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Electrolux: aperta una nuova fase dopo il tavolo al Mimit
Si è svolto ieri a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) il secondo incontro del tavolo nazionale convocato in seguito al ridimensionamento annunciato dal gruppo Electrolux con la presentazione del Piano Industriale.
L’incontro, presidiato dal Ministro Adolfo Urso, ha visto la partecipazione dei vertici dell’azienda e del gruppo, di tutte le Regioni e i Comuni interessati dalla presenza di stabilimenti Electrolux, di Confindustria e delle Parti sindacali territoriali e nazionali con i rappresentanti dei lavoratori. Per la Regione del Veneto hanno partecipato all’incontro l’assessore allo sviluppo economico Massimo Bitonci e Giuliano Bascetta dell’Unità di Crisi aziendali.
Con questo incontro sembra aprirsi una nuova fase, “in cui il gruppo Electrolux definisce una concreta disponibilità a confrontarsi su quel piano industriale che quattro settimane fa tutte le Parti, sociali e istituzionali, avevano giudicato inaccettabile. Non solo per i 1.700 esuberi previsti, ma anche per la logica sottesa che appariva come un preludio alla ritirata” spiega l’assessore regionale Bitonci, che continua: “è stato definito un programma di incontri tecnico-politici tra le Parti che saranno tenuti in sede ministeriale con gli obiettivi di approfondire i diversi ambiti di criticità, di definire soluzioni condivise e contestualmente di individuare azioni e strumenti necessari a realizzarle”.
L’impressione, da parte delle sigle sindacali, è che la strada sia ancora lunga: “C’è di fronte a noi un tempo utile se ben speso per trovare soluzioni condivise e costruire tutte le garanzie e le tutele necessarie al fine di conservare e mantenere l’occupazione salvaguardando l’attività produttiva nel territorio e nel Paese” ha commentato il segretario generale della FIOM CGIL di Treviso Manuel Moretto. “Un confronto che vedrà coinvolte tutte le parti attorno alla vertenza Electrolux e al mercato dell’elettrodomestico, dando fiducia all’operato del Governo e alle dichiarazioni di sospendere qualsiasi iniziativa unilaterale da parte dell’azienda, nella piena consapevolezza che – come ha dichiarato il segretario Michele De Palma – la battaglia non è conclusa”.
A fargli eco anche Massimiliano Paglini, segretario generale di CISL Veneto: “la strada da compiere resta ancora lunga”. E aggiunge: “ora misureremo la reale volontà del gruppo Electrolux di aprire un confronto articolato su un piano industriale non basato semplicemente sul taglio lineare del costo del lavoro per recuperare marginalità, ma che preveda un rilancio della produzione, per la continuità industriale e la difesa dell’occupazione, evitando di vanificare i cospicui investimenti pubblici e privati destinati in questi anni ai siti produttivi della multinazionale in Veneto e in Italia”.



