Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Castelfranco Veneto si prepara al voto del 24 e 25 maggio con una competizione elettorale che ora entra nel vivo del dibattito. Dopo il commissariamento seguito alle dimissioni dell’ex sindaco Stefano Marcon, la città si trova davanti a cinque candidati sindaco, espressione di aree politiche e civiche molto diverse. Una pluralità che riflette un territorio in cerca di equilibrio tra continuità amministrativa, rinnovamento e nuove forme di partecipazione.
Il centrodestra si presenta compatto attorno a Luca Pozzobon, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Architetto con oltre quaranta anni di esperienza nella pubblica amministrazione punta nella sua candidatura su sicurezza, viabilità e una maggiore attenzione alle frazioni, con l’obiettivo dichiarato di proseguire il percorso amministrativo degli ultimi anni, introducendo, però, un metodo più coordinato tra assessorati e uffici.
Sul fronte opposto, il centrosinistra schiera Maria Ghimenton, avvocata e figura attiva nel volontariato locale, sostenuta da Castelfranco Può, Partito democratico e Castelfranco civica. La coalizione propone un cambio di passo sul piano sociale e culturale, con un forte accento su inclusione, servizi alle famiglie, rigenerazione urbana e partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.
A rompere lo schema bipolare interviene Daniele Manente, candidato della civica Avanti Castelfranco e supportato da altre due compagini civiche. Specializzato in consulenza strategica per le piccole e medie imprese è attivo nel volontariato con l’associazione “Buoni amici” e “La casa dei sogni”. Il suo progetto rivendica autonomia dai partiti e un approccio pragmatico ai problemi quotidiani. Diego Giovine si candida, invece, sostenuto dalla lista Onestà e Trasparenza. Proveniente dall’area della destra sociale, Giovine concentra la sua proposta sui valori della legalità, rigore amministrativo e attenzione alle fasce deboli della popolazione. Infine, corre anche Paolo Ceschin, espressione di un’area civica moderata. La sua presenza intercetta l’elettorato che non si riconosce nei poli tradizionali e chiede una gestione più ordinata dei servizi, attenzione al decoro urbano e un rapporto più diretto tra amministrazione e cittadini.
La Collaborazione pastorale di Castelfranco veneto organizza un incontro pubblico per mercoledì 13 maggio alle ore 20.45 in centro parrocchiale don Ernesto Bordignon. “Partecipare - scrivono i promotori - è un gesto di responsabilità civica. Informarsi è il primo passo per scegliere”.