mercoledì, 29 aprile 2026
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Il Papa in Egitto pellegrino di pace. Parolin: "Viaggio all'insegna del dialogo"

“Non ha mai pensato di rinunciare al viaggio, proprio perché vuole rendersi presente, vuole essere lì dove ci sono situazioni di violenza, ci sono situazioni di conflitto, e in questo caso proprio in Egitto, e vuole essere messaggero di pace dove c’è più bisogno di annunciare e di operare per la pace”, dice il Segretario di Stato.

“La dimensione del dialogo sarà certamente fondamentale” nel viaggio di papa Francesco in Egitto. Lo afferma il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, in un’intervista al settimanale diocesano di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, L’Ancora. “Il dialogo – precisa Parolin – è l’opzione completamente opposta a ciò che rappresenta la violenza. Il dialogo è la maniera costruttiva di risolvere le differenze” e dobbiamo “essere convinti” che “ha una forza in sé stesso capace di superare le divergenze e di fare quello il Papa spesso chiama la sfida fondamentale dei nostri giorni e del nostro mondo multipolare”, ovvero far sì che le differenze “non diventino occasione di scontro e di contrapposizione, ma di arricchimento reciproco”.

“Non ha mai pensato di rinunciare al viaggio, proprio perché vuole rendersi presente, vuole essere lì dove ci sono situazioni di violenza, ci sono situazioni di conflitto, e in questo caso proprio in Egitto, e vuole essere messaggero di pace dove c’è più bisogno di annunciare e di operare per la pace”.  A spiegarlo è sempre il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, che in un’intervista alla Segreteria per la comunicazione-direzione editoriale individua i temi principali del viaggio di Papa Francesco in Egitto, dal 28 al 29 aprile, sul tema “Il Papa della pace nell’Egitto della pace”. “Certamente lo farà con la sua parola, nei vari incontri – prosegue il cardinale – ma lo farà soprattutto e prima di tutto con la sua presenza, una presenza di vicinanza, di solidarietà, di incoraggiamento. Quindi il Papa va proprio perché l’Egitto ha bisogno di qualcuno che annunci la pace e che cerchi di operare per la pace”.
“Il governo deve fare tutto il possibile per proteggere i cittadini egiziani, a qualunque gruppo sociale o religioso appartengano”, dichiara Parolin a proposito del terrorismo e degli attentati alle chiese copte nella Domenica delle Palme: “Però evidentemente quella del terrorismo è una sfida molto più ampia”. Ai giovani, inoltre, va dato “un senso della vita, proporre loro dei valori per i quali vale la pena vivere, impegnarsi e lottare, e non invece perdersi in questo vortice di violenza e di distruzione che è davvero insensato”. L’intervista, realizzata da Alessandro Di Bussolo, sarà pubblicata integralmente oggi pomeriggio sul sito internet del Ctv, e sabato, parzialmente, sarà inserita nella nuova puntata di Vatican Magazine, il settimanale del Centro Televisivo Vaticano. Sarà pubblicata integralmente anche dall’Osservatore Romano e diffusa dalla Radio Vaticana.

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