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“Qui i controlli ci sono”, il punto sui nostri locali e discoteche, dopo la tragedia di Crans-Montana

Mentre, dalla Confcommercio di Venezie si stabilisce che nelle discoteche di Jesolo non verranno più utilizzate candeline o “fiamme libere” in occasione di compleanni o feste, abbiamo intepellato Dania Sartorato, presidente Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, per la provincia di Treviso, la categoria che rappresenta bar, ristoranti, pizzerie all’interno di Confcommercio

La tragedia di Crans-Montana in Svizzera, con più di 40 giovani morti e un centinaio di feriti, per un incendio durante una festa di Capodanno, ci ha ricordato la tragedia, avvenuta nel 2018, nella discoteca “Lanterna azzurra” a Corinaldo, sei morti. Nella provincia di Treviso non si ricordano incidenti di questo tipo, tranne l’incendio al Vanity club di Castelfranco, nell’ottobre 2022, quando prese fuoco un locale che si trovava al terzo piano di uno stabile. A maggio scorso, ha preso fuoco il giardinetto retrostante un pub ad Asseggiano, distruggendolo. A Capodanno 2025 ci fu un principio d’incendio in galleria Tito Livio, a Padova. Episodi senza vittime e di modesta gravità.

Mentre, dalla Confcommercio di Venezie si stabilisce che nelle discoteche di Jesolo non verranno più utilizzate candeline o “fiamme libere” in occasione di compleanni o feste, abbiamo intepellato Dania Sartorato, presidente Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, per la provincia di Treviso, la categoria che rappresenta bar, ristoranti, pizzerie all’interno di Confcommercio.

La sicurezza dipende dalle regole, degli esercenti o degli avventori?

Partiamo dal fatto che, quando un locale apre, è in ordine. I vari aspetti della sicurezza sono stati verificati e documentati e il Comune dà il via libera finale. La seconda fase è quella di mantenere gli standard di sicurezza. C’è l’aspetto umano e, quindi, la formazione e l’aggiornamento del personale, in particolare dell’Rspp e dei suoi collaboratori. Ad esempio, si devono verificare costantemente gli estintori e firmare le verifiche. Identico controllo è necessario per le vie di fuga. I corsi antincendio devono essere rinnovati ogni due anni. Poi ci sono i corsi di soccorso sanitario. Se le tempistiche dei controlli e degli aggiornamenti non vengono rispettate o le autodichiarazioni risultano incomplete o false, allora scattano le sanzioni. Noi dobbiamo tenere sempre le porte aperte alle visite di vigili del fuoco, vigili urbani e degli ispettori delle Ulss.

Vi aspettate una stretta?

In questa tragedia ho visto grande confusione: si vedevano le fiamme, e nessuno interveniva con gli estintori. Poi, c’erano le candele pirotecniche usate con grande libertà. I nostri locali le avevano vietate, ad esempio. In Italia vedo difficile non aggiornare il piano sicurezza dei locali o la negligenza dell’Rspp.

Il problema più grosso è quello dell’abusivismo?

La nostra federazione è in prima linea. Chi attinge allo stesso mercato deve sottostare alle stesse regole. Per i ristoranti, per le sale da ballo, per i bar, ci sono diversi tipi di licenza. Oggi si sono moltiplicati i luoghi della ristorazione e delle feste, non sempre con una logica ordinata.

C’è, poi, il problema dei minorenni che si presentano all’entrata di feste, bar o ristoranti in cui si svolge un evento.

Di solito, per gli eventi organizzati, abbiamo sempre come punto di riferimento i genitori. Chi, poi, vuole organizzare qualcosa nei nostri locali deve essere maggiorenne. Le regole ci sono; se le applichiamo, tutti sono in grado di prevenire o gestire eventuali emergenze.

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