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Azione Cattolica: gioia piena per i giovani

Anche quest’anno giovanissimi (14-19 anni) e giovani (20-30 anni) di Ac da tutta la diocesi si sono ritrovati insieme per l’annuale incontro-festa in amicizia e allegria, all’insegna dell’hashtag #pienagioia: un preciso richiamo a smentire la famosa tendenza del #mainagioia facendo esperienza di felicità gustata e donata agli altri.

15/06/2017

Anche quest’anno giovanissimi (14-19 anni) e giovani (20-30 anni) di Ac da tutta la diocesi si sono ritrovati insieme per l’annuale incontro-festa in amicizia e allegria, all’insegna dell’hashtag #pienagioia: un preciso richiamo a smentire la famosa tendenza del #mainagioia facendo esperienza di felicità gustata e donata agli altri.
Una domenica di festa, giochi e tanto divertimento ha segnato l’inizio di un nuovo triennio associativo, proprio per favorire le relazioni buone e l’incontro con i fratelli e con il Signore, perni dell’esperienza associativa.
Ce lo conferma Gianluca, giovanissimo di Selvana, presente nonostante gli esami di maturità in vista: “Ho partecipato con i miei amici, ma il desiderio era anche quello di incontrare altri giovani per fare nuove amicizie e fin da subito si è creato un ottimo clima. Il centro della giornata è stata la condivisione del nostro tempo insieme nella gratuità… alla fine ti porti a casa proprio la gioia dell’incontro e questo mi ha ricaricato”.
Tema centrale della giornata è stato il vivere, condividere e costruire la gioia, mettendo al primo posto Gesù, fonte della gioia piena; la mattinata è proseguita con tornei a squadre, che hanno riportato tutti a provare l’emozione quasi primordiale del gioco, una delle primissime cose che si fanno per stare insieme agli altri fin da piccoli! La costruzione di giochi ha coronato la giornata: un pomeriggio di laboratori, in cui sono stati realizzati aquiloni, macchinine, bambole e molto altro per i bambini raggiunti dal Centro di aiuto alla vita e quelli della parrocchia di Al Mafraq in Giordania, ai confini con la Siria, attraverso il gemellaggio attivato da Caritas Tarvisina. “Titolo e programma azzeccati - ci dice Alessio, educatore di Monigo - per incontrarci e divertirci in modo buono. L’incontro iniziale con Gesù e quello con i bambini più poveri, che si è fatto concreto attraverso le nostre mani, ha reso la giornata una testimonianza di gioia vera!”.

Non ci dimentichiamo però che siamo giovanissimi e giovani di Ac, consapevoli che il nostro non è uno stare con gli altri fine a se stesso. Con questo sguardo Irene di Montebelluna, membro della Commissione che organizza le esperienze formative del settore Giovani, ci aiuta a trovare il senso della giornata: “Nei mesi precedenti l’incontro abbiamo riflettuto molto su che cosa significhi per noi la gioia. E non abbiamo potuto muovere i primi passi di questa giornata se non dal Vangelo! «Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli»: Gesù non ci vuole appesantiti di inutili apparenze, ma gioiosi del suo amore che poi è quello che ritroviamo nei fratelli, in quelli che oggi ho potuto incontrare, anche solo nello sguardo, in questa giornata molto semplice ma ricca di relazioni! Ed è proprio così, ti rendi conto che l’appagamento delle tante fatiche non è la giornata senza intoppi, ma lo stare con gli altri, con giovani che apprezzano il condividere, che si aprono volentieri alle proposte, che sanno cogliere la bellezza di un tempo passato insieme, per gli altri!”.
L’Incontro si è concluso con il saluto del nostro Vescovo che, riprendendo i cartelloni neri colorati dai nomi dei partecipanti, ci ha ricordato che la gioia di questa giornata è dentro ad una gioia più grande perché siamo figli amati e chiamati per nome. Siamo anche figli mandati nel mondo a giocarci con la nostra testimonianza, mandati a comunicare e trasmettere la gioia di un incontro che può cambiare la vita, mandati a vivere e portare una gioia anche a chi non conosciamo, chi è solo, povero, dimenticato.
Cosa ci portiamo a casa?! Nessun premio, ma sicuramente gli amici di squadra, la gioia vissuta nei giochi, la condivisione delle piccole cose, la certezza che anche i nostri nomi sono scritti nei cieli e che siamo chiamati a vivere e portare gioia nella nostra vita e nella vita di coloro che incontreremo.

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