lunedì, 13 aprile 2026
Meteo - Tutiempo.net

La “nuova mobilità” trevigiana proposta dal centrosinistra

Con una passeggiata urbana, lo scorso 11 aprile 2026 la coalizione di centrosinistra in Consiglio comunale a Treviso ha presentato un documento per una “nuova mobilità”
13/04/2026

La coalizione di centrosinistra del Consiglio comunale trevigiano ha proposto per l’11 aprile una breve passeggiata urbana per accendere i riflettori sul tema della mobilità.

Partendo da piazza Duomo, fulcro di molti ragionamenti sulla pedonalizzazione del centro storico, si è poi arrivati in via Roggia, anch’essa promessa di pedonalizzazione (accusano da Coalizione civica) già al primo mandato dell’attuale amministrazione e ad oggi solo recentemente sottoposta a Ztl in orario notturno. Esempio lampante, secondo la minoranza, di “mancanza di coraggio” da parte di Ca’ Sugana. La folla è proseguita verso piazza Rinaldi, pedonalizzata dalla giunta Manildo (anch’egli presente alla manifestazione), e ha poi attraversato il ponte di San Francesco, che dall’amministrazione di centrosinistra era stato posto a Ztl e poi tornato percorribile con la prima giunta Conte. Infine viale Burchiellati, che secondo gli organizzatori dovrebbe essere chiuso al traffico veicolare (opportunamente deviato) nei giorni ed orari del mercato.

Ad accogliere il piccolo corteo in piazza Matteotti, destinazione della breve passeggiata, c’erano Andrea Ragona, assessore alla mobilità del Comune di Padova, Mattia Palazzi, sindaco di Mantova, e Stefano Munarin, docente dell’Università IUAV di Venezia, che hanno portato esempi concreti dalle proprie esperienze amministrative e professionali.

Contestualmente è stato presentato il documento “Treviso in movimento: un piano per una mobilità sostenibile e intelligente”. 17 pagine in 12 punti per esplorare le potenzialità della città (e non solo) a partire dalla metropolitana di superficie e la liberalizzazione dell’A27 tra i caselli di Treviso Nord e Mogliano per ridurre la pressione sul traffico cittadino, che in gran parte è traffico “di passaggio”, cioè di auto che non si recano in città ma ci passano soltanto. Sulla mobilità lenta, oltre alla manutenzione costante e segnalazione adeguata dei percorsi ciclabili, possibilmente separati dalle strade per le auto, la creazione delle “case avanzate” per i ciclisti (soprattutto nelle arterie ad alto scorrimento) ovvero aree riservate che permettano loro di impegnare gli incroci stessi prima degli automezzi e, quindi, in sicurezza.

Il documento propone inoltre un allargamento delle “zone 30” in città, visto i risultati virtuosi raggiunti dalla città di Bologna (come di altre in Europa), e delle aree pedonali, sottolineando il successo che è possibile riscontrare laddove è stato fatto, cioè in piazza Rinaldi (teatro di diversi eventi in primavera-estate) e soprattutto in piazza Santa Maria dei Battuti, oggi alquanto vivace. La pedonalizzazione è una scelta complessa, riconoscono gli autori del documento, ma anche laddove era stata osteggiata (come nel caso di alcune zone di Padova) gli stessi commercianti hanno finito col ricredersi. Una soluzione, questa, da immaginare non solo per il centro storico ma anche per alcune zone dei quartieri, proprio per migliorare la qualità della vita e incoraggiare la socializzazione. La pedonalizzazione, aggiungono, deve andare di pari passo con la creazione o implementazione di parcheggi esterno mura.

La coalizione propone infine di ampliare le “strade scolastiche”, ovvero strade in prossimità di scuole di diverso ordine e grado con una diversa regolamentazione del traffico negli orari di inizio e termine lezioni. Sul trasporto pubblico locale propongono, tra le altre cose, dei mini bus per il centro storico e un maggiore collegamento tra i quartieri (mentre al momento le linee convergono tutte dal quartiere al centro città).

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
19/02/2026

Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...

05/02/2026

È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...

TREVISO
il territorio