Mondo

Come accadde due anni fa per Trump, la sua è stata una cavalcata controversa ma quasi trionfale già al primo turno, essendo arrivato al 46% dei voti, spinto dall’alta affluenza e dal consenso nelle aree metropolitane del centrosud. Il 28 ottobre Bolsonaro se la vedrà con il delfino dell’ex presidente Lula, il docente universitario ed ex sindaco di San Paolo Fernando Haddad, fermo al 29,3%. La sinistra ha tenuto solo negli Stati del Nordest.

Una persona su 9 nel mondo soffre la fame, un trend in crescita da tre anni che fa tornare alla stessa situazione di un decennio fa. Aumentano anche le persone obese: 1 adulto su 8. I motivi? I cambiamenti climatici e gli eventi estremi, i conflitti, la violenza e le crisi economiche. Sono alcuni dati del rapporto su “Lo stato della sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo 2018” presentato a Roma nella sede della Fao.

L'accordo per il cessate il fuoco a Tripoli è stato annunciato dalla Missione delle Nazioni Unite in Libia in un un tweet pubblicato sull'account ufficiale. Mira a "porre fine a tutte le ostilità, proteggere i civili, salvaguardare la proprietà pubblica e privata". L'apprezzamento dei governi di Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.

"Credo che questo attacco alle brigate di Tripoli politicamente sia un attacco al governo Serraj e alle elezioni che dovrebbero svolgersi a fine anno, secondo il copione francese”: è il parere di Roberto Aliboni, consigliere scientifico dell’Istituto affari internazionali, che da anni osserva la situazione libica.

Una grave carestia sta colpendo il Paese africano. La mancanza di piogge ha compromesso i raccolti e intere popolazioni sono allo stremo. I religiosi presenti, alcuni anche della nostra diocesi, lanciano una richiesta d’aiuto per sostenere un progetto straordinario che rifornirà di miglio le persone più vulnerabili

Il gruppo, che un anno fa sembrava allo sbando, si è riorganizzato e sferra i suoi colpi dal bacino del lago Ciad. I nostri missionari: "Viviamo in una zona tranquilla"

Il bilancio si aggrava di ora in ora. Il premier Tsipras ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale, lo stato di emergenza e chiesto l'aiuto dell'Unione europea. La Caritas Grecia sta raggiungendo in queste ore le zone colpite per coordinare, con le autorità locali, un piano di aiuti. Nel frattempo ha messo a disposizione diversi alloggi nelle sue strutture di accoglienza per dare così riparo agli sfollati e a chi è rimasto senza abitazione. Il cordoglio di Papa Francesco, dei vescovi greci e del Patriarca ecumenico Bartolomeo.

In Centrafrica, dove ha vissuto per 15 anni p. Gilberto Ceccato di Cornuda, sono giunti i russi chiamati dal Governo: armi in cambio delle ricche miniere. I missionari combattono giornalmente un'ardua battaglia con povertà, violenza e ingiustizie

Inaugurate a Muisne le case per i terremotati, frutto dell'impegno dei nostri missionari fidei donum don Giuliano Vallotto e don Graziano Mason, insieme ai laici Daniela, Giorgio e Cristina.

Viaggio a Qaraqosh e Mosul, simbolo del coonflitto contro l'Isis, tra le rovine e i segni di rinascita. I Crristiani che erano stati cacciati dalla piana di Ninive, Devastate ma già ripulite e risistemate grazie alla collaborazione di giovani musulmani: "Senza cristiani qui non possiamo vivere".

È durata quasi un’ora l’udienza privata del Papa con il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine del quale c’è stato il consueto saluto alle rispettive delegazioni. Durante lo scambio di doni, avvenuto mentre la coppia presisenziale ha affiancato il Papa, Macron ha donato a Francesco un’edizione storica e preziosa del “Diaro di un curato di campagna”.

Reportage dalla città che ha visto sbarcare il 17 giugno i 630 migranti della nave Aquarius. Ora i migranti sono nei centri della Croce Rossa, sottoposti a visite mediche e procedure di identificazione. L’arcidiocesi di Valencia ha messo
a disposizione tutte le sue risorse, centri, servizi, famiglie, volontari, per accogliere nella fase successiva alla prima accoglienza

Richiamo del commissario Avramopoulos: “Non si tratta solo di una responsabilità italiana, maltese o spagnola. E’ una responsabilità europea e richiede una risposta europea”.

"Ci si aspetterebbe che gli Stati Uniti d'America e l'Europa reagissero stringendo le fila, con un'unica voce. Invece i legami si allentano e ciascuno si muove per proprio conto. È paradossale, ma nella storia è spesso accaduto" spiega Raffaele Marchetti, esperto in relazioni internazionali e docente alla Luiss "Guido Carli", che tira le somme del G7 appena conclusosi e guarda a Singapore: "Non è scontato che si arrivi a un esito positivo".

