Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Durante un recente incontro del Consiglio pastorale parrocchiale (Cpp) della parrocchia Duomo - Santa Maria delle Grazie di San Donà di Piave, il principale punto all’ordine del giorno ha riguardato il tema della carità. Il parroco, don Massimo Gallina, ha introdotto il confronto sottolineando che quella della carità è una dimensione costitutiva della vita cristiana.
Successivamente, la discussione si è sviluppata a partire dalla richiesta da parte della vicina parrocchia di Musile di creare un centro di ascolto Caritas vicariale.
Stefano Tonini ha illustrato la storia del centro di ascolto Caritas, che ha sede a Casa Saretta, ed è attivo da 25 anni, nato per volontà dell’allora parroco don Gino Perin.
Agli inizi il servizio era solo parrocchiale, poi si è aperto all’ambito cittadino ed ora anche extracittadino (Musile, Fossalta, Noventa, Eraclea ecc.), da ovunque vengano le persone che sono accolte. Due giorni alla settimana, vi operano 15 volontari da tutte le parrocchie di San Donà e una da Noventa. Dopo l’ascolto delle persone, si attiva un intervento personalizzato, in collaborazione con i Servizi sociali di San Donà ed altri Comuni. L’idea di base è di effettuare un “aiuto generativo”, che restituisca dignità e autonomia alle persone. Si collabora e lavora in rete con altre associazioni (Vado, San Vincenzo, Emporio solidale, ecc.) ed enti (parrocchie, servizi sociali ecc.), facendo riferimento alla Caritas tarvisina, che coordina una trentina di centri in Diocesi. Le principali necessità richieste riguardano il lavoro e la casa.
Attualmente il centro sandonatese segue 80-100 famiglie all’anno e, dal 2013, con il “Sostegno a vicinanza” ha erogato aiuti economici per circa 160.000 euro (circa 12.000 euro/anno).
Il Consiglio ha espresso parere favorevole a trasformare questa realtà da parrocchiale a vicariale, ponendo come condizione essenziale la corresponsabilità: verrà chiesto che ogni parrocchia coinvolta garantisca la presenza di propri operatori all’interno del centro, per evitare una delega totale del servizio e mantenere il legame con le singole comunità.
Collegato al tema del Centro di ascolto Caritas e del “Sostegno a vicinanza”, il Cpp ha, poi, affrontato anche il tema delle adozioni a distanza iniziate nel maggio 2012, ma già dal 2007, sempre nell’ambito della Caritas, era iniziata una raccolta per progetti di carattere missionario.
La Caritas, ogni seconda domenica del mese, propone una raccolta fondi in Duomo, che attualmente vengono destinati a favore delle missioni in Myanmar delle suore della Carità, dette di “Maria Bambina”, di casa Saretta, che sostengono le Case per bambini poveri o orfani o con disabilità, e della missione diocesana di Roraima (Brasile), seguita da don Giuseppe Danieli, che si è presa in carico la formazione educativa e professionale di 30 giovani indigeni nel collegio “San Francesco di Assisi” in territorio venezuelano.
Nelle varie iniziative che si sono susseguite nel corso degli anni, dal 2012 la parrocchia Duomo ha raccolto e donato complessivamente 272.000 euro per tali progetti.
Ora, si è aggiunta la richiesta dall’associazione Amici del Medio Oriente (Amo) per avviare un terzo progetto di “adozione a distanza”, oltre ai due già presenti. Dopo aver presentato la sintesi di cinque proposte il Consiglio ha votato a larga maggioranza per l’avvio del “Progetto pane”, destinato a sostenere 25 vedove e famiglie in difficoltà nelle zone colpite dal terremoto in Turchia.
Come per le altre iniziative di sostegno parrocchiale la priorità di questa collaborazione dovrà essere il legame vivo con l’associazione, che sarà invitata periodicamente a testimoniare l’andamento del progetto in parrocchia. Prossimamente si inviteranno i responsabili dell’Amo a presentare il nuovo progetto per l’avvio del sostegno.