Sandonatese

Da lunedì 19 ottobre è attivo il “Covid point H24”. Ossia un ambulatorio tamponi attivo giorno e notte, nella sede già predisposta a San Donà di Piave, in via Girardi 23. Dall’orario 8 – 20 l’ambulatorio sarà dunque aperto per tutte le 24 ore.

Il risanamento e la manutenzione della struttura muraria è un’operazione importante anche dal punto di vista finanziario, come ha spiegato il rappresentante del Consiglio parrocchiale affari economici Tiziano Cagnato. Per far fronte al costo elevato di tutta l’operazione, coperto in parte da fondi derivanti dall’8xmille erogati dalla Cei, è stato costituito una sorta di crowdfunding “Acquista un mattone”.

Il servizio gratuito, operativo su tre sedi, coinvolgerà dalla prossima settimana i comuni di Jesolo, Portogruaro e San Donà di Piave. Lo sportello, gestito dalla Residenza per Anziani "Francescon", sarà un punto di riferimento sia per chi necessita di figure operative e sia per chi, a sua volta, è alla ricerca di un lavoro. Centinaia le famiglie potenzialmente coinvolte

La conferma è arrivata nei giorni scorsi: dopo aver dovuto rinunciare agli appuntamenti che le anticipano, anche le Fiere del Rosario salteranno a causa del Covid-19. Presenti solo alcune iniziative limitate e contingentate nella ricorrenza del santo Patrono

Tutti negativi i 127 dipendenti della “Ondulati Nordest” e “IdealKart”. L'esito dei test sierologici per Covid-19 effettuati direttamente nelle sedi di via delle Industrie dai sanitari della Casa di Cura “Giovanni XXIII” è arrivato in queste ore.

Già da alcuni anni, le attività di Giffoni stanno coinvolgendo il territorio sandonatese e quest’anno, a causa della pandemia da Covid 19, le attività si sono allargate a ben 51 hub internazionali, con San Donà che si è distinta rispetto a tutti gli altri grazie alla presenza più numerosa di ragazzi coinvolti, oltre un centinaio.

Il progetto verrà gestito dall’Ipab Residenza Francescon di Portogruaro, in coordinamento con l’Ipab Monumento ai caduti in guerra di San Donà e le Amministrazioni comunali del Veneto orientale. Lo sportello prevede tre punti di apertura agli utenti: San Donà, Portogruaro e Jesolo. Sarà attivo già dall’autunno.

Le progettualità sportive partiranno già a luglio, con l’importante riqualificazione del Palasport Barbazza, un progetto per oltre 400.000 euro che rinnoverà tutto lo stabile e renderà inoltre fruibile l’impianto per giocare a San Donà le partite di volley del campionato della Serie A3, fino ad oggi impossibili per un limite della struttura.

La sede guardia medica è quella tradizionale in via Riva dei Bragozzi a Carole, nell’edificio che ospita anche il distretto socio sanitario locale e il Punto di Primo Intervento. Il servizio è per gli ospiti che alloggiano a Bibione, Caorle, Eraclea mare, Jesolo e Cavallino. Treporti. E per gli stranieri 18 interpreti.

Si tratta dell’ultimo atto amministrativo che consente di concludere la procedura di gara ancora in corso. In sostanza oggi è stato approvato lo “schema di contratto” che l’aggiudicatario del project, in corso di individuazione, dovrà firmare con la Regione per poter realizzare e gestire la superstrada chiamata "Via del mare".

“L’idea - ci scrive Andrea Ros, che ha coordinato la realizzazione dell’iniziativa - è  nata mettendoci nei panni dei bambini chiusi in casa nel periodo iniziale della chiusura per il coronavirus senza avere la possibilità di capire bene cosa capitava. Così avendo scuola, oratorio, cinema chiusi, e desiderando fare comunque qualcosa per loro, ci è venuta in mente l’immagine piena di calore di una storia ascoltata sotto alle coperte”.

“Si sa che la voglia di cantare del nostro coro supera i confini di ogni abitazione - hanno scritto i suoi componenti nel sito internet della Collaborazione pastorale di Fossalta e Noventa di Piave -. Così, abbiamo continuato a cantare, ma in modo diverso dal solito: perché non provare a cantare da casa propria e poi mixare assieme le varie registrazioni? Detto e fatto".

L’Amministrazione Comunale ha deliberato giovedi, 28 maggio, di accogliere l’invito ricevuto di entrare a far parte della Comunità di Interesse del progetto Life Beware, finanziato dall’Unione Europea tramite il programma Life. Si tratta di un percorso mirato a stabilire e diffondere un modello di misure di adattamento al cambiamento climatico.

In tutti gli oratori salesiani, come nelle parrocchie, si è cercato di trovare nuove modalità per mantenere i contatti con i ragazzi bloccati nelle loro case a causa della “quarantena” forzata imposta a tutti i cittadini. “Ma la proposta fatta a San Donà – ci racconta don Lorenzo Piola – è di un format nuovo e originale, dunque anche sperimentale".

“Dal punto di vista sanitario è stata un’esperienza nuova, dovendo trovarci ad affrontare una patologia nuova e alla quale non eravamo abituati – spiega il direttore sanitario Adriano Cestrone –. In questo periodo c’è stata una forte e importante collaborazione con la sanità pubblica".

Quattro nuove giostre come quella presente nel cortile dell’oratorio Don Bosco di San Donà di Piave sono pronte a partire per il Madagascar. Il successo delle giostre gemelle donate dall’oratorio salesiano sandonatese, a partire dal 2017, all’opera salesiana di Bermaneviky, una per ciascuno degli otto oratori, ha fatto infatti rimbalzare la notizia in tutta l’isola malgascia, innescando una serie di nuove richieste.

Il centro diurno, che si trova in località Grassaga, è una struttura terapeutico-riabilitativa semiresidenziale per tossico-alcoldipendenze, collocata nel territorio dell’Ulss 4. “Il messaggio dato all’utenza è stato che la struttura era chiusa, ma il centro diurno, con i suoi operatori, continuava la sua attività e così il loro percorso”, riferisce la responsabile del Centro, Anita Perissinotto.

Ad annunciarlo è il direttore generale dell'Ulss 4, Carlo Bramezza. Al primo piano del covid-hospital di Jesolo, da domani verranno accolti i primi tre pazienti in un'area riservata in precedenza ai malati infettivi dove ora, con la diminuzione dei ricoveri,  si sono resi disponibili una serie di posti letto.

Le persone ricoverate nella terapia intensiva del Covid-Hospital di Jesolo sono scese a 9, e oltre a queste sono 41 sono le persone ricoverate nel reparto di malattie infettive. 130 i contagiati a San Donà. Concluso lo screening nelle case di riposo, 54 ospiti positivi.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”. Che sia questo il pericolo che si corre anche oggi, in questo tempo di isolamento forzato a causa del coronavirus, con i ragazzi e i giovani che partecipavano ai gruppi parrocchiali, agli scout, all’Azione cattolica o alle proposte dell’oratorio salesiano? Non proprio... Molte le esperienze avviate.

La consegna è stata svolta da dipendenti, volontari singoli e in forma associata (Agesci delle parrocchie di Don Bosco, S. Pio X e Mussetta, Gruppo della Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di San Donà) che hanno collaborato fattivamente allo smistamento, al confezionamento, e alla consegna a domicilio per le circa 17.600 famiglie del territorio.

Inizierà anche la distribuzione di 13 mila mascherine chirurgiche e di indumenti di protezione individuale da utilizzarsi, questi ultimi, in presenza di eventuali casi di positività da Covid-19.