Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Chiude la sede di Piazza Borsa: da settembre trasloco della Camera di commercio
Prima conferenza stampa del nuovo presidente della Camera di Commercio di Treviso, Belluno e Dolomiti (Veneto Nord, per dirla con una nuova definizione) e della Giunta camerale, rinnovata per quattro ottavi (presidente compreso) per dire che la sede di piazza Borsa a Treviso chiude. E per 40 collaboratori, 20 dell’ente (che si trasferiranno con gli altri già presenti in via Pinelli), 20 tra Curia mercatorum, Dmo – Marca Treviso (ospitati dalla Provincia), Iat (ospitati dal Comune di Treviso), inizierà il primo di due traslochi che non prima di sei mesi, porterà tutti nel restaurato palazzo Da Borso in piazza San Francesco.
Ma iniziamo dalla Giunta, presente al completo e composta da: Lara Caballini di Sassoferrato, Margherita Vascellari, Alberto Gava, Andrea Scapinello, Angelo Facchin, Paolo Doglioni, Paolo Marcon in rappresentanza di tutte le diverse categorie economiche, garantendo continuità istituzionale e pluralità di competenze nel governo dell’Ente.
Saranno loro, organo esecutivo dell’Ente camerale ad affiancare il presidente nella gestione ordinaria e straordinaria della Camera. Come dichiarato dal presidente De Bettin, con Giunta e Consiglio si definiranno le linee programmatiche strategiche e annuali dell’Ente camerale di cui ci sono state le prime valutazioni nella seduta del 30 luglio scorso.
In particolare alla Giunta composta da 7 componenti spetta: la predisposizione, per l’approvazione del Consiglio, della relazione previsionale e programmatica, il preventivo economico, il suo aggiornamento e il bilancio d’esercizio; l’adozione dei provvedimenti necessari per la realizzazione del programma di attività; la deliberazione sulla partecipazione della Camera di commercio a consorzi, società, associazioni, gestioni di aziende e servizi speciali e sulla costituzione di gestioni e di aziende speciali e sulle dismissioni societarie; delibera l’istituzione di uffici distaccati.
La vicepresidenza della Camera di commercio sarà nominata nella prima giunta.
Ma la notizia inattesa è stata quella dell’immediata chiusura della sede camerale di piazza Borsa e della contestuale riorganizzazioni delle sedi camerali.
“Abbiamo preso una decisione – informa il presidente De Bettin - di chiudere la sede del palazzo di piazza Borsa per ragioni di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori, dopo aver letto i risultati delle perizie richieste. La decisione di sospendere temporaneamente le attività nella sede di piazza Borsa non è solo un atto formale, ma una scelta di responsabilità prioritaria verso la salute e la sicurezza delle persone che compongono la nostra struttura. La tutela dei lavoratori è il presupposto di qualsiasi azione pubblica; allo stesso tempo, la continuità dei servizi verso il territorio non si arresta, ma si adatta con prontezza. Stiamo valutando con attenzione diverse opzioni operative per accompagnare questa fase di transizione, a partire dalle consolidate sinergie istituzionali con il Comune di Treviso, in questo caso per palazzo Da Borso: sono in via di perfezionamento gli atti necessari e ci è stato assicurato essere prossimo il completamento degli adeguamenti logistici e infrastrutturali. In questo quadro evolutivo - conclude il Presidente -, stiamo attuando un’ottimizzazione strategica della presenza camerale, valorizzando i poli già operativi del circuito e rimodulando l’assetto logistico dei diversi servizi per assicurare la massima efficienza, continuando a garantire l’importanza del centro storico di Treviso e ampliando la valorizzazione della sede di Belluno. Un approccio dinamico che coinvolge necessariamente anche gli enti attualmente ospitati nella sede di piazza Borsa, oltre che le attività legate alla contrattazione delle merci e alla rilevazione dei prezzi, che cercheremo di mantenere in presenza o da remoto. A conferma di un patto di responsabilità con il territorio: quello di un ente agile nelle soluzioni, saldo nei valori e costantemente al fianco di chi produce, innova e genera valore per la nostra comunità”.
Sede di rappresentanza dell’ente camerale diventa così quella di Belluno, dove si riunirà il Consiglio, mentre per la Giunta saranno trovate soluzioni diverse.



