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Poletti a Maserada: sul lavoro dev'essere l'anno della svolta

Incontro alla Tessitura Monti di Maserada sul Piave, promosso dall'on. Floriana Casellato.''Il nostro Paese e' alla coda di una crisi. Adesso dobbiamo immaginare quale prospettiva possiamo promuovere per cambiare questi numeri", ha detto il ministro.

Il 2014 dev'essere l'anno della svolta anche per quanto riguarda la disoccupazione. Lo ha detto Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, a margine di un incontro alla Tessitura Monti di Maserada sul Piave, promosso dall'on. Floriana Casellato, dove ha raccolto istanze e proposte da sindaci, associazioni di categoria e lavoratori.

''Il nostro Paese e' alla coda di una crisi. Adesso dobbiamo immaginare quale prospettiva possiamo promuovere per cambiare questi numeri - ha commentato anche in riferimento agli ultimi dati Istat e specificatamente quelli sull'inflazione -. E' una situazione sulla quale si scaricheranno i problemi occupazionali delle imprese. Noi abbiamo persone in cassa integrazione, attaccate ad imprese teoricamente ancora vive, ma sostanzialmente già morte. Ma - ha aggiunto Poletti - ci stiamo adoperando perché il 2014 sia l'anno che inverte questo trend, con le persone che trovano lavoro più numerose di quelle che lo perdono''. Quanto a Garanzia Giovani, ''non produce posti di lavoro - ha spiegato il ministro - ma delle opportunità per i giovani e per le imprese, che potranno chiedere ai giovani di fare un'esperienza e magari offrire loro un posto''. Cosi' Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, a margine di un incontro alla Tessitura Monti di Maserada sul Piave (TV). ''Eravamo partiti pensando di fare la comunicazione ai giovani perché si iscrivessero al portale, abbiamo invece deciso di fare la prima comunicazione alle imprese, in modo da avere prima una loro offerta da poter proporre ai giovani che si iscrivono'', ha aggiunto. Poletti ha quindi confermato: ''A breve faremo un altro intervento sulla cassa in deroga''. ''Sulla cassa integrazione in deroga la legge di stabilita' ha coperto meno che nell'anno precedente - ha ricordato, conversando con i giornalisti -. Stiamo facendo le verifiche, regione per regione, dello stato della situazione, per trovare i criteri migliori ai fini della redistribuzione delle risorse in modo da evitare assegnazioni a regioni che non ne hanno esigenza e lasciarne altre in attesa, con i lavoratori che magari aspettano anche 6-7 mesi di essere 'pagati'''. Per Poletti vanno evitati ''i criteri storici'' nella distribuzione dei fondi.

Ecco le parole di Poletti intervistato da Mirco Cavallin di BluRadio Veneto.

Soddisfatta dell'incontro l'on. Casellato: "Sono molto soddisfatta della partecipazione di oggi all’incontro con il Ministro del Lavoro Poletti. Il ruolo di un parlamentare è anche quello di accorciare le distanze tra il Governo e il territorio. Oggi associazioni di categoria, Sindacati, lavoratori e Sindaci hanno potuto sottoporre le loro istanze al Ministro e sentirsi rappresentati adeguatamente". In riferimento all'ospitalità data dalla Monti all'incontro la parlamentare ha proseguito: “Quest’azienda è un simbolo, anche per questo l’ho scelta. Negli anni ha dato lavoro ad intere generazioni del nostro territorio ma durante questi ultimi 7 anni ha pagato tutti gli effetti della crisi. Per questo ho voluto, grazie alla disponibilità della famiglia Monti, organizzare l’incontro qui. Sono sempre stati anche un ottimo esempio di corretta e proficua contrattazione sindacale, infatti oggi erano presenti anche le Rsu dell’azienda".
“Credo davvero che i temi emersi e sottolineati dalle parti sociali ed economiche  presenti possano essere da stimolo per il Ministro nel suo perfezionare la riforma del lavoro in concerto e collaborazione anche con noi componenti della commissione parlamentare.  – continua Casellato – Positiva la garanzia di rifinanziamento della cassa in deroga ma anche l’apertura alla sburocratizzazione dei contratti di lavoro e rivedere il limite del 20% dei contratti a termine in un’azienda. L’obiettivo ora è dare fiducia e speranza alle aziende e ai lavoratori per poter ripartire con la produzione e creare nuovi posti di lavoro”.

In precedenza il Ministro aveva incontrato a Padova i rappresentanti di Legacoop del Nordest. "L'Italia è il paese del 'sì però' - ha detto il ministro -, un paese dove si parla, si valuta, si riflette.,.. Ora però bisogna avere il coraggio di cambiare, di decidere e di fare in fretta. Non abbiamo più tempo per pensare, riflettere, valutare. Quando si è di fronte a un problema e si trova una soluzione che al 51 per cento è  giusta, tutto il tempo in più che si passa a decidersi sarà tempo perso e non possiamo permettercelo". Poletti ha ribadito che "il mondo cooperativo deve essere capace di costruire un processo per cui mettere in prima linea i giovani e aprirsi a internet, alla rete. I nostri avi hanno costruito le mutue, noi possiamo sognare di costruire le mutue della rete? Questa è la sfida: i mestieri cambiano e bisogna adattarsi".

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