrebbe accompagnato da manifestazioni di tifo.

Nell'udienza del mercoledì, incentrata sul recente viaggio in Kazakhstan in occasione del 7° Congresso dei Leader delle religioni mondiali e tradizionali, il Papa ha denunciato ancora una volta la "tragica guerra" in Ucraina ribadendo con forza che pensare all'uso delle armi è una "pazzia", e ha ricordato gli orrori e le "mostruosità" subite dal popolo ucraino. 

La consorella suor Linda Mantovan ricorda suor Maria De Coppi, missionaria comboniana originaria di Santa Lucia di Piave, uccisa ai primi di settembre in Mozambico, paese africano dove da anni prestava il proprio servizio missionario. 

"Ha attraversato il Novecento che è stato un secolo complicato. Il mondo è cambiato più negli ultimi 70 anni che nei secoli precedenti e alcuni cambiamenti sono partiti proprio in Gran Bretagna. Basti pensare alla nascita del welfare state che dopo la seconda guerra mondiale ha diffuso l’idea di agevolare la vita dei cittadini". Silvia Cassamagnaghi, docente di storia contemporanea dell’Università Statale di Milano, commenta la morte della Regina Elisabetta II.

Si è conclusa sabato 3 settembre la seconda carovana della pace che, sotto l’egida della Rete Stopthewarnow, ha portato prima a Odessa e poi a Mykolaiv, a pochi chilometri dal fronte, 50 volontari italiani ed una decina di tonnellate di aiuti umanitari.

Suor Maria De Coppi, 83 anni, da 59 viveva nel Paese africano. E' morta nella notte a causa di un attacco terroristico, nella missione di Chipene. Il cordogglio del vescovo di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo e del presidente della Cei Zuppi.

Mariam non è il suo vero nome, ma quello che sceglie per raccontare la propria storia. Perché lei, giovane ragazza maliana, neolaureata in Economia e commercio all’università Ca’ Foscari di Venezia, è arrivata in Italia a 20 anni come rifugiata, chiedendo asilo politico, e ha trovato accoglienza a Treviso. 

Rancori che ancora bruciano sotto la cenere, un equilibrio difficilissimo da mantenere. Alta tensione, al confine tra Serbia e Kosovo, nelle ultime settimane. Le autorità di Pristina hanno chiuso i due valichi di Jarinje e Brnjak, al confine con la Serbia, dopo che i dimostranti avevano allestito blocchi stradali per protestare contro le nuove leggi sulle targhe degli autoveicoli.

Sul fronte sud del Mediterraneo la situazione geopolitica è sull’orlo di un collasso: proteste per il caro vita un po’ ovunque, prolungamento del pantano libico, le illusioni perdute in Tunisia.

A Treviso l’arcivescovo Steiner e i due ausiliari per esprimere gratitudine dopo i 26 anni di presenza in Brasile dei nostri fidei donum

Il cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui è impegnato da anni nella difficile pacificazione della Repubblica Centrafricana. Anche con gesti dirompenti. L'intervista

E’ nella festa del santo patrono San Joseph Mukassa che la comunità cristiana di Fianga ha manifestato la sua gioia nell’accoglienza a don Riccardo; ed è stata questa anche l’occasione in cui la stessa comunità ha salutato il seminarista François Dauda al termine del suo servizio pastorale

“Il Paese ha bisogno di aiuto. La violenza contro la Chiesa sta diventando intollerabile”. L’appello è di Ignatius Kaigama, arcivescovo di Abuja, dopo quello che è accaduto il giorno di Pentecoste