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Zuppi su situazione politica: "Polarizzazioni non vanno bene, si cominci di chi soffre di più"

Il presidente della Cei ha ricordato che per i cattolici in politica “la grande bussola e il punto di riferimento è la dottrina sociale della Chiesa, che mette sempre al centro la persona e difende la vita”. In politica, ha aggiunto, “si comincia da quelli che soffrono di più e non sono trattate come persone. La Chiesa è di tutti, ma particolarmente dei poveri”.

“Le polarizzazioni non vanno bene dappertutto, perché schierarsi non fa capire”. Così il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha risposto alle domande dei giornalisti sulle prossime elezioni e sul ruolo dei cattolici in politica. A margine della presentazione, nella Sala Marconi della Radio Vaticana, delle celebrazioni per la festa di San Francesco d’Assisi, il 3 e 4 ottobre, Zuppi ha ricordato che per i cattolici in politica “la grande bussola e il punto di riferimento è la dottrina sociale della Chiesa, che mette sempre al centro la persona e difende la vita”. In politica, ha aggiunto, “si comincia da quelli che soffrono di più e non sono trattate come persone. La Chiesa è di tutti, ma particolarmente dei poveri”.

“Ad Assisi pregheremo per l’Italia, per l’Europa e per la pace”, ha detto il card. Zuppi, presentando le iniziative della Cei per la festa di San Francesco d’Assisi, il 3 e 4 ottobre. “Per la prima volta, sarà tutta Italia, e non solo una singola regione, ad accendere la lampada votiva davanti alla tomba di San Francesco”, ha reso noto il cardinale: “Oltre al presidente Mattarella, che ringraziamo per la sua presenza, sarà presente la presidenza della Cei e il Consiglio permanente”. “Un’iniziativa molto opportuna”, l’ha definita Zuppi, precisando che l’idea è nata su sollecitazione locale, da Assisi, ma è stata subito raccolta dalla Cei: “Dopo il Covid, abbiamo pensato di coinvolgere tutta la Chiesa. Oltre alla pandemia del Covid 19 c’è ora quella della guerra, che provoca morte e tanta povertà e ci interroga sulle scelte da compiere. San Francesco è quello che ci unisce tutti, credenti e non credenti: raccogliendoci in preghiera davanti al nostro santo patrono, raccoglieremo questa sofferenza per aprirla alla speranza”. Sullo sfondo, inoltre, per Zuppi c’è “la grande visione di Papa Francesco nella Fratelli tutti: siamo stati fratelli nell’esperienza del Covid e ci siamo resi conto di essere sulla stessa barca, comprendendo che solo insieme ne usciamo. E’ una grande visione per il futuro”. “Ad Assisi, pregheremo per l’Italia, per il ‘noi’ che ci unisce, ma pregheremo anche per l’Europa e per la pace”, ha concluso il presidente della Cei.

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