“Sono molto preoccupato e addolorato per l’acuirsi delle tensioni in Terra Santa e in Medio Oriente, e per la spirale di violenza che allontana sempre più dalla via della pace, del dialogo e dei negoziati”. Lo ha detto Francesco, durante l'udienza generale.

“Condanna di ogni forma di violenza, ogni uso cinico di vite umane e di violenza sproporzionata”, una veglia di preghiera per la pace e una giornata di digiuno: così il Patriarcato Latino di Gerusalemmme risponde alla “ennesima esplosione di odio e violenza, che sta insanguinando ancora una volta la Terra Santa”.

“Un evento storico che attrae il mondo intero e sarà un punto di svolta per la riconciliazione Nord-Sud e la pace nel mondo”. Sono parole di gioia e commozione quelle dei vescovi coreani a commento delle immagini dello storico incontro tra i leader nordcoreano, Kim Jong-un, e il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in.

Il piccolo ora, nella pienezza della vita che non conosce tramonto, vuole che noi, diseducati dalla nostra stessa mentalità, compiamo il passo della conversione e apprendiamo a rispettare ogni vita, impariamo a coglierne il valore di immenso amore.

Mons. Hyginus Kim Hee-joong, arcivescovo di Gwangju e presidente dei vescovi coreani, parla al Sir alla vigilia del summit inter-coreano del 27 aprile e del Summit tra Corea del Nord e Stati Uniti che si terrà in maggio. "La nostra speranza è che possa cessare una storia di conflitto e contrasto che è durata 70 anni".

Il nuovo presidente della Repubblica è Mario Abdo Benítez, che pure non è un fedelissimo del presidente uscente Horacio Cartes e aveva vinto a sorpresa, in autunno, le elezioni primarie. Ha ottenuto, a spoglio praticamente ultimato, il 46,44% dei consensi. Il nuovo Capo dello Stato è il figlio dell’ex segretario personale del dittatore Alfredo Stroessner, al potere per 35 anni tra il 1954 e il 1989. la denuncia del vescovo Valenzuela (Caacupé).

Il piccolo è stato staccato dalle macchine ieri sera alle 22.30 e dopo 10 ore, come annunciato in un tweet dal padre Thomas era “ancora vivo”. Stamattina un messaggio on line della madre Kate informava che “ad Alfie è stato assicurato l’ossigeno e l’acqua", come informa mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi, in contatto con la famiglia.

Siria sotto attacco. Raid aerei di Usa, Francia e Gran Bretagna colpiscono obiettivi a Damasco e Homs e rispondono così al presunto attacco chimico del regime di Assad contro Douma. Iran e Russia, alleati del regime parlano di aggressione, mentre la Nato con Ue, Germania, Giappone, Canada e Israele, sostengono l'azione militare congiunta dei tre Paesi occidentali. Da Damasco e Aleppo giungono le testimonianze del parroco latino, padre Bahjat Elia Karakach e del vicario apostolico, mons. Georges Abou Khazen che stigmatizza così i raid: "Con questi missili hanno gettato la maschera".

Si alza la tensione in Siria dopo il presunto attacco chimico a Douma e il conseguente rimpallo delle responsabilità e delle accuse tra Usa e Russia, quest'ultima pronta a sostenere il regime di Assad. Si muovono navi e velivoli mentre il Consiglio di Sicurezza Onu si divide, col veto russo, su una risoluzione Usa tesa a creare un nuovo meccanismo per indagare sugli attacchi chimici di Douma. "Situazione delicata" dice al Sir da Damasco il nunzio apostolico, card. Mario Zenari. Il tutto nel giorno in cui si ricorda il 55° anniversario della “Pacem in terris”, l’ultima enciclica di Giovanni XXIII.

“La tensione era palpabile e ieri è scoppiata con la tragedia cui abbiamo assistito. Gli scontri si sono registrati al confine e dunque lontano dal centro dove siamo noi”. Così il parroco della comunità latina della “Sacra Famiglia” di Gaza commenta i gravi scontri avvenuti ieri, durante la “Marcia per il ritorno”, indetta da Hamas.

Tremila chilometri in barca, passando per quattro paesi. Un pellegrinaggio speciale. E’ questa la singolare iniziativa che si appresta a vivere un missionario fidei donum di Padova, don Giampaolo Assiso, prima di concludere la sua esperienza in Ecuador. Partirà il 15 aprile da Quito e arriverà a Manaus, per rendere omaggio al missionario fidei donum don Ruggero Ruvoletto, ucciso nel 2009 nella città amazzonica, quando lavorava fianco a fianco con i missionari trevigiani.