giovedì, 18 luglio 2024
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Mobilità “green” in aumento, oltre 300 mila trevigiani si spostano in bici o a piedi

Il dato emerge dal sistema di sorveglianza Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia). A usare queste modalità ecologiche di trasferimento sono più le donne (55%) rispetto agli uomini (48%) e le persone più giovani rispetto a quelle più anziane.

Sono circa 303.000, pari al 52% della popolazione adulta (tra 18 e 69 anni), le persone che in provincia di Treviso compiono regolarmente gli spostamenti quotidiani a piedi o in bicicletta invece di usare l’auto. Il dato emerge dal sistema di sorveglianza Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) ed evidenzia, nella Marca, una progressiva crescita della “mobilità green”: i trevigiani che si spostavano a piedi o in bicicletta erano, infatti, il 47,1% nel 2018. A usare queste modalità ecologiche di trasferimento sono più le donne (55%) rispetto agli uomini (48%) e le persone più giovani rispetto a quelle più anziane.

Si nota un aumento della mobilità attiva col crescere del titolo di studio, mentre chi non dichiara difficoltà economiche usa meno questa modalità rispetto a chi si sente in difficoltà economica (ma la differenza è piccola).Mediamente la bici viene usata tre giorni alla settimana per circa 29 minuti al giorno. Si va a piedi ugualmente tre giorni a settimana, in media per 34 minuti.

La mobilità attiva (a piedi e/o in bicicletta) per gli spostamenti abituali è alla portata di tutti e abbatte l’inquinamento atmosferico, evita lo spreco di energia fossile, permette di muoversi e di tenersi in buona salute fisica e mentale e aiuta a risparmiare soldi.

I vantaggi per la salute

Andare regolarmente in bici o a piedi contribuisce a ridurre la mortalità precoce, abbassando il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di cancro, aiutando a controllare il peso e contribuendo al benessere mentale. Grazie alle persone che invece di usare l’auto si muovono attivamente, si può calcolare una riduzione della mortalità prematura (prima dei 70 anni) nella nostra provincia del 5,4%, pari e 72 decessi l’anno. I vantaggi ecologici. Sostituendo gli spostamenti in macchina con modalità sostenibili si riducono le emissioni di CO2 e di altri inquinanti responsabili del cambiamento climatico. Le 303.000 persone in provincia di Treviso che usano abitualmente la bicicletta o vanno a piedi anziché usare l’auto, evitano ogni anno l’emissione di circa 12.500 tonnellate di CO2. Questo equivale ad un risparmio di circa 2 milioni e mezzo di euro, dato il costo sociale dell’emissione di CO2.

Il risparmio economico

Oltre al costo sociale derivato dall’emissione di gas serra, non usare l’auto permette un risparmio molto più banale ma non meno importante: la benzina oltre a inquinare costa. Se i trevigiani che si muovono attivamente avessero preso l’automobile per i circa 312 milioni di chilometri che hanno percorso complessivamente in un anno (un po’ di più che fare un’andata e ritorno Terra-Sole), avrebbero consumato circa 17,3 milioni di litri di benzina ben 33 milioni di euro (1.92 € al litro prezzo medio veneto al 14 agosto). Circa 109€ all’anno a testa.

“Il dato positivo – sottolinea Mauro Ramigni, responsabile del Servizio epidemiologico dell’Ulss 2 – è sicuramente rappresentato dal fatto che il numero di persone che effettua gli spostamenti brevi a piedi o in bicicletta è in costante graduale aumento, segno di una sempre maggiore sensibilità e consapevolezza. Va ribadito come i benefici di questo tipo di mobilità si riscontrino sia a livello della salute individuale, sia dell’ambiente che dei costi, personali e sociali. Per questo è importante che, ognuno del proprio ambito, faccia il possibile per incentivare, laddove possibile, gli spostamenti a piedi o in bicicletta.

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