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Rosario del Papa: “Chiediamo la pace per tutti i bambini del mondo”
“Sono davvero felice di stare con voi! E voi, ragazzi, ditemi: siete contenti di essere venuti? Bene, mi fa piacere”. E’ un dialogo con i bambini, quello intessuto dal Papa ieri sera, 1° ottobre, durante il Rosario nei Giardini Vaticani, promosso dalla Fondazione “Aiuto alla Chiesa che soffre”. “Soprattutto perché stasera ci siamo radunati per stare insieme con le due persone che ci amano più di chiunque altro. Chi sono? Il Signore Gesù e la sua Mamma, Maria, che non ci lasciano mai soli e che sono sempre vicino a noi”, ha proseguito Leone XIV. “Ripetiamo insieme: ti voglio bene, Gesù. Ti voglio bene, Maria”. “Sì, vi vogliamo bene, Gesù e Maria, e stasera vi chiediamo un dono speciale: la pace per tutti i bambini del mondo, specialmente per quelli che vivono dove c’è la guerra, in tanti Paesi della terra”, le parole di Leone: “Lo facciamo con la preghiera del Santo Rosario, che è una preghiera semplice, che tutti possono recitare. Già abbiamo fatto il gesto di offrire dei fiori, segno d’amore. Tra poco accenderemo dei lumi, e penseremo a Gesù in alcuni momenti importanti della sua vita, in cui ha portato luce e pace a tante persone: quando è stato battezzato al fiume Giordano, quando ha trasformato l’acqua in vino alle nozze di Cana, quando ha annunciato il suo Regno, quando ha mostrato la sua gloria sul monte Tabor e quando, nel Cenacolo, durante l’ultima Cena, ci ha lasciato l’Eucaristia. Sono momenti in cui ci ha fatto dei doni meravigliosi, da non dimenticare, e per questo vogliamo dirgli grazie. Facciamo anche questo insieme, ancora una volta. Diciamogli tutti: grazie Gesù!”.
“Chiediamogli con fiducia, tutti uniti: donaci la pace!”, ha esclamato il Papa. “Donaci la pace!”, ha detto Leone XIV esortando tutti i bambini presenti a ripeterlo. “Stasera e in questi giorni non siamo solo noi a pregare. In tutto il mondo, un milione di bambini prega con noi. Un milione!”, ha detto Leone XIV: “Pensate: cinquanta milioni di Ave Marie che salgono in Cielo da tutte le parti e in tutte le lingue della terra chiedendo la pace, e che si uniscono come in un’unica, grandissima corona del Rosario, per abbracciare e stringere tra loro tutti i continenti, le razze e le nazioni del pianeta”. “Ecco, cari bambini, noi oggi preghiamo con tutti questi amici”, ha proseguito il Papa: “E, facendolo, ci impegniamo anche a essere buoni e a comportarci bene – a casa, a scuola, al catechismo, con i genitori, con tutti, anche quando giochiamo e quando facciamo sport –, perché le preghiere devono sempre accompagnarsi con le opere buone, con i gesti d’amore. È così che cresce la pace! Grazie di nuovo a tutti di essere qui”.



