Mondo

Un appello ad "offrire soluzioni concrete e reali" per vincere "la battaglia contro la fame e la povertà". A lanciarlo alla comunità internazionale è il Papa, nel discorso al Consiglio dei Governatori dell'Ifad, pronunciato nella sede romana della Fao. Francesco esorta a promuovere il protagonismo delle popolazioni rurali e indigene, attraverso un "meticciato culturale".

È una nuova frontiera quella delle malattie croniche in Africa ed è una sfida che Medici con l’Africa Cuamm ha accettato. Di questo si occuperà Laura Nollino, 39 anni, endocrinologa, originaria di Como, ma al lavoro a all’ospedale Ca’ Foncello.

L'Unhcr, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, non si stanca di denunciare l'allarmante impennata di morti nel Mediterraneo, almeno 2.275 nel 2018, nonostante i numeri degli arrivi totali in Europa siano calati: 139.000. È la Spagna, con oltre 62.000 ingressi (via mare e via terra) ad avere i numeri più alti, seguita dalla Grecia (32.500 persone) e da Bosnia Erzegovina (24.000). In Italia ne sono entrati 23.400.

In un situazione nella quale ci sono centinaia di giovani incarcerati e torturati, centinaia di prigionieri politici e la maggioranza di leader dell’opposizione impedita ad esercitare il proprio ruolo politico, la Chiesa in Venezuela ha assunto il suo ruolo profetico.

Anche in piazzetta Indipendenza a Treviso, con il sostegno dello Spi Cgil trevigiano, si è svolta la manifestazione della comunità venezuelana a supporto del leader dell’opposizione Juan Guaidò, che si è autoproclamato presidente ad interim, suscitando l'immediata repressione di Maduro.

Il voto a Westminster mostra che la politica britannica non riesce a trovare una linea di marcia credibile per portare il Paese fuori dall'Unione. E alla "linea rossa" del 29 marzo - che era stata fissata proprio dal governo inglese - mancano solo dieci settimane. A Strasburgo e Bruxelles emergono voci preoccupate e spazientite: "Il tempo è quasi scaduto..."

“Siamo contenti che si sia riusciti ad arrivare a una soluzione europea, anche se questo ha preso molto tempo e dimostra che sia necessario organizzarsi per avere una soluzione redistributiva immediata. Non è possibile che lo scarico sia condizionale al raggiungimento di un accordo tra Stati membri”. Lo afferma al Sir Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch.

“A Natale celebriamo sempre lo stesso evento, la nascita di Gesù tra gli uomini avvenuta a Betlemme duemila anni fa, ma ricordare ogni anno questa nascita provoca in noi una domanda che ci disturba”, afferma l'amministratore apostolico del Patriarcato Latino.

Quanti luoghi comuni contribuisce a spazzar via, quante analisi affonda, quasi le nuove generazioni fossero semplicemente sedute, ripiegate e spente. Chi con violenza assurda e omicida ha voluto spezzare l’esistenza di Antonio ha ottenuto l’effetto contrario: la morte di questo giovane ha dato risonanza planetaria a un patrimonio di valori e progetti, di cultura locale e universale, di impegno civile aperto e propositivo.

“Ancora una volta, purtroppo una volta ancora, la violenza terroristica ci ha colpito. Ha attaccato Strasburgo, capitale europea. Con la nostra bellissima città, è l’Alsazia ad essere ferita, è la Francia ad essere colpita, l’Europa e tutta l’umanità”. Con queste parole l’arcivescovo di Strasburgo, monsignor Luc Ravel, esprime tutto il dolore e lo choc della sua città.

Il giorno dopo l'attentato in rue des Orvèvres la città alsaziana sperimenta amarezza e silenzio. La campana della cattedrale richiama alla preghiera. Gendarmi e militari presidiano ogni angolo. I residenti commentano ancora spaventati. I turisti si aggirano taciturni e prudenti. Non distante dal centro, il Parlamento ha ripreso l'attività: la violenza, si dice, non deve fermare la democrazia né mortificare la libertà.

Per l’Argentina e per la sua capitale è un momento storico: per la prima volta un vertice del G20 si tiene in una città del Sudamerica, il Paese non ha mai ospitato un evento politico di tale portata. Ma tutto ciò avviene nel momento peggiore possibile: il Paese è ripiombato in una gravissima crisi monetaria ed economica, la povertà è in grande aumento e i momenti della preparazione del vertice sono stati vissuti in un clima di tensione.

Mentre continua a salire la tensione tra Ucraina e Russia dopo l’incidente navale tra il Mar di Azov e il Mar Nero e Kiev annuncia l’introduzione della legge marziale, in un’intervista al Washington Post il presidente americano Donald Trump annuncia che il bilaterale con il presidente russo Vladimir Putin, previsto in occasione del G20 di Buenos Aires, potrebbe saltare.

Intimidazioni sistematiche, gravi violazioni dei diritti umani, abusi e violenze. Nel mondo ne sono vittima quasi 300 milioni di cristiani. E’ la denuncia del XIV Rapporto di Acs sulla libertà religiosa presentato oggi a Roma. A subire oppressioni sono anche altre minoranze di fede. E l’Occidente è sordo e indifferente alle richieste di aiuto dei cristiani iracheni.

Nel mondo 844mila persone sono senza acqua potabile, oltre 2,1 milioni di persone non hanno accesso sicuro all'acqua. La Santa Sede sta lavorando per il diritto all'acqua potabile per tutti, perché venga gestita come bene comune. Una panoramica della simbologia e dei significati dell'acqua nelle diverse culture e religioni, tratta dal convegno internazionale convocato dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Il messaggio di papa Francesco.

Nelle elezioni di mitderm in Usa hanno vinto le donne, gli afro-americani, i giovani, i latinos. Hanno votato ben 36 milioni di persone, mente nelle scorse presidenziali avevano votato appena 27 milioni.

“Grande speranza e soddisfazione” ma soprattutto “stima e ammirazione per il coraggio dei giudici” che hanno assolto Asia Bibi: a parlare è Paul Bhatti, medico che vive a Treviso e presidente “Missione Shahbaz Bhatti”, della quale è partner anche la diocesi di Treviso, intitolata al fratello ucciso nel 2011 in Pakistan a causa del suo impegno di denuncia delle ingiustizie provocate dalla legge antiblasfemia. Ora si attende la liberazione di Asia Bibi dal carcere di Multan e il trasferimento insieme alla famiglia in un luogo sicuro. E si fa più probabile la voce di una futura visita di Papa Francesco in Pakistan.

Vittoria attesa e prefigurata da tutti i sondaggi, dopo il 46 per cento ottenuto al primo turno tre settimane fa, ma non per questo meno dirompente e clamorosa. In pochi mesi, il candidato dell’ultradestra antisistema, ex capitano dell'Esercito nostalgico della dittatura militare, non certo un uomo nuovo essendo in Parlamento fin dal 1991, ha sconvolto la politica brasiliana imponendo uno stile politico aggressivo e spesso violento, messo da parte solo stanotte, per un conciliante discorso (“Rispetterò la Costituzione e la democrazia”).

Daniele De Felice è attualmente impegnato come volontario nella missione dell’Operazione Colomba, in Colombia, e precisamente nella Comunità di pace di San José de Apartadó, nel dipartimento di Antioquia. Dove a farla da “padroni” sono ancora i paramilitari, che minacciano continuamente questa ventennale esperienza di nonviolenza.

Come accadde due anni fa per Trump, la sua è stata una cavalcata controversa ma quasi trionfale già al primo turno, essendo arrivato al 46% dei voti, spinto dall’alta affluenza e dal consenso nelle aree metropolitane del centrosud. Il 28 ottobre Bolsonaro se la vedrà con il delfino dell’ex presidente Lula, il docente universitario ed ex sindaco di San Paolo Fernando Haddad, fermo al 29,3%. La sinistra ha tenuto solo negli Stati del Nordest.

Una persona su 9 nel mondo soffre la fame, un trend in crescita da tre anni che fa tornare alla stessa situazione di un decennio fa. Aumentano anche le persone obese: 1 adulto su 8. I motivi? I cambiamenti climatici e gli eventi estremi, i conflitti, la violenza e le crisi economiche. Sono alcuni dati del rapporto su “Lo stato della sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo 2018” presentato a Roma nella sede della Fao.

L'accordo per il cessate il fuoco a Tripoli è stato annunciato dalla Missione delle Nazioni Unite in Libia in un un tweet pubblicato sull'account ufficiale. Mira a "porre fine a tutte le ostilità, proteggere i civili, salvaguardare la proprietà pubblica e privata". L'apprezzamento dei governi di Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.

"Credo che questo attacco alle brigate di Tripoli politicamente sia un attacco al governo Serraj e alle elezioni che dovrebbero svolgersi a fine anno, secondo il copione francese”: è il parere di Roberto Aliboni, consigliere scientifico dell’Istituto affari internazionali, che da anni osserva la situazione libica.

Una grave carestia sta colpendo il Paese africano. La mancanza di piogge ha compromesso i raccolti e intere popolazioni sono allo stremo. I religiosi presenti, alcuni anche della nostra diocesi, lanciano una richiesta d’aiuto per sostenere un progetto straordinario che rifornirà di miglio le persone più vulnerabili