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Infanzia, via libera del Governo al Piano nazionale: quattro linee di intervento

Via libera ieri sera, in Consiglio dei Ministri. Queste le priorità: linee di azione a contrasto della povertà dei bambini e delle famiglie; servizi socio-educativi per la prima infanzia e qualità del sistema scolastico; strategie e interventi per l'integrazione scolastica e sociale; sostegno alla genitorialità, sistema integrato dei servizi e sistema dell'accoglienza.

E' stato approvato ieri sera, 10 agosto, in Consiglio dei Ministri, il IV Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva 2016/2017, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, del DPR 14 maggio 2007, n. 103. Il provvedimento - proposto dai Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e per gli Affari Regionali e le Autonomie, Enrico Costa - definisce un panorama d'interventi a favore dei soggetti in eta' evolutiva ed e' strumento di applicazione e implementazione della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo.

Una notizia attesa dalle associazioni,  che negli ultimi mesi erano tornate a sollecitare sollecitato un'intervento, su questo fronte e sulla nomina  del nuovo Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. L'ultimo piano, relativo al biennio 2010-2011, infatti, era stato esaminato dalla Commissione nell'ottobre del 2010 e bocciato dalla Conferenza Stato-Regioni: il ritardo era legato anche alla ricostituzione dell'Osservatorio, preposto all'adozione, avvenuta solo nel 2014. 

Per l'individuazione delle priorità di intervento del Piano, si e' partiti da un'analisi dei bisogni dell'infanzia e delle problematiche emergenti a livello nazionale e dalle tematiche che, a livello comunitario e internazionale, sono oggetto nel momento attuale di forte attenzione e rispetto alle quali è richiesta la concreta attuazione degli obblighi internazionali ratificati dall'Italia, sottolinea il ministero.

"La decisione del Governo - si legge in ina mota - ha recepito e inteso dare valore alle indicazioni derivanti dalle osservazioni conclusive all'Italia da parte del Comitato Onu sui diritti del fanciullo, agli esiti del Terzo Piano di azione e alle priorita' emerse nel corso della Quarta Conferenza nazionale sull'infanzia e l'adolescenza (Bari, 27 e 28 marzo 2014), alle raccomandazioni della Commissione parlamentare per l'infanzia contenute nel documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulla povertà e sul disagio minorile e al Piano nazionale di prevenzione e contrasto dell'abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori 2015/2017".

Il Piano si articola in 4 aree di intervento: linee di azione a contrasto della povertà dei bambini e delle famiglie; servizi socio-educativi per la prima infanzia e qualità del sistema scolastico; strategie e interventi per l'integrazione scolastica e sociale; sostegno alla genitorialità, sistema integrato dei servizi e sistema dell'accoglienza. Il Quarto Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva 2016/2017 era stato approvato dall'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza il 28 luglio 2015.

L'Osservatorio - istituito dalla legge n. 451 del 1997, assieme alla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - ha tra i suoi compiti statutari la predisposizione di documenti ufficiali relativi all'infanzia e all'adolescenza, incluso il Piano in questione, elaborato ogni due anni con l'obiettivo di conferire priorità ai programmi riferiti ai minori e di rafforzare la cooperazione per lo sviluppo dell'infanzia nel mondo. Il Piano nazionale è adottato con decreto del Presidente della Repubblica, registrato alla Corte dei Conti e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

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