Mondo

Il fondatore della onlus Amore e Libertà parla dell'"amico" ambasciatore italiano ucciso il 22 febbraio in un agguato. Anche "quando è stato assalito, era impegnato in una missione umanitaria: infatti, il mezzo era carico di cibo e medicinali. Non era uno che si limitava a seguire l’orario di lavoro", racconta

È una strada molto pericolosa, dove avvengono spesso agguati e rapimenti quella dove è stato ucciso oggi l’ambasciatore Luca Attanasio, insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e al loro autista. Da decenni nella regione del Nord Kivu spadroneggiano gruppi armati che impongono la propria volontà per il controllo delle ricche risorse del territorio. Ne parla padre Robert Kasereka Ngongi, sacerdote della diocesi di Butembo.

Dopo le elezioni presidenziali del dicembre scorso la situazione è decisamente preoccupante. La testimonianza della missionaria Monica Colla: "Il problema che incombe è l’emergenza alimentare: da 2 mesi, la frontiera con il Camerun è chiusa, da lì entrano le derrate alimentari per tutto il Paese. Nei mercati non si trovano più viveri"

Nel Paese con il maggior numero di contagi e decessi per Covid-19 del Continente africano si guarda con preoccupazione all'evolversi della pandemia. Le vaccinazioni partono a rilento e i più poveri, chi vive nelle township, le baraccopoli, e i migranti, vengono lasciati indietro. Ce ne parla padre Filippo Ferraro da Cape Town

Lo stato di emergenza nel Paese è stato prolungato di un mese. L'ottima sanità nipponica non prevede posti letto per l'emergenza. In questo contesto c'è attesa per l'incognita Olimpiadi, che per ora rimangono confermate dal 31 luglio. Il ministero pastorale prosegue nella vicinanza, ma manca la presenza "reale"

70 Paesi poveri saranno in grado di vaccinare solo una persona su dieci nel 2021. Per avere un quadro globale dell'accesso ai vaccini e della diffusione della pandemia abbiamo raggiunto in Messico il professor Eduardo Missoni, medico specialista in Medicina tropicale e docente di Salute globale e sviluppo a Milano

E' quella di mons. Massimo Catterin, segretario di Nunziatura a Brasilia. L'intervista: ecco in cosa consiste il suo servizio nel Paese con più cattolici al mondo: "Quello che mi colpisce della Chiesa del Brasile è l’accoglienza"

Il 22 febbraio le Caritas del Nord-Est si incontrano online per raccontare il dramma dei migranti in Bosnia-Erzegovina. Relatore Daniele Bombardi, responsabile Area Balcani di Caritas italiana. Diretta streaming alle 20.30 su www.caritastarvisina.it

All'inizio del 2011 i manifestanti nel Nord Africa e in Medio Oriente sono scesi in piazza per chiedere "dignità, lavoro, libertà", a dieci anni di distanza facciamo un bilancio con Michela Mercuri: "I fatti ci dimostrano che siamo ancora in pieno inverno e che dovranno passare molti anni e stagioni prima di parlare di primavera"

In molte città manifestazioni contro Putin e per la liberazione dell'attivista, incarcerato dal 17 gennaio, Alexei Navalny represse dalla Polizia. Secondo la ong Ovd-info sono state arrestate oltre 10 mila persone

La situazione emergenziale che sconvolge la Bosnia ha movimentato una raccolta fondi da parte della Caritas mentre le Acli promuovono un incontro aperto al pubblico per discutere dell'emergenza con due responsabili sul posto.

Otto posti disponibili per ostetriche, infermieri, amministratori e addetti alla comunicazione, in Angola, Mozambico, Sierra Leone o Uganda. Un’occasione per under 28 per fare un’esperienza internazionale, conoscendo da vicino il mondo della cooperazione.

Medici con l'Africa Cuamm prosegue nel suo lavoro nel Complesso pediatrico, l’unico ospedale pediatrico del Paese, con grande preoccupazione per il rifornimento dei generi di prima necessità, che sono bloccati alla frontiera. Il 21 gennaio il Governo ha dichiarato lo Stato di emergenza dando ai militari poteri straordinari

Lo scorso 23 dicembre, il campo profughi a 25 chilometri da Bihac, è stato distrutto da un incendio in circostanze ancora da chiarire. Dopo le fiamme, il gelo e la neve. Da allora, più di mille persone, che provengono principalmente da Afghanistan, Pakistan o Bangladesh, sono rimaste senza alloggio e senza nulla

Biden giurerà non davanti alle folle, ma a pochi invitati tenuti a distanza non solo dal Coronavirus ma anche dalla paura di attentati che ha militarizzato Washington. Biden giurerà per restituire l’anima ad una nazione, che come ricordava Toqueville “è grande perché è buona”, ma che “se smettesse di essere buona cesserebbe di essere anche grande”; e il suo 46° presidente ne è consapevole.

Al cimitero di Tarumã si sfiorano le 200 sepolture al giorno, molte più di aprile, quando le immagini delle fosse comuni nella terra ocra avevano fatto il giro del mondo. Ospedali saturi e senza ossigeno. Di nuovo senza fedeli le celebrazioni. Don Roberto Bovolenta da Manaus: "Ci siamo riconosciuti nella decisione dell'arcivescovo"

La People's Vaccine Alliance stima che quasi 70 Paesi poveri saranno in grado di vaccinare solo una persona su dieci contro il Covid-19 durante il 2021, al contrario le Nazioni più ricche hanno acquisto dosi per vaccinare quasi tre volte l'intera popolazione entro l'anno. Esclusi dalla corsa al vaccino anche i Balcani

Il rapporto del Focsiv: il fenomeno del "land grabbing" è in crescita e coinvolge numerosi Paesi, in Africa ma non solo. L'intervista con Andrea Stocchiero sulla corsa all'accaparramento dei terreni

Oltraggio, rabbia, inquietudine, smarrimento. Le scene di un Campidoglio preso d’assalto, vandalizzato, “dissacrato” hanno scosso gli Stati Uniti. Vedere sventolare dentro il tempio della democrazia bandiere confederate e manifestanti sempre più agguerriti avanzare di fronte ad una polizia incapace di porvi resistenza ha sconvolto prima che il mondo gli stessi americani. Non c'è memoria di folle che abbiano circondato il Campidoglio, preso in ostaggio i rappresentanti del popolo, mettendo in pericolo la sicurezza delle massime cariche dello Stato.

La messa al bando delle armi atomiche vede tra i suoi firmatari 51 Paesi, nessuno dei quali è però in possesso della bomba. Lisa Clark, referente della Rete italiana pace e disarmo, tuttavia, è ottimista sul futuro

Nel 2020 sono stati uccisi nel mondo 8 sacerdoti, 1 religioso, 3 religiose, 2 seminaristi e 6 laici. Secondo la ripartizione continentale, quest’anno il numero più elevato torna a registrarsi in America, dove sono stati uccisi 5 sacerdoti e 3 laici (8). Lo rivela l'annuale rapporto dell'agenzia Fides.

A 24 ore dal forte sisma che ieri ha colpito la Croazia si fa la conta dei danni e delle vittime, sette di cui due bambini. La macchina dei soccorsi si è subito attivata e anche Caritas Croazia è impegnata nell'assistenza della popolazione terremotata. La testimonianza di Suzana Borko, vice direttrice di Caritas Croazia e responsabile per le emergenze: "nessuno sarà abbandonato. Resteremo con loro fino alla fine. Questa è la nostra missione, la missione della Chiesa. Li aiuteremo a ricostruire e a ricostruirsi”.

"Risultano devastate ampie zone di Petrinje e della vicina città di Sisak, moltissimi danni sono segnalati a Zagabria, non solo nelle case ma anche in molte strutture pubbliche: ospedali, asili, case di riposo, ministeri. Anche vari edifici religiosi risultano gravemente danneggiati, in particolare nell’arcidiocesi di Zagabria e nella diocesi di Sisak”. Sono le notizie che arrivano dalla rete Caritas.

Il prossimo 27 dicembre sono previste le votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica, che governerà per i prossimi 5 anni. In alcune città si sono già scatenate rivolte, mentre molte bande armate di mercenari sono ancora presenti al nord e all'ovest del Paese dall'ultimo colpo di stato avvenuto nel 2013

Così l'ha delineata il vescovo di San Juan Bautista de las Misiones Pedro Collar che racconta la visita pastorale nelle comunità parrocchiali di Yabebyry e Villalnìn, dove prestano servizio i nostri missionari fidei donum

Va a Wolisso, in Etiopia a dirigere un ospedale di circa 200 posti letto, che serve una popolazione di oltre 1.200.000 persone. Una partenza inizialmente prevista a marzo ma poi rimandata, così come la pensione, a causa della prima ondata di Covid19. Insieme a lui, la moglie Anna, che condivide la sua scelta, per un anno e forse anche di più.

Il 14 dicembre a Parigi venivano firmati i cosiddetti accordi di Dayton, che ponevano fine alla sanguinosa guerra civile in Bosnia che dall'aprile 1992, in poco più di tre anni, aveva causato più di 100 mila vittime. Il Paese fatica a risollevarsi e quel patto, fondato sull'appartenenza etnica, rappresenta un limite allo sviluppo