Castellana

Oltre quindici incontri, un questionario per la popolazione anziana, tre quartieri coinvolti e altrettante associazioni. Sono i primi passi mossi dal progetto “La rete che cura”, realizzato dalla cooperativa sociale L’Incontro in collaborazione con il Comune di Castelfranco e il centro anziani Domenico Sartor.

Si accende il Natale nella Castellana. Tante le iniziative messe in calendario dalle amministrazioni comunali del territorio, a partire da Castelfranco, che per il quinto anno consecutivo propone i mercatini “Sotto le mura”.

Una petizione firmata da oltre 600 persone su un paese che ne conta un migliaio (aventi diritto a sottoscrivere raccolte firme). E’ quella presentata in questi giorni dagli abitanti di Spineda al sindaco Matteo Guidolin per “salvare” a scuola elementare a rischio chiusura, a causa delle condizioni strutturali e del basso numero di alunni.

La condivisione della prossimità. Parole difficili, di significato profondo a volerle guardare oltre il velo della superficie. Parole che hanno guidato l’assemblea convocata domenica scorsa per l’apertura del nuovo anno con tutti gli operatori pastorali della collaborazione di Castelfranco che ormai riunisce 7 parrocchie, da quando lo scorso anno si sono aggregate Treville e Sant’Andrea oltre Muson.

Il grande Gerry Johansson, fotografo svedese che ha mostrato al mondo le sue città in relazione al rapporto con chi le vive, e Guido Guidi, maestro che dal Whitney Museum di New York al Centre Pompidou di Parigi ha solcato con le sue immagini i più importanti spazi espositivi a livello globale, hanno inaugurato le loro due mostre personali che rappresentano il fulcro della rassegna P=S+N (Paesaggio, Soggetto, Natura).

Firmata oggi la cessione dei terreni allo IOV da parte dell’Ulss 2 Marca trevigiana. Il nuovo edificio della Radioterapia sorgerà vicino al monoblocco dell’Ospedale e sarà costituito da quattro “bunker” e locali  accessori al piano terra, con una superficie complessiva di oltre 3.000 metri quadrati.

Senza i donatori, non c’è sangue! E senza sangue, la sanità si ferma! Al Centro trasfusionale dell’ospedale di Castelfranco, come a quello di Montebelluna, va dato tutto l’appoggio possibile perché la raccolta di sangue e plasma non rallenti, ma anzi aumenti. Lo hanno detto forte e chiaro, riuniti in teatro Accademico per la “65ª Giornata del donatore”, vertici dell’associazione e medici.

Una nuova sede più spaziosa, funzionale e confortevole per ospiti e volontari del Centro sollievo di Vedelago gestito dall’associazione Asav. E’ stata inaugurata la scorsa settimana nei locali di via Toniolo, all’interno del Distretto socio sanitario, messa a disposizione dal Comune grazie a un accordo con l’Ulss 2.

Domenica 1° settembre ritorna, dopo l'assenza lo scorso anno, il Palio a Castelfranco, l'antico gioco del pallone, e nel weekend dell'8-9 l'affascinante fiera medievale.

Il monitoraggio avrà una durata di circa 80 giorni, cioè fino a metà novembre 2019 in un periodo che coprirà parte del semestre caldo e parte del semestre freddo dell’anno 2019. Questa modalità consentirà di disporre di un’informazione ambientale indicativa della variabilità annuale che vede tipicamente alcuni inquinanti, come il Pm10.

La radioterapia di Castelfranco sarà dunque realizzata sulla base di uno studio di fattibilità redatto dall’istituto oncologico che gode di un finanziamento di 7,3 milioni, con il parere favorevole della commissione regionale per gli investimenti in tecnologia ed edilizia.

La cooperativa L’Incontro Agricoltura, che ha già in gestione l’area da un paio di anni, ha potuto realizzare questa proposta dell’Amministrazione grazie a un piccolo residuo di bilancio, con l’obiettivo di aumentare la vitalità e l’attrattiva della zona.

Sabato 20 luglio, alle ore 11.30, si terrà la cerimonia di chiusura del cantiere dell’intervento conservativo eseguito dagli artigiani Cna su Villa Emo nell’ambito del progetto di formazione pratica-teorica “Avviamento al restauro degli edifici di interesse storico artistico e monumentale”, iniziato il 12 gennaio scorso. 

La struttura di 250 anni rimessa a nuovo, la millenaria chiesetta per la prima volta aperta ai battesimi. La sfida alla storia della parrocchia di Castello di Godego si risolve con un grande successo parrocchiale e un momento sociale particolarmente intenso e apprezzato.

L’intervento di riqualificazione degli spazi, chiusi di fatto dal 2004, è il risultato dell’importante lavoro sinergico dell’Area urbana Asolano-Castellana-Montebellunese, dell’Ipab Crico, dell’Unione dei Comuni Marca occidentale e della cooperativa Una casa per l’uomo, chiamata a gestire l’operatività del progetto.

Una navetta tra l’ospedale di Castelfranco e quello di Montebelluna, il centro unico prenotazioni, un protocollo per l’accesso alle prestazioni dello Iov al San Giacomo, e i lavori per la realizzazione del bunker di radiologia tra le prossime novità.

"Dopo aver più volte visitato il museo dei sogni a Feltre che ha una sezione dedicata proprio a questo tema, abbiamo deciso di coinvolgere i nostri studenti in un'iniziativa simile", spiega Lorenzo Zanon, docente e coordinatore del progetto

Giovedì 6 e sabato 8 giugno sono le due giornate che, con un ricco programma di appuntamenti, vengono dedicate a questo ricordo e il cui ricavato andrà alle popolazioni bellunesi colpite dal nubifragio dello scorso autunno e al progetto del centro Atlantis Buoni amici social street.

Un nuovo altare per la chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pieve, segno di Cristo che vince sulla morte. La dedicazione è avvenuta durante la solenne celebrazione di domenica scorsa presieduta dal vescovo di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin.

Imprenditore, più volte assessore comunale, Marchiori era noto per la sua grandissima passione sportiva, che lo aveva visto nelle vesti di allenatore e dirigente nei team calcistici di Loria.

Sabato 27 aprile 2019, alle ore 18, presso l’Agriturismo “Ai Prai”, in via 27 Aprile, sarà presentato ai cittadini di Vallà e a tutti i riesini il libro promosso ed edito per iniziativa del Gruppo Giovani di Vallà e curato dallo storico Giacinto Cecchetto.

Sono stati 807 i colloqui in CdA nel corso del 2018, di cui 55 hanno riguardato persone che si sono rivolte per la prima volta alla Caritas. Si tratta in prevalenza uomini, in fascia d’età 40-60 anni, con situazioni critiche, soprattutto nel caso in cui ci siano famiglie a carico